#POPLIFE Culture, società, arti, media nell'era globale

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Arte musica cinema e letteratura, due mesi di incontri sulla cultura pop, al via il progetto di ricerca dell’Università Suor Orsola Benincasa, Università Vanvitelli e Università di Salerno.

Napoli, 22 marzo - 14 maggio 2018, parte la seconda edizione di seminari sulla Pop Life con dodici incontri itineranti su Pop e Avanguardia, Mainstream e Underground. Una rete interdisciplinare per promuovere progetti di ricerca, seminari di dibattito e approfondimento, iniziative didattiche ed editoriali su tutti gli aspetti e i fenomeni connessi alla cultura pop (arti figurative, musica, letteratura, cinema, televisione, politica, media digitali e social media) nella sua evoluzione dal secondo Novecento al XXI secolo, in una prospettiva aperta e interdisciplinare. È questo l’obiettivo con cui l’Università Suor Orsola Benincasa, l’Università degli Studi di Salerno e l’Università Vanvitelli con il coordinamento scientifico dello storico Eugenio Capozzi, hanno costituito un gruppo interuniversitario di studio e ricerca. Insieme, dunque, studiosi di diversi settori: storia contemporanea, filosofia, sociologia, storia dell'arte, storia della letteratura italiana e inglese, storia del cinema, storia del teatro, comunicazioni di massa, storia dell'architettura e del design, solo per citarne alcune. 

Start della prima iniziativa comune del gruppo di ricerca sulla cultura pop è prevista giovedì 22 Marzo alle ore 16 al Pan, il Palazzo delle Arti di Napoli. Come spiega Eugenio Capozzi, professore ordinario di Storia contemporanea e di Storia della globalizzazione al Suor Orsola, “la storia mondiale degli ultimi cento anni sarebbe incomprensibile (e probabilmente sarebbe stata del tutto diversa) senza i simboli, i linguaggi, il patrimonio culturale condiviso costruito dalle più varie forme di arte, spettacolo e intrattenimento che i mezzi di comunicazione di massa hanno riprodotto e diffuso”.

La seconda edizione di Pop Life sarà dedicata al binomio o meglio all’intima connessione presente nella cultura pop tra mainstream e underground, tra prodotti di consumo e sperimentazione, che è diventata nel tempo una cifra caratteristica dei fenomeni culturali pop. “Nella cultura pop la ricerca di formule semplificate fruibili per masse sempre più ‘connesse’ e la provocazione spiazzante che ne rompe gli schemi - anticipa Capozzi - si contrappongono in un circolo frenetico di rappresentazioni, icone, simboli, che è fertile di sempre nuove sintesi ed invenzioni, e rende ancora oggi l’arte/intrattenimento occidentale un osservatorio irrinunciabile per comprendere i mutamenti economici, sociali, politici, culturali del mondo globalizzato”.

Una seconda edizione con dodici appuntamenti itineranti, tra le sedi delle tre Università campane, con seminari interdisciplinari e lezioni magistrali: da Madonna ai Beatles, alla fenomenologia delle televendite al rapporto tra arte e moda, dai linguaggi della commedia all’italiana alle dinamiche socio-culturali nella storia della musica dance (programma completo).

Domani alle 16 al Pan nell’appuntamento inaugurale, che sarà aperto dagli interventi del Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d’Alessandro e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nino Daniele, in un dialogo a più voci sulla contrapposizione e l’interconnessione mainstream/underground nelle arti e nelle culture del 1968: cinema, arti figurative, letterature, teatro, architettura, design e musica.

INTERVENGONO 

Augusto Sainati - Il cinema 
Stefano Causa - Le arti figurative 
Paola Villani - Le letterature 
Alfonso Amendola - Il teatro
Anna Giannetti - L'architettura 
Francesca Castanò - Il design
Eugenio Capozzi - La musica pop/rock

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