È ufficialmente partito SWAMED – Sustainable WAter management for smart agriculture in the MEDiterranean regions, un progetto cofinanziato dal programma europeo INTERREG NEXT MED 2021–2027 (Obiettivo Specifico 2.3 – Accesso all’acqua e gestione sostenibile delle risorse idriche) con 2.443.228 €.
Il progetto affronta una delle sfide più urgenti per i Paesi del Mediterraneo: la scarsità d’acqua causata da cambiamenti climatici, siccità e pressione demografica, che mette a rischio ecosistemi e sistemi agricoli.
SWAMED mira a co-progettare, attraverso un approccio multi-stakeholder, un innovativo sistema di monitoraggio e gestione dell’acqua per l’agricoltura, adattabile alle diverse condizioni locali. Il sistema verrà testato in quattro siti pilota situati in Tunisia, Turchia, Egitto e Grecia, con il coinvolgimento diretto di agricoltori, enti gestori delle risorse idriche e istituzioni di ricerca.
Una collaborazione mediterranea
Il partenariato internazionale è guidato dall’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” (Italia) e coinvolge:
- CRTEAN – Regional Center for Remote Sensing of North African States (Tunisia)
- The British University in Egypt (BUE) (Egitto)
- Aristotle University of Thessaloniki (AUTH) (Grecia)
- Alanya Alaaddin Keykubat University (ALKU) (Turchia)
A questi si affiancano partner associati come la Direzione distrettuale dell’agricoltura di Alanya (Turchia) e la Scuola Superiore degli Ingegneri di Medjez El Bab (Tunisia).
Attività e risultati attesi
Il progetto, articolato in cinque pacchetti di lavoro (Work Packages), prevede:
- la creazione di un Decision Support System (DSS) per ottimizzare l’irrigazione;
- la realizzazione e sperimentazione dei sistemi nei siti pilota;
- attività di formazione con coinvolgimento delle comunità locali;
- la produzione di video divulgativi;
- la definizione di un piano di sostenibilità e replicabilità per l’adozione futura delle tecnologie SWAMED.
Verso un’agricoltura più intelligente e sostenibile
“SWAMED rappresenta un passo concreto verso un’agricoltura mediterranea più resiliente e sostenibile,” afferma il prof. Luigi Zeni, coordinatore del progetto. “L’uso di tecnologie avanzate e il coinvolgimento diretto degli attori locali consentiranno di migliorare la gestione dell’acqua, riducendo gli sprechi e salvaguardando le risorse naturali.”
Con un approccio partecipativo e multidisciplinare, SWAMED si propone di fornire strumenti concreti per affrontare la crisi idrica e promuovere uno sviluppo agricolo sostenibile in tutta l’area del Mediterraneo.




