Nuove tecniche di cardiochirurgia, due giorni di meeting internazionale

Tecniche chirurgiche mini invasive, nuove tecnologie e protesi sempre più evolute. Questi alcuni dei temi del meeting internazionale di Cardiochirurgia, "Aortic Diseases in Naples", che si terrà i prossimi 22 e 23 giugno, dalle ore 8,30, nel Complesso Monumentale di Santa Chiara a Napoli. Al Meeting, presieduto da Gianantonio Nappi, docente dell'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. interverranno docenti e specialisti di tutto il mondo.

Negli ultimi anni, infatti, lo studio ed il trattamento delle patologie aortiche sono stati oggetto di grandi cambiamenti. L’applicazione di nuovi concetti di biologia molecolare, di genetica, di idrodinamica e l’evoluzione delle tecniche di imaging sia ecocardiografiche che radiologiche, insieme all’avvento di nuove tecnologie ed allo sviluppo di protesi sempre più evolute, consentono da una parte una valutazione più approfondita della patologia aortica e dall’altra nuove possibilità terapeutiche per il trattamento di pazienti affetti da patologie spesso di una tale gravità da compromettere la sopravvivenza del paziente stesso a breve termine.
Tradizionalmente queste patologie sono state trattate con un approccio chirurgico “open” le cui tecniche si sono sempre più raffinate nel corso degli anni ottenendo ottimi risultati ma, per la loro invasività, molto rischiose in pazienti fragili.
L’enorme sviluppo delle tecnologie verificatesi nei vari campi della medicina negli ultimi anni, ha permesso di trattare queste patologie con metodiche di cardiologia interventistica che, per la loro minore invasività, permettono di curare pazienti non operabili con tecnica tradizionale oppure pazienti ad alto rischio chirurgico.
Inoltre l’associazione di queste tecniche di cardiologia interventistica con tecniche chirurgiche mini invasive (procedure ibride) permettono di confezionare il trattamento non più a secondo della patologia da trattare ma a “misura” del paziente introducendo un concetto completamente nuovo in medicina.
"Esempio di procedura ibrida - spiega il professor Gianantonio Nappi, docente ordinario di Cardiochirurgia dell'Università Vanvitelli - è quello di trattare nello stesso paziente la stenosi valvolare aortica con tecnica di cardiologia interventistica (TAVI) e rivascolarizzare il letto coronarico con intervento chirurgico di bypass aorto -coronarico eseguito a cuore battente senza circolazione extracorporea. I primi casi di questi interventi sono stati effettuati nel nostro Centro. Naturalmente questo tipo di interventi richiedono un approccio multidisciplinare con la costituzione del così detto “Heart Team” in cui ciascun specialista, in stretta collaborazione con gli altri, apporta il bagaglio delle sue specifiche conoscenze nella programmazione ed esecuzione di queste complesse procedure". 

Questo meeting internazionale abbraccia pertanto nel suo programma scientifico gran parte degli “hot topics” dell’area in oggetto: dalle linee guida per il trattamento delle aortopatie croniche e delle sindromi aortiche acute al ruolo dell’imaging nella diagnosi e nella guida durante l’intervento terapeutico; dal management della malattia dilatativa dell’aorta toraco-addominale a quello dell’insufficienza aortica isolata o associata a dilatazione del root aortico; dagli aspetti funzionali delle varie forme di stenosi valvolare aortica al trattamento “open” o trans-catetere della stessa.

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