Il dipartimento di Scienze Politiche mette a punto un progetto per verificare e a rafforzare la coscienza europea dei cittadini, con particolare riferimento ai residenti nel territorio della provincia di Caserta. In un tempo di pandemia risulta rilevante avviare un’attività di comunicazione sul ruolo dell’Europa sia per evidenziare i punti di forza/debolezza dell’attuale modello istituzionale europeo sia per attuare strategie di resilienza della stessa Unione europea. È necessario in questo tempo “avere la forza di rilanciare il nostro processo di integrazione, cambiando la nostra Unione per renderla capace di rispondere in modo più forte alle esigenze dei nostri cittadini e per dare risposte vere alle loro preoccupazioni, al loro sempre più diffuso senso di smarrimento. La difesa e la promozione dei nostri valori fondanti di libertà, dignità e solidarietà deve essere perseguita ogni giorno dentro e fuori l’Ue” (Sassoli). Occorre, pertanto, partire dalla coscienza europea dei giovani, dei giovani cittadini europei, per poter dare un nuovo impulso alle politiche europee che non possono essere disgiunte da quelle nazionali.

Il progetto, che sarà presentato il 30 marzo 2022 alle ore 10.30 presso la Sala Convegni ISISS Righi Nervi Solimena sede "Nervi Solimena" a Santa Maria Capua Vetere, vuole raccogliere, analizzare nuove idee e nuove visioni sul futuro dell’Europa e allo stesso tempo riscoprire l’identità europea.

Il percoso sarà attuato attraverso differenti attività che investono prioritariamente l’istruzione, cultura, gioventù e sport, democrazia europea, valori e diritti e attraverso attività culturali-artistico-creative sul sogno europeo per accrescere la consapevolezza di essere attori di un’Europa “da porre in cima a qualunque obiettivo per il bene di tutti i suoi popoli” (La Pira).

La dinamicità delle azioni programmate da un lato mostra la sinergia tra i soggetti attuatori (Comune di Santa Maria Capua Vetere, ISISS Righi, Nervi Solimena, Parrocchia Immacolata Concezione di Maria Vergine di Santa Maria Capua Vetere, Cooperativa Sociale l’Isola di Arturo onlus) che formano, ognuno in relazione al proprio ruolo, le coscienze dei giovani europei; dall’altro consente di far emergere bisogni e aspettative degli studenti del Dipartimento di Scienze Politiche, degli studenti dell’ISISS Righi, Nervi, Solimena, degli animatori del Movimento Laudato sì e dei cittadini direttamente o indirettamente coinvolti per una nuova coscienza europea e per rinnovare il proprio impegno civile di uomini, donne e giovani per il proprio territorio quale parte dell’Unione Europea.

Tutte le attività culturali/istruzione/formazione/cura delle aree verdi/sport, attività che sono quasi sempre presenti nella vita dei giovani, si basano sulla esigenza di offrire una nuova interpretazione della vita. Infatti, lo sport aiuta ad uscire dall’isolamento e allo stesso tempo esige il rispetto delle regole; la riqualificazione dell’ambiente tende a far sentire ognuno responsabile del bene comune e del territorio; la cultura, intesa anche in senso creativo e originale, è un fattore di sviluppo non solo territoriale, ma anche umano. Nessuno vive e si realizza come uomo senza l'altro. Senza una cultura alla reciprocità, parlare di bene comune, di relazione sociale o di impegno per la polis, è vano. Solo quando si incontrano gli altri nel cammino della propria realizzazione si trovano anche convincenti ragioni per condividere doveri e diritti. Solo riconoscendosi legati da un comune destino acquista senso e legittimità anche l'attività sociopolitica al servizio del bene comune. E questo è ancora più vero se si pensa all’unione dei popoli europei, popoli con culture diverse, ma non differenti; tradizioni diverse, ma non differenti: uniti con le proprie diversità.

 

 

 

 

“Parola ai giovani.” Giovanni Caccamo in viaggio nelle università italiane per dare voce ai giovani e creare un manifesto sul #cambiamento. Il progetto arriva il 6 maggio nell’Università Vanvitelli per dare voce agli studenti dell’Ateneo.

 “Cosa cambieresti della società in cui vivi e in che modo?” Da questa domanda parte il nuovo progetto di Giovanni Caccamo, “Parola ai giovani”, nato per dare voce ai ragazzi e creare con loro un Manifesto sul Cambiamento. Il cantautore, dopo la pubblicazione del suo ultimo album “Parola”, si fa portavoce della sua generazione e - consapevole del dovere dei giovani di far soffiare un nuovo vento di cambiamento in questo momento storico di grave crisi, conflitti e disgregazione - dà il via a questo nuovo progetto collettivo in collaborazione con i maggiori atenei universitari italiani e il supporto di Banca IFIS, Pulsee Luce e Gas e INPS.

Una serie di simposi universitari e un concorso di idee per la creazione di un programma sul Cambiamento - “socioculturale”, “ambientale” e “spirituale” - rivolti a giovani studenti o lavoratori che, come l’artista, credono in un nuovo mondo possibile.
Il 6 maggio, alle ore 9.30 nel Polo Scientifico di via Vivaldi, l’artista sarà ospite nell’Università Vanvitelli per incontrare i nostri studenti e - attraverso l’ascolto delle canzoni del nuovo disco “Parola” e dei loro testi d’ispirazione -, condividerà con loro percorsi e riflessioni, accendendo un dibattito collettivo sui temi trattati, l’importanza della parola e le idee di #Cambiamento.

Oltre agli studenti universitari, potranno partecipare alla redazione del Manifesto tutti i giovani italiani, seguendo le istruzioni pubblicate sul sito giovannicaccamo.it

Caccamo utilizzerà poi i testi più significativi raccolti, per redigere un Manifesto con le idee di #Cambiamento delle nuove generazioni. Agli studenti universitari e ai partecipanti attraverso il web, si aggiungeranno, infine, alcune eccellenze dei settori della musica, dello sport, dell’arte e della ricerca che Giovanni coinvolgerà personalmente e che contribuiranno alla redazione del Manifesto, che sarà poi pubblicato insieme al re-pack del disco “Parola” e consegnato al Presidente della Repubblica e a Papa Francesco.

Tutte le informazioni per poter partecipare si trovano sul sito giovannicaccamo.it e sulla pagina IG @giov_caccamo; i testi e la candidatura, andranno inviati all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 30 giugno 2022.

Se vuoi partecipare all'evento prenota il tuo posto: https://forms.gle/ciAcakxs9u6hLecs8

 

 

locandina

 

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Quest'anno  per celebrare la Giornata Internazionale della Donna, in considerazione della preoccupante situazione in cui versa il popolo ucraino, il personale  femminile dell'Università Vanvitelli ha organizzato una raccolta di beni per essere concretamente vicino  alle popolazioni colpite dal conflitto.

Pertanto, saranno collocati appositamente dei gazebi dove sarà possibile donare medicinali e beni di prima necessità come da elenco allegato.

I gazebi saranno presenti il giorno 9 marzo all'interno del recinto del Policlinico, lato Palazzo Bideri (Napoli) ed il giorno 10 marzo all'ingresso del Complesso di Viale Lincoln 5 (Caserta).

La spedizione di tutti gli aiuti raccolti avverrà a cura e per il tramite del Cappellano Ospedaliero, Padre Domenico Sportiello e della Caritas Diocesana di Napoli.

Cosa donare

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Il Rettore: “Rifugio e opportunità di un futuro per loro”

L’Ateneo Vanvitelli è pronto ad accogliere 20 studenti ucraini in fuga dalla guerra. Ospitalità e rifugio, innanzitutto, ma anche borse di studio per consentire loro di continuare il percorso universitario.

La folle guerra che sta vedendo soccombere l’Ucraina e che non risparmia i civili, richiama, con ancora maggiore forza e urgenza, l’unione dell’Europa e il sostegno unanime alla popolazione di uno Stato che sta subendo un’invasione, bombardamenti, distruzioni e che conta già migliaia di vittime innocenti. 

“Seguiamo con apprensione e sgomento ciò che sta accadendo non lontano da noi – afferma il Rettore dell’Ateneo Vanvitelli, Gianfranco Nicoletti – e, forti delle esperienze già in corso con i rifugiati etiopi e afghani, siamo pronti a ospitare 20 studenti ucraini per offrire loro protezione e l’opportunità di continuare gli studi, anche con il necessario supporto economico. Nemmeno le Università sono state risparmiate in questo conflitto, come ci dimostra il bombardamento su Kharkiv, che simbolicamente rappresenta un attacco al futuro dei giovani ucraini, una inequivocabile prevaricazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali”.

L’Ateneo assicurerà, con fondi propri, ad ogni studente, una borsa di studio di 500 euro mensili e garantirà alloggio e pasti (anche attraverso convenzioni stipulate con enti locali e regionali), ma non solo. Sarà garantita assistenza per tutte le pratiche relative al visto e al permesso di soggiorno, al rilascio del codice fiscale e all’apertura del conto corrente attraverso il “Welcome Office”. Sarà fornito materiale didattico (libri, appunti, ecc..) sia attraverso la biblioteca sia online e sarà assegnato uno studente Buddy dedicato agli studenti rifugiati, da scegliere tra gli iscritti al programma di studio e un professore tutor tra gli appartenenti a quel programma di studio.

Agli studenti ucraini sarà garantito anche, attraverso la propria rete di partner locali, vestiario, telefono cellulare e notebook e saranno predisposti appositi incontri, corsi di formazione e corsi di lingua completi e gratuiti attraverso la piattaforma Rosetta Stone. 

Gli studenti avranno anche la necessaria assistenza sanitaria attraverso i Dipartimenti di Medicina e un servizio di sostegno psicologico attraverso il Dipartimento di Psicologia.

 “Questo intervento a favore degli studenti ucraini – ha concluso il Rettore Nicoletti – conferma la vocazione del nostro Ateneo, fortemente impegnato sul fronte della pace e della solidarietà. Ancora una volta vogliamo dare un segnale forte di sostegno ai giovani in difficoltà, offrendo loro delle reali e concrete opportunità per il futuro”.

L’Università Vanvitelli, che è pronta ad aderire alla Rete delle Università per la Pace, ha già accolto, nello scorso mese di settembre, due studenti etiopi (grazie al progetto UNI.CO.RE) ed è in attesa di ricevere 10 studenti afghani con le stesse modalità.

Una giornata dedicata alla donne all'insegna del cinema. Si terrà l’8 marzo alle ore 10.00, in occasione della festa della Donna, presso l’Aulario di Via Perla a Santa Maria Capua Vetere un evento che vede protagonista tutta la comunità dell'Ateneo ed anche le scuole della Regione.

La manifestazione - quale spazio di condivisione culturale diffusa e partecipata – è promossa dalla delegata alle pari opportunità (prof.ssa Marianna Pignata), dalla delegata alla Terza missione e promozione del territorio (prof.ssa Lucia Monaco), e dalla Commissione Orientamento e rapporti con le scuole del Dipartimento di Giurisprudenza (rappresentata da Mena Minafra), in collaborazione con il CUG di Ateneo e il gruppo di ricerca sulle questioni di genere BEYOND. Durante la mattinata, dopo i saluti istituzionali, Remigio Truocchio, Direttore artistico di Maestri alla Reggia (rassegna di cinema promossa dall’Ateneo Vanvitelliano)  'racconterà' -  in un viaggio nell'universo del cinema femminile -  le conquiste della donna in campo economico, politico e sociale, ma anche i nodi relazionali e sociali che generano la violenza nelle relazioni di coppia, e non solo, a partire dall’esercizio di potere di un genere sull’altro, potere dalle origini molto lontane nella storia ma dai risvolti collettivi ed individuali ancora purtroppo presenti ed attuali.

L’iniziativa di Ateneo è un invito ad andare oltre la data dell’8 marzo per fare comunità ma soprattutto per omaggiare l’intero universo femminile. Il tema dell’emancipazione femminile sarà messo in luce in tutte le sue sfaccettature attraverso sequenze tratte dalla cinematografia italiana e internazionale. Dai grandi classici alle più recenti uscite, dai toni leggeri delle commedie ai film d’autore, emergeranno i temi dell’universo femminile, anche nei suoi lati controversi e intricati, proponendo ritratti di donne forti, autonome, capaci di reclamare un proprio posto nel mondo, come anche di donne fragili.

In apertura e chiusura dell’evento sarà proiettato il video Parole di attrici. Voci di donne per pensieri di donne, accompagnato dalle voci di studentesse, docenti, rappresentanti del personale tecnico amministrativo, donne dell’associazionismo al femminile (grazie al supporto dell'associazione femminile Fidapa (sezione Caserta) che presteranno la loro voce a pensieri delle donne della settima arte. "Tutto ciò – sottolinea la prof. Marianna Pignata, delegata alle pari opportunità – è un altro tassello di un percorso educativo ambizioso, che vede, da anni, impegnati l’Ateneo e le associazioni coinvolte in continue attività e riflessioni sulla cultura della parità di genere”.

L'evento potrà essere seguito in diretta sul canale YouTube di Ateneo: https://www.youtube.com/c/unicampania

Locandina

#VANVITELLIMAGAZINE | Anche gli studenti della Vanvitelli si sono mobilitati in supporto della popolazione ucraina. Varie sono state infatti le inziative messe a punto dai vari gruppi studenteschi, in collaborazione con enti diversi, ma tutte con un unico intento: far arrivare chiara la voce della solidarietà degli studenti della Vanvitelli alle persone colpite dalla guerra.

Ecco le nostre voci dei nostri studenti

 

CERVERA ALBERTO - DISTABIF

Il momento drammatico in cui siamo piombati con la guerra in Ucraina fa riflettere tutto il mondo. Ci siamo sentiti nel nostro piccolo di non stare fermi e di dare il nostro contributo.

Riportando una citazione di Gino Strada mai così attuale “il superamento della guerra, oggi come ieri, continuerà a essere la più nobile delle nostre mete”.

 

MARTINA CALIFANO - CONSIGLIERA DI CORSO DI STUDI IN ECONOMIA AZIENDALE

Un terreno su cui è difficile intervenire, difficoltà a capire cosa accade questa è l'emergenza della guerra in Ucraina. Ad oggi si contano oltre un milione di sfollati, centinaia di migliaia di cittadini bloccati a Kiev, Mariupol, Kharkiv e in molte altre città bombardate negli ultimi giorni.

Noi con l'intento di puro sostegno a queste popolazioni, abbiamo avviato una raccolta a supporto di tutti coloro che ne hanno bisogno. È stato un grande gesto di solidarietà, un’azione che ci ha uniti. Non potevamo stare fermi a guardare, e ognuno con un piccolo gesto ha contribuito ad aiutare.

Sappiamo che il nostro impegno è è stato solo una goccia in mezzo all’Oceano, ma probabilmente senza di essa l’Oceano avrebbe avuto una goccia in meno.

Grazie a tutti voi che col sorriso avete contribuito a tutto questo.

.. insieme si va lontano.

 

UMBERTO ALLEGRETTO - SENATORE ACCADEMICO

L’invasione dell’Ucraina è già la sconfitta di ogni pacifismo, di ogni dialogo, di ogni politica distensiva e lungimirante. Io penso che, invece di chiederci, con una certa ipocrisia, cosa fare adesso, dovremmo chiederci cosa potevamo fare, e non abbiamo fatto, per costruire un mondo davvero pacifico. Perché quando avremo finito di assistere impotenti al disastro in Ucraina, ci si dovrà rimboccare le maniche e fare tutto quello che avremmo già dovuto costruire: un diritto internazionale rinnovato, un dialogo aperto e costante con tutti i nostri vicini (russi, asiatici e africani), una lotta efficace alle disuguaglianze (che dovrà comprendere anche un ridimensionamento di certe dinamiche capitaliste), una riforma delle istituzioni democratiche all’interno degli Stati (per renderle maggiormente rappresentative e trasparenti), un rafforzamento dell’Unione Europea in senso federale e responsabile nei confronti dei suoi cittadini. Che la tragedia ucraina serva almeno a convincerci che la via per la pace è questa e nessun’altra.

 

MALFI MARIKA - CONSIGLIERA DI CORSO DI STUDI IN GIURISPRUDENZA

La drammaticità delle vicende politico-sociali alle quali assistiamo non può lasciarci indifferenti. Ecco perché abbiamo cercato di dare, nel nostro piccolo, un sostegno utile e doveroso. Non possiamo voltarci dall’altra parte in questa guerra che ci vede tutti coinvolti e protagonisti.

 

ARMANDO DI MARZIO - CONSIGLIERE DEGLI STUDENTI

Siamo cittadini di un mondo che oggi ci racconta la storia più buia degli ultimi 80 anni. Il nostro pensiero deve necessariamente andare al popolo ucraino, a tutta quella povera gente che chiede aiuto, intrappolata nelle proprie città, le stesse che fino a poco tempo fa erano il loro porto sicuro e che ora sono teatro di un mondo dove ciò che regna è la distruzione e la morte.

Tutto ciò non poteva lasciarci indifferenti, la storia di una ragazza, fidanzata di uno studente di ingegneria, toccata in prima persona dalla situazione, avendo dei familiari in quei posti, ha mosso la nostra coscienza e nel nostro piccolo abbiamo sentito l’esigenza di dover fare qualcosa.

L’iniziativa è stata presa in carico con entusiasmo fin da subito dal nostro dipartimento, che l’ha accolta con serietà e grande responsabilità, facendo sì che tutti gli studenti si mettessero a disposizione.

Sono davvero contento del supporto che stiamo dando all'emergenza umanitaria e ci tengo a ringraziare tutti gli studenti che hanno aderito e che si sono mossi all’istante per aiutare il popolo ucraino.

 

D’ASCIA PASQUALE - CONSIGLIERE DI CORSO DI STUDI IN MEDICINA E CHIRURGIA CASERTA

Con grande soddisfazione condividiamo l’iniziativa promossa dalla rappresentanza studentesca che, in un periodo buio, volge l’attenzione anche verso problemi che non rientrano nell’ambito accademico. In merito all’iniziativa hanno espresso: “Ringraziamo tutti gli studenti che, nel loro piccolo, hanno voluto manifestare solidarietà al popolo ucraino mediante una donazione spontanea. Sentivamo, come rappresentanza, di dover dare un contributo concreto in questa situazione drammatica che ha visto coinvolte tante vittime innocenti. Ci auguriamo che al più presto si possa concludere questo capitolo buio della nostra storia e che si ripristini il confronto democratico.”

 

FARINA GIULIA - CONSIGLIERA DI CORSO DI STUDI IN ECONOMIA AZIENDALE

Sono le debolezze umane a portarci alla guerra, quello che sta accadendo in Ucraina né è un esempio lampante.

In queste debolezze gli uomini hanno bisogno di ritrovare la speranza, di sentire quanta forza possiamo generare se uniti, ed è per questo motivo che abbiamo deciso di contribuire e di stare accanto, seppur da lontano, alle persone che stanno vivendo in prima persona questa tragedia.

 

LEONARDO PAGANO - CONSIGLIERE DEGLI STUDENTI

La guerra in Ucraina tocca la sensibilità di chi, nonostante la lontananza, assiste al conflitto che infierisce da settimane a Kiev e non solo.

Per esprimere la nostra solidarietà a queste persone martorizzate dalla guerra, in pochi giorni l’università Luigi Vanvitelli ha organizzato un raccolta di beni primari per la popolazione ucraina, con l’intento di sostenere, seppur da lontano, chi è in una situazione di disagio. Questo a dimostrazione che l’unione di tutti gli studenti, può aiutare concretamente chi è in difficoltà.

La cultura abbatte i muri e smaterializza i limiti.

Restiamo umani.

Una alleanza all’insegna della formazione e della sostenibilità. Arpac e Università Vanvitelli siglano un accordo nel segno dell’educazione all’ambiente e allo sviluppo sostenibile come strumento più efficace, al fine di veicolare i principi e i paradigmi culturali della sostenibilità.
L’intesa tra l’Ateneo e l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Campania, chiamata proprio "Alleanza per la sostenibilità e per la transizione ecologica", mira a sviluppare attività educative e formative orientate a contribuire fattivamente agli obiettivi di sviluppo sostenibile, attraverso un’azione di sensibilizzazione sulle 5 tematiche della salvaguardia del mare e lo spreco di acqua, del riuso, del riciclo, della mobilità sostenibile, della gestione consapevole di energia e risorse, del cibo, dell’inclusione e della giustizia sociale ed altro. Saranno progettate e realizzate iniziative di breve e di lungo termine in grado di coinvolgere studenti, personale, comunità locale e istituzioni, promuovendo e sviluppando dei progetti formativi basati, nelle linee generali, in coerenza con l’educazione alla sostenibilità e all’AGENDA 2030.

“La sostenibilità è una delle grandi mission del nostro Ateneo – dice il Rettore dell’Università Vanvitelli, Gianfranco Nicoletti – Il nostro impegno è volto a contribuire fattivamente agli obiettivi di sviluppo sostenibile, progettando e realizzando iniziative di breve e di lungo termine, in grado di coinvolgere studenti, personale, comunità locale e istituzioni. Questa alleanza con l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente rappresenta la concretezza dei nostri obiettivi”.

“L’Arpa Campania – sottolinea il direttore generale dell’Agenzia Stefano Sorvino – non esaurisce i suoi compiti nelle pur impegnative attività di prevenzione, vigilanza e controllo che porta avanti quotidianamente. Tra le funzioni conferitele dal nostro ordinamento c’è, infatti, anche la formazione ambientale dei cittadini, al fine di promuovere comportamenti in linea con nuovi modelli. La collaborazione con l’Università Vanvitelli, già peraltro avviata sul fronte dei tirocini universitari e ora rafforzata con attività di educazione alla sostenibilità ambientale, permetterà di mettere insieme le competenze necessarie per realizzare progetti formativi di alto profilo”.

Nello specifico, entro il 2022, sarà realizzato un piano di promozione della cultura per lo sviluppo sostenibile (obiettivo SA8del nostro Piano Strategico di Ateneo 2021-2023), attuando un Green Education Program. Si tratta di incontri rivolti ai giovani delle scuole superiori e dell’Ateneo (primo anno immatricolati alle triennali e alle magistrali) in cui docenti dell’Università Vanvitelli e formatori di Arpac si avvicenderanno fornendo approfondimenti tecnici, sociali ed economici sulle tematiche di grande attualità ed interesse. I 5 macro-temi sviluppati nel ciclo di seminari/workshop saranno: Cambiamento Climatico, Green Economy, Transizione Energetica, Policy Ambientale, Green City.

“La stipula di questo Accordo Quadro segna l'avvio di una nuova e rinnovata stagione di collaborazione istituzionale tra due realtà territoriali importanti e ben identificabili - afferma Furio Cascetta Prorettore alla Green Energy e alla Sostenibilità Ambientale – Università e Arpac, attraverso questo accordo, si prefiggono l'obiettivo di cogliere insieme il maggior numero possibile di opportunità per promuovere la cultura della sostenibilità, attraverso gli strumenti previsti dall'accordo: dai seminari per la disseminazione della cultura dello sviluppo sostenibile, alla partecipazione attiva ai vari osservatori regionali sulle tematiche ambientali, dalla possibilità di creare partenariati di ricerca su temi di comune interesse al potenziamento e alla valorizzazione delle rispettive infrastrutture di ricerca e di trasferimento tecnologico verso il mondo delle imprese. In sintesi, Arpac e Ateneo Vanvitelli insieme per affrontare le incombenti sfide della transizione energetica e della transizione ecologica, un impegno rispetto al quale nessuno può sottrarsi”.

‘’La legge istitutiva dell’Arpac – spiega il direttore del Dipartimento Provinciale di Caserta di Arpac, Salvatore Di Rosa – prevede la cooperazione con i Dipartimenti universitari e con gli altri enti di studio e ricerca, organismi culturali e scientifici per la promozione e lo sviluppo di iniziative di ricerca sui fenomeni di inquinamento, su condizioni di rischio ambientale per il corretto uso delle risorse naturali e delle forme di tutela dell’ecosistema, nonché nello svolgimento di attività di sensibilizzazione e informazione dell’opinione pubblica sui temi ambientali. Anche il Sistema Nazionale a Rete per la Protezione dell'Ambiente (SNPA) del quale fanno parte l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e le agenzie regionali per la protezione dell'ambiente ha tra i suoi obiettivi quello di assicurare omogeneità ed efficacia all’ attività formativa ed informativa. Sono queste le premesse da cui nasce l’accordo con l’Università Vanvitelli, un tassello fondamentale che si aggiunge alle attività portate avanti dall’Agenzia fino ad oggi’’.

 

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