Foreste tropicali e la sfida della siccità. Uno studio internazionale racconta la resilienza dei polmoni verdi del pianeta
Negli ultimi 100 anni, la crescita degli alberi nelle foreste tropicali è stata colpita solo in misura limitata dalle siccità. Secondo questo nuovo studio internazionale, pubblicato sulla prestigiosa rivista Science magazine, e che vede coinvolta come coautrice la Prof.ssa Giovanna Battipaglia dell’Università Vanvitelli, ha scoperto che le foreste hanno continuato a catturare e immagazzinare anidride carbonica (CO₂) in modo abbastanza stabile, contribuendo a rallentare il cambiamento climatico.
I ricercatori sono arrivati a questa conclusione studiando oltre 20.000 serie di anelli di crescita di alberi tropicali, raccolti in quasi 500 luoghi diversi in 36 paesi. Gli anelli, che si formano ogni anno nei tronchi degli alberi, raccontano la “storia” della loro crescita: nei periodi difficili come la siccità, gli anelli tendono ad essere più sottili.
Cosa hanno scoperto?
- In media, durante gli anni più secchi, la crescita degli alberi si è ridotta solo del 2,5%.
- Negli anni con siccità più estreme, il calo è stato del 3,2%.
- Gli alberi, però, si riprendono bene: già l’anno successivo alla siccità, la crescita torna quasi normale.
Questo recupero sembra possibile grazie alle riserve di zuccheri che gli alberi accumulano e usano nei momenti difficili.
Ma la situazione non è la stessa in tutte le foreste.
In alcune zone, soprattutto in regioni calde e secche come il nord-est del Brasile o l’Africa meridionale, la crescita degli alberi è calata anche del 10% o più. Qui, il suolo trattiene poca umidità e gli alberi perdono le foglie molto rapidamente quando c’è poca acqua.
Cosa succederà in futuro?
Gli scienziati sono preoccupati: se le siccità diventano più frequenti e intense, come previsto con il cambiamento climatico, gli alberi potrebbero non riuscire più a recuperare così facilmente. Questo potrebbe:
- Ridurre la capacità delle foreste tropicali di assorbire CO₂, accelerando il riscaldamento globale.
- Aumentare la morte degli alberi, che rilasciano CO₂ mentre marciscono.
Anche un piccolo aumento della mortalità, come lo 0,1% in più ogni anno secco, potrebbe avere effetti globali significativi: si stima che potrebbe liberarsi nell’atmosfera tanta CO₂ quanto le emissioni annuali della Germania.
Questo studio è il primo a mettere insieme così tanti dati sugli anelli degli alberi tropicali. Grazie a una nuova rete di collaborazione internazionale, gli scienziati stanno cercando di imparare dal passato per prevedere meglio cosa ci aspetta.
“Le foreste tropicali sono state resistenti finora, ma non sappiamo se in futuro se le evoluzioni saranno diverse. Non bisogna dare per scontato che le piante si comporteranno allo stesso modo" - afferma la docente.




