Convegni, interviste, flash mob, screening gratuiti e seminari all'Università Luigi Vanvitelli, nella settimana dell’otto marzo e oltre, per parlare delle donne, della condizione femminile tra stereotipi e pregiudizi.
Non un solo giorno, ma un intero mese di riflessione e confronto. In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’Ateneo dedica marzo 2026 a un percorso articolato di iniziative promosse da diversi Dipartimenti, con l’obiettivo di approfondire, da prospettive differenti e complementari, i temi della parità, del contrasto alla violenza di genere, della rappresentazione femminile e della costruzione di uno sguardo critico sulle differenze.
Il mese si apre il 6 marzo 2026, presso la Biblioteca Diocesana di Caserta, con un’iniziativa che vede il Dipartimento di Giurisprudenza dialogare con il Liceo Artistico “San Leucio”di Caserta attorno all’esperienza dell’Osservatorio di genere.La mattinata sarà dedicata al racconto di un percorso educativo nato dall’esigenza di creare, all’interno della scuola, uno spazio stabile di ascolto e analisi sulla parità. Attraverso gli interventi delle docenti coinvolte verranno ripercorse le origini dell’Osservatorio, la sua evoluzione e l’impatto concreto sulla vita scolastica. Protagoniste saranno le studentesse, che guideranno il pubblico attraverso cinque concetti chiave – norma, spazio, parola, canone e bellezza – alternando spiegazioni teoriche e momenti narrativi. Le loro riflessioni si intrecceranno con le voci di figure e autrici che hanno segnato la storia del pensiero e dell’emancipazione femminile: Olympe de Gouges, Virginia Woolf, Rebecca Solnit, Mary Shelley e Naomi Wolf. L’iniziativa, che rientra nell'ambito del Festival Caserta. Città delle donne, si concluderà con un momento di dialogo tra scuola e università, a sottolineare l’importanza della continuità educativa nella costruzione di una cultura della differenza e del rispetto.
Il cuore del mese sarà rappresentato dal ciclo di incontri promosso dal Dipartimento di Psicologia, che affronta in modo sistematico e scientificamente fondato le dinamiche della violenza di genere e delle disuguaglianze.
Il 9 marzo le iniziative si apriranno con un flash mob promosso da studentesse e studenti, seguito da un seminario dedicato al riconoscimento dei segnali di rischio nelle relazioni intime e all’analisi di un caso di femminicidio. Un momento di approfondimento che mira a fornire strumenti concreti per individuare precocemente i campanelli d’allarme e comprendere i meccanismi dell’escalation violenta. Il 10 marzo l’attenzione si sposterà sulla dimensione strutturale delle disuguaglianze con un incontro dedicato alla disparità economica di genere e alle possibili azioni di contrasto. L’11 marzo sarà una giornata doppia: al mattino un focus sul riconoscimento della violenza di genere, al pomeriggio un’analisi delle dinamiche violente dall’adolescenza all’età adulta, per evidenziarne continuità e trasformazioni. Il ciclo si concluderà il 12 marzo con una riflessione sul sessismo nella società contemporanea, interrogando stereotipi, linguaggi e modelli culturali che ancora incidono sulla distribuzione delle opportunità e dei ruoli.
Un altro appuntamento anche nel pomeriggio della giornata del 9 marzo, presso il Dipartimento di Matematica e Fisica, sarà dedicato ad un incontro aperto a studenti e mondo del lavoro dal titolo Donne nella scienza oggi: percorsi, ricerca e opportunità. Sarà in incontro di riflessione sulle opportunità di carriera femminile nella ricerca, a partire dai contributi di ricercatrici e dottorande.
Sempre il 10 marzo, il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali, Biologiche e Farmaceutiche proporrà l’incontro Empowerment femminile nelle carriere scientifiche. L’ospite d’onore sarà la Prof.ssa Maria Cristina Messa dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, già rettrice presso la stessa Università (dal 2013 al 2019), già Ministra dell'Università e della Ricerca (governo Draghi 2021-2022). L’intervento, dopo i saluti istituzionali del Rettore Gianfranco Nicoletti, ed il dialogo con la prof. Messa, grazie anche alla sua biografia e brillante carriera scientifica e accademica, fornirà spunti di riflessione importanti per sensibilizzare tutta la comunità del DiSTABiF, in particolare i più giovani, sulla rilevanza strategica dell’empowerment femminile, che rappresenta oramai non solo un obiettivo di giustizia sociale, ma anche un investimento per migliorare qualità e sostenibilità di ricerca e innovazione per lo sviluppo culturale ed economico di una società moderna e inclusiva.
Il 12 marzo è previsto l’incontro online, organizzato dal Centro di Ateneo S.C.U.P. – Servizi Clinici Universitari Psicologici della Vanvitelli, che propone una riflessione sul rapporto tra donne, relazioni e salute psicologica in una prospettiva di prevenzione. Attraverso interventi di professioniste del settore, l’evento intende promuovere consapevolezza, ascolto e supporto psicologico come strumenti fondamentali per il benessere e la tutela della salute mentale.
Il 24 marzo , il Dipartimento di Scienze Politiche chiuderà il mese con l’incontro Donne in viaggio. Luoghi, racconti e immagini. L’evento esplorerà il viaggio come esperienza simbolica e concreta di attraversamento: attraversamento di confini geografici, ma anche culturali e sociali. Attraverso racconti e immagini, le donne in viaggio emergeranno come protagoniste di percorsi di trasformazione e ridefinizione degli spazi, capaci di generare nuove narrazioni e nuove prospettive.
Infine, Il Dipartimento di Salute mentale e fisica e medicina preventiva organizza, nelle giornate del 16 e del 24 marzo, giornate di prevenzione dedicate alla salute delle donne.
Il programma di marzo 2026 restituisce l’immagine di un Ateneo che affronta il tema delle pari opportunità in modo trasversale e interdisciplinare, mettendo in dialogo diritto, psicologia, scienze sperimentali e scienze politiche, e coinvolgendo attivamente studentesse e studenti.
Gli eventi, coordinati da Marianna Pignata, delegata di Ateneo alle pari opportunità, grazie al supporto del Centro Comunicazione di Ateneo, rientrano nel Programma di azioni positive del CUG di Ateneo e rispondono alle linee di programmazione strategica del PIAO di Ateneo 2026-2028 e nell’ambito del protocollo “No Women No Panel” siglato con la Rai, la Regione Campania e gli Atenei della Regione.. "Il cambiamento di prospettiva che si vuole promuovere si basa su quattro pilastri fondamentali: conoscenza, consapevolezza, cultura ed educazione -afferma la docente - e nell'Ateneo Luigi Vanvitelli, si sta lavorando attivamente per creare sinergie efficaci, che rappresentano il mezzo migliore per sviluppare una maggiore consapevolezza sulle questioni di genere e individuare strumenti utili al raggiungimento delle pari opportunità".




