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Anche quest'anno non mancherà l'appuntamento con il Concerto di beneficenza organizzato dalla Vanvitelli, che è già alla sua terza edizione. I numeri dello scorso anno sono andati ben oltre ogni aspettativa: oltre 33.000 € sono stati devoluti alla Fondazione "In nome della vita", punto di riferimento della Chiesa di Napoli, che hanno consentito di sostenere non solo la Casa di Tonia ma anche i progetti a sostegno dell'infanzia a rischio.

L'evento si terrà il 10 dicembre 2018 alle ore 18:00, alla presenza del Cardinale Crescenzo Sepe, presso la Sala Scarlatti del Conservatorio, per gentile concessione del Direttore Maestro Carmine Santaniello e del Presidente Avv. Antonio Palma. Anche quest'anno il ricavato del Concerto sarà devoluto alla Fondazione. Ciascun contributo potrà essere liberamente versato sul conto dedicato dell’Ateneo aperto specificamente per l’iniziativa.

Il contributo potrà essere versato sul seguente conto dedicato dell’Ateneo aperto specificamente per l’iniziativa: IBAN: IT 36 Q 02008 03443 000105440185 intestato a  UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DELLA CAMPANIA L.VANVITELLI - CAUSALE: “CONCERTO DI BENEFICENZA DEL 10 DICEMBRE 2018”.
Nella causale andranno specificati i dati del donatore o dei donatori e il numero dei partecipanti.

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Le emozioni in era digitale, al via l’evento che si terrà il 5 dicembre alle ore 8.30 presso il Museo della Pace MAMT. L’evento sarà destinato a studenti di istituti superiori ed universitari e comunque ad un pubblico di giovani adulti, ed avrà un carattere divulgativo/informativo. “Attraverso il coinvolgimento di esperti che tracceranno una sorta di filo di Arianna che unirà spunti e riflessioni da parte dell’uditorio, noi ci aspettiamo un crescendo emozionale che si svilupperà nel corso della mattinata, quello che abbiamo definito Storming emozionale – spiega la prof. Melone, organizzatrice dell’evento. - In questa fase avremo la performance musicale di Donatella Caramia, dell’Università di Roma TorVergata. Ospiti e partecipanti interagiranno per lasciare poi una traccia digitale di quanto vissuto nella mattinata”.

Quattro i temi chiave dell’evento, il mondo della rete e l’era dell’intelligenza collettiva, le reti neurali, neurobiologia delle emozioni e musica ed emozioni, e vedrà la partecipazione di esponenti del CIRN e del mondo accademico del nostro Ateneo (Carla Langella con la sua collaboratrice Rosanna Cianniello ed i suoi studenti, Simone Sampaolo, Dario Grossi, etc) della Federico II (Carla Perrone Capano) e del CNR, hanno accettato di intervenire Enrico Cheli, dell’Università di Siena con un taglio di tipo sociologico. Sul tema Musica ed emozioni, ci saranno Donatella Caramia, ed Imma Battista con l’introduzione di Umberto Di Porzio del CNR.

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I progetti della Vanvitelli si aggiudicano il primo e terzo premio alla finale regionale della Start Cup Campania. L’edizione 2018 della Business Plan Competition, organizzata ogni anno dagli atenei campani, ha visto la partecipazione di 112 gruppi universitari, con la preparazione di 50 Business Plan. La giuria dell’edizione ha decretato i gruppi vincitori che parteciperanno alla finale nazionale del Premio Nazionale Innovazione (www.pnicube.it).

Si è aggiudicato il primo premio della Start Cup Campania 2018 il progetto Chestvir, con un premio di 5000 Euro. MicroNature srl è un recentissimo Spin-off accademico dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Esso è ospitato dal dipartimento di Medicina Sperimentale e ha tra i suoi soci fondatori Massimiliano Galdiero. La mission di MicroNature srl è di offrire nuovi prodotti nel campo della microbiologia tramite la valorizzazione di molecole bioattive da scarti agro-industriali. Il primo progetto di questa azienda è già risultato vincitore del Bando Valere “Ricerca Accademica con impatto industriale”.  MicroNature srl, inoltre, si è appena classificata prima nella valutazione per l’ammissione al programma “VulcanicaMente 4R, dal talento all’impresa”.

Terzo classificato i progetto Biotompack di Marina Isidori, Concetta Piscitelli, Sonia Capece, Giovanna Giugliano, Giovanna Bonocore. La start up innovativa “The Ants” propone Biotompack il nuovo packaging alimentare che sostituisce la plastica derivata dal petrolio, sviluppato e realizzato mediante l’incorporamento di una molecola bioattiva estratta dagli scarti della coltivazione della pianta del pomodoro al fine di rispondere a esigenze manifeste nelle industrie alimentari e offrire al mercato prodotti alimentari con un tempo di conservazione più lungo migliorando la shelf life dell’alimento confezionato, la sicurezza alimentare e la qualità di vita del consumatore

 

 

 

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Duemilasettecento metri quadrati di spazio, aule multimediali, oltre 400 posti a sedere e copertura wi-fi. E' stato inaugurato al Dipartimento di Ingegneria il nuovo spazio funzionale con aule studio,“l’Aulario di via Torretta”, collegato alla struttura originaria della Real Casa dell’Annunziata attraverso un cortile interno al complesso. “L’edificio delle aule C, comunemente denominato Aulario di via Torretta, è uno stabile destinato alla didattica – spiega Alessandro Mandolini, Presidente della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base - ed è l'ultimo nato tra i corpi di fabbrica che compongono il complesso della Real Casa dell’Annunziata di Aversa".

Ma vediamo nel dettaglio. Al piano terra sono presenti 2 punti ristoro con distributori automatici. Al primo piano fuori terra trovano posto il punto informazioni e vigilanza, le 2 aule maggiori, da 90 posti,  e 4 aule, da 12 posti, attrezzate invece con tavoli e sedie mobili, capaci di modificare la configurazione della stessa aula a seconda delle necessità. Al secondo piano si trovano invece due aule da circa 50 posti, con sedute fisse, due aule da 14 posti con tavoli e sedie mobili, un’aula da circa 20 posti destinata a conferenze multimediali ed un’ultima aula destinata ad area studio per gli studenti, da 32 posti, attrezzata anche per poter essere utilizzata come aula per la didattica.
Tutte le aule sono attrezzate con telo di proiezione motorizzato e proiettore e le aule con capienza maggiore sono corredate anche da doppia lavagna saliscendi. Di queste, 2 sono attrezzate con proiettore multimediale “touch”.

Ogni piano è servito da doppi servizi igienici accessibili anche da persone con problemi di mobilità, e da 2 ascensori. L’intera struttura è coperta da rete wi-fi ed è climatizzata.

 

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Award I AM FCA, sono Daniele Agnello e Angelo Golino i vincitori dell'open innovation contest sull'auto del futuro promosso da Fiat Chrysler Automobiles di quest'anno. In palio uno stage di 6 mesi presso il plant FCA di Pomigliano, ed un Premio Speciale ad hoc per il secondo classificato. Gli studenti saranno premiati presso il Dipartimento di Economia a Capua il 27 settembre alle ore 10.00.  Saranno inoltre organizzati nei cortili del Dipartimento una serie di attività collaterali di grande interesse per gli studenti: dimostrazioni di frenata assistita, realtà virtuale e realtà aumentata. 

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Si è dunque conclusa la terza edizione di "I AM FCA - Innovation Award Millennials by FCA", la competizione tra studenti universitari nata su iniziativa di Fiat Chrysler Automobiles che coinvolge i Dipartimenti di Economia di sei atenei dell'Italia Centro-Meridionale: Campania (Luigi Vanvitelli), Cassino e del Lazio Meridionale, Molise, Basilicata, Chieti e Pescara (Gabriele d'Annunzio), Bari (Aldo Moro).
La cerimonia di premiazione dei vincitori si svolgerà il 27 settembre nella storica e prestigiosa sede di Capua del Dipartimento di Economia dell'Università della Campania Luigi Vanvitelli: l'ex convento delle Dame Monache le cui parti originarie risalgono verosimilmente al nono-decimo secolo. Si tratterà di una giornata in cui tutti i partecipanti potranno entrare in contatto diretto con la realtà industriale di Fiat Chrysler Automobiles.

Anche quest'anno il livello di partecipazione al contest è stato molto elevato con quasi mille giovani che hanno aderito e che hanno proposto le loro idee rispondendo a un breve questionario on line. Dopo aver visto una sintetica clip video con alcune tra le innovazione che FCA sta introducendo sul mercato, gli studenti hanno risposto - utilizzando non più di 2 mila caratteri complessivi - ad alcune domande, leggermente diverse rispetto a quelle degli anni precedenti:

  • Nel video che hai appena visto, sono presentate alcune innovazioni che FCA sta sviluppando. Come pensi FCA le dovrebbe comunicare/pubblicizzare ai millennials italiani?
  • Oltre a queste innovazioni che FCA sta sviluppando, che cosa altro immagini per l'auto del futuro?
  • Social e Digital Life: come le auto possono migliorare la tua esperienza con essi?
  • Secondo te, FCA e i millennials insieme potrebbero...

Non è variato invece il processo valutativo dei progetti, che sono stati analizzati e giudicati dall'Innovation Board composto dal professor Mario Sorrentino (ordinario di Business planning e creazione d'impresa all'Università della Campania Luigi Vanvitelli e Direttore di Start up Lab) e da Daniele Chiari, Giorgio Cornacchia e Silvia Vernetti che per Fiat Chrysler Automobiles hanno rappresentato le aree di sviluppo dei nuovi prodotti, di ingegneria e ricerca, di sviluppo del business.

Dopo la scelta di 18 finalisti - ai quali è stato richiesto di realizzare un breve video che rappresentasse anche per immagini le idee proposte - l'Innovation Board ha quindi decretato i 12 vincitori, i ragazzi autori dei lavori che maggiormente hanno risposto ai principi di originalità, fattibilità e sostenibilità richiesti dal contest. Due le tipologie di premio: i primi sei, uno per Università, parteciperanno a uno stage in uno degli stabilimenti FCA del Centro-Sud Italia; i secondi sei saranno invece coinvolti in altre attività correlate a FCA.

Pertanto - pur senza cambiare la formula che si è dimostrata vincente con il coinvolgimento degli studenti nell'ipotizzare quale futuro attende l'automobile - le variazioni nelle domande hanno permesso di attualizzare il contest e mantenere elevato il livello di curiosità dei giovani: confermata anche la scelta di dettagliare le proprie idee con un video - sebbene più corto rispetto al passato - in quanto strumento molto vicino alla "modalità social" e quanto mai apprezzato dai giovani per raccontarsi. I dodici filmati dei vincitori sono stati inseriti sull'ormai consolidato sito web del contest, raggiungibile all'indirizzo www.millennilas-fca.com e saranno visibili presto sui nuovi canali social su Facebook e Instagram dedicati al progetto, che saranno avviati nei prossimi giorni.

Il sito - con una veste grafica allineata al progetto - e soprattutto i due social (già attivi da qualche giorno) mettono a disposizione tutte le informazioni sull'iniziativa con presentazioni, fotografie e filmati. I giovani possono inviare i propri curriculum o visitare le pagine "career" di FCA, in una sorta di community in cui gli studenti possono condividere le proprie esperienze e avere uno sguardo sulle innovazioni di FCA. Soprattutto le pagine Facebook e Instagram, più vicine alle esigenze dei millennials, oltre a fare da teasing alla cerimonia di premiazione, saranno riempite con aggiornamenti sull'iniziativa, news sulla mobilità sostenibile e su progetti, prodotti, iniziative di FCA di interesse per studenti e millennials. Inoltre i due social saranno animati con survey aperte a chiunque voglia seguire le pagine del progetto, in modo da diventare una vera e propria "piazza" in cui tutti i millennials (non solo universitari) possono incontrarsi e scambiare le proprie opinioni sulla mobilità del futuro.

I vincitori

A conquistare lo stage di sei mesi in uno stabilimento di FCA del Centro-Sud Italia sono stati:

Daniele Agnello - Università della Campania Luigi Vanvitelli che ha proposto la creazione e l'installazione di un software utile a correggere le abitudini di guida sbagliate;

Gioacchino de Chirico - Università di Cassino e del Lazio Meridionale che, nell'auto del futuro, vorrebbe inserire dei sistemi di sicurezza capaci di inserirsi automaticamente, in caso di pericolo;

Federica Di Tolla - Università degli Studi della Basilicata secondo cui l'auto del futuro può essere facilmente gestita tramite un'app;

Filippo Fontanella - Università degli Studi Gabriele d'Annunzio di Chieti e Pescara che ha puntato su tre concetti fondamentali per l'auto del futuro: personalizzazione, tecnologia e facilità di utilizzo;

Giada Nugnes - Università degli Studi del Molise che immagina un'auto pet-friendly;

Lucia Rochira - Università degli Studi di Bari Aldo Moro secondo cui l'auto del futuro deve puntare sul concetto di sicurezza con un sistema che definisce "health safety".

I sei studenti che invece si sono aggiudicati il secondo premio sono Luigi Bianchi (Chieti-Pescara), Mattia Genco (Bari), Angelo Rocco Golino (Napoli), Sebastiano Greco (Basilicata), Valeria Urciuoli (Molise) e Giada Valentini (Cassino).

Oltre a partecipare alla cerimonia vera e propria, il 27 settembre gli studenti presenti all'evento potranno confrontarsi con la direzione Human Resources di FCA (che fornirà loro supporto nel preparare colloqui di lavoro) e conoscere e dialogare con gli esperti di Tutored, la piattaforma social che da un lato permette di organizzare al meglio tutti gli aspetti che contraddistinguono le carriere universitarie, dall'altro è un blog digitale dove gli studenti possono trovare informazioni pratiche sul mondo delle università: come fare l'ammissione a un ateneo, trovare le abitazioni più convenienti e tanto altro...
Infine, i giovani potranno conoscere direttamente dalla voce di alcuni manager di FCA alcune tra le più importanti e significative innovazioni nell'ambito dell'infotainment e della sicurezza, alcune già disponibili altre che lo saranno presto sulle vetture del Gruppo.

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Design, moda ambiente e sostenibilità tra formazione e nuove tecnologie. Questo è il nuovo appuntamento di CasaCorriere che il prossimo 22 novembre, alle 18.00 torna per la sua quarta tappa all'Abazia di San Lorenzo ad Septimum, ad Aversa, sede del Dipartimento Dadi, Architettura e Disegno industriale dell'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. 

Un luogo che per un pomeriggio ospiterà la redazione del Corriere del Mezzogiorno e la community di lettori che si interrogheranno sul tema, guidati dal direttore Enzo d'Errico che questa volta incontrerà Sylvio Giardina, stilista e fashion designer, Nanni Strada, fashion designer, Maria Giovanna Paone, vicepresidente e amministratore delegato della Maison Niton, e la cultural manager Sana Lavroff e Giuseppe Paolisso, rettore dell'Università Vanvitelli che commenta: «CasaCorriere è ormai un appuntamento fisso, giunto alla terza edizione e noi dell'Università Vanvitelli siamo impegnati in questa avventura sin dal primo anno, avendo anche avuto il piacere di ospitare almeno uno degli eventi ogni anno. Quest'anno all'Abazia di San Lorenzo, per l'appunto, anche perché era particolarmente in tema con l'evento».
Come dicevamo si parlerà di design, di moda e di tutto quello che concerne questo campo, vero? 
«Infatti proprio presso la sede di Aversa noi abbiamo una sezione di Design e Moda altamente performante, una delle eccellenze della nostra università e anche una delle eccellenze a livello nazionale e internazionale per il settore. Pensate che i nostri ragazzi creano modelli che sfilano ogni anno alla "Fashion Week" di Milano e in più ogni giorno hanno rapporti con i più grandi stilisti e le maison, in primis quelle campane. Fanno molto spesso degli stage e, vi confesso, altrettanto spesso restano a lavorare presso queste aziende che hanno apprezzato il loro talento durante il periodo di formazione. Ma c'è anche un'altra cosa che può far capire l'interesse per questo settore». 
Vale a dire?
«Ci sono tanti ragazzi che vengono dall'estero a studiare all'Università Vanvitelli per prepararsi a competere nel mondo del designo della moda. Dalla Cina, dall'Argentina. Da tutto il mondo. Un flusso notevole di ragazzi stranieri appassionati di questi settori a metà tra il business e la creatività in cui l'Italia e la Campania sono eccellenze riconosciute a livello mondiale. Eccellenza che si ritrova anche nel percorso formativo del nostro ateneo. "'Tutto con una consapevolezza. La formazione per noi valica i confini delle aule. La cattedra è una parte della vita universitaria, ma poi ci vuole anche la pratica». 
E l'innovazione? «Il design è sempre innovazione. È sempre novità per sua caratteristica innata. Ad esempio può essere applicato all'ambito della green economy. E il green può essere visto anche nella volontà di portare avanti una ricerca riguardo i tessuti bio. Cosa che alla Vanvitelli facciamo per l'appunto cercando di coniugare flussi economici e ambiente». 
Quindi il design non è solo moda? «Ovviamente no. E la "Vanvitelli" ha un parco di innovazione e un'offerta di formazione in questo contesto inimmaginabile. Il design è anche il mobilio, l'arredamento, l'oggettistica e persino l'automotive. Da noi, per esempio, i ragazzi sono coinvolti in progetti che li vedono ideare forme particolari per le auto elettriche, le auto del futuro. Il design viene anche applicato al biomedicale e a tanti altri campi. Riconosce le esigenze del mondo moderno ed è trasversale a tutti i settori. Pensate alla comunicazione. Non esisterebbero i loghi senza design». 
Per parlare di tutto ciò l'appuntamento è a CasaCorriere. «Un'ottima occasione di confronto. E un'ulteriore opportunità per noi di aprirci al territorio come ogni Università dovrebbe fare. E anche per far vedere quanto sono bravi i nostri ragazzi. Quelli dei corsi di Laurea in Design per la moda e della magistrale in Design per l'innovazione saranno anche protagonisti di un'installazione che lascerà gli ospiti a bocca aperta».

A cura di Paola Cacace, Corriere del Mezzogiorno

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Il piano di mobilità dell’Università Vanvitelli diventa un’esemplare “buona pratica” per il Paese. E' stato presentato infatti, al Senato della Repubblica, il sistema VerySoon dell’Ateneo, fatto di navette, app dedicate e car pooling.
L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale in collaborazione con l’Università degli Studi Roma TRE e la Rete dei Mobility Manager di Roma ha promosso nell’ambito delle azioni della Settimana Europea della Mobilità la “Giornata del Mobility Manager in Rete- Mix & Move! Interventi e istanze normative per scelte consapevoli di mobilità”.
L’incontro, ha visto la presenza dei mobility manager della Rete, dei rappresentanti della mobilità scolastica e universitaria, degli amministratori locali e di tutti gli attori della mobilità sostenibile urbana che è dedicata alla presentazione del nuovo Quaderno ISPRA “Sharing Mobility Management” e di progetti innovativi di mobility management di area e di rete.
Il Mobility manager dell’Università Vanvitelli, Armando Cartenì, ha presentato la “buona pratica” dell’Ateneo, il progetto integrato di Mobilità “VerySoon” della Università della Campania L. Vanvitelli, illustrandone le modalità e i risultati.
Si tratta di un sistema integrato di trasporti che prevede: servizi di navetta Bus gratuita da prenotare con una App, servizio di Carpooling, che pure si attiva con la stessa App, per incentivare gli studenti ad organizzarsi in equipaggi su itinerari comuni con parcheggi dedicati in molti Plessi della Vanvitelli , ed infine un Sistema di monitoraggio della mobilità, per permettere di migliorare e monitorare i servizi offerti.

Alla tavola rotonda sono intrervenuti parlamentari, amministratori locali ed esperti di mobilità sostenibile per un confronto sul ruolo e le competenze, una condivisione delle istanze emergenti di normazione e linee guida, oltre che di incentivazione per i mobility manager.

programma

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Al via la presentazione del libro "M'illumino di immenso". L'appuntamento è per giovedì 20 settembre 2018 alle ore 17:00 a Casa Morra – salita San Raffaele, 20/C – Napoli. All’evento sarà presente Teresa Carnevale (presidente della Fondazione Morra), Giuseppe Morra (direttore Fondazione Morra), Giuseppe Paolisso (rettore dell’Università della Campania ‘Luigi Vanvitelli’) e Luigi Maffei (direttore del Dipartimento di Architettura e disegno industriale). Alfonso Gambardella (storico dell’architettura e massimo studioso di Ferdinando Sanfelice) terrà l’intervento di apertura. Alla presentazione interverranno i co-autori Raffaele Persico, Massimo Pica Ciamarra, Ornella Zerlenga. Modererà gli interventi Rossana Di Poce.

Alle ore 18:30 l’evento proseguirà con la mostra fotografica "Dis-simmetrie di una scala" di Igor Todisco.

L’eccezionalità del caso vede, in questo volume, la presenza di un’autorevole firma: Alfonso Gambardella, massimo studioso internazionale dell’architetto Ferdinando Sanfelice a cui rinvia il progetto della scala del palazzo Cassano Ayerbo d’Aragona a Napoli. Incerte sono le fonti archivistiche che documentano le trasformazioni del palazzo nobiliare, attualmente Casa Morra - Archivio d’Arte Contemporanea, e il nome dell’architetto ideatore della sua imponente scala settecentesca. La grandiosità della scala di palazzo Cassano Ayerbo d’Aragona consiste nell’essere un ‘fuori scala’ sia materiale che immateriale, un evento narrativo di grande emozione nella concezione ‘immensa’ di spazio architettonico. A pianta esagonale, il disegno dell’impianto planimetrico e altimetrico nasce dalla sapiente abilità del progettista di articolare forme geometriche elementari in uno spazio plastico e dinamico, vibrante di tensioni strutturali e visioni multiple, simmetriche e asimmetriche. Elementi, questi, tutti riconducibili alla poetica progettuale di Ferdinando Sanfelice.

Questo libro nasce dall’interesse nei confronti della scala del palazzo Cassano Ayerbo d’Aragona da parte della curatrice, Ornella Zerlenga, e del noto gallerista napoletano, Giuseppe Morra. La ricerca si sviluppa sulla base del protocollo d’intesa firmato fra la Fondazione Morra e il Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università degli Studi della Campania ‘Luigi Vanvitelli’ per avviare collaborazioni scientifiche, ma anche azioni con ricadute attive sul territorio in termini di accrescimento culturale.
In tal senso, il rilievo e la rappresentazione della grandiosa scala di palazzo Cassano Ayerbo d’Aragona, nella sua unità spaziale e sistematicità metodologica di ricerca monografica, è stato qui svolto per la prima volta nel corso del 2017 da un team di studio del suddetto Dipartimento, coordinato scientificamente da Ornella Zerlenga con Vincenzo Cirillo e svolto da Gianluca Delle Rose, Brigida Di Costanzo, Gessica Friello.
Introdotto dai ruoli istituzionali, Giuseppe Morra (direttore Fondazione Morra), Giuseppe Paolisso (Rettore UniCampania), Luigi Maffei (Direttore Dipartimento), il volume raccoglie i contributi di Pasquale Persico, economista e co-ideatore del piano di riqualificazione sociale “Il Quartiere dell’Arte”; Massimo Pica Ciamarra, co-autore del progetto di riuso del palazzo aperto al quartiere; Igor Todisco, i cui ‘punti di vista’ fotografici concludono la descrizione di una scala spazialmente mutevole.


Il libro, interamente bilingue in italiano e inglese, è stato edito per i tipi di La scuola di Pitagora.

Scheda libro: https://www.scuoladipitagora.it/catalogo/elenco-dei-titoli/in-preparazione/millumino-dimmenso-dettaglio

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