Si chiama Artigiani digitali ed è un evento incentrato sul lancio delle nuove tecnologie e l'industria 4.0. Evento  che si terrà sabato 18 giugno dalle ore 9.30 alle 14.00 presso il Dipartimento di ingegneria ad Aversa, presentato dall'architetto e giornalista Ester Pizzo,cui prenderanno parte Giuseppe Lamanna e Francesco Caputo, docenti di Progettazione meccanica e costruzione di macchine, Maurizio Palmieri , SEO dell’azienda Lab Mec, insieme ai soci Ulderico Zara e Davide De Pascale, i quali mostreranno il percorso di trasformazione da piccoli artigiani ad Artigiani Digitali che stanno avviando le piccole e medie imprese. 

Durante l'evento Simone Puziello mostrerà come utilizzare le tecnologie alla base delle cnc, adoperando per la prima volta un sistema di intelligenza artificiale per il riconoscimento visivo delle forme e dei crocini. Gli esperti spiegheranno inoltre come, grazie al piano di investimenti in parte finanziato dalla legge di bilancio 4.0 e attraverso i software di industria 4.0, le aziende passeranno da un’attività per lo più artigianale - in cui non esiste una reale ripetibilità degli oggetti e una previsione reale sui tempi di realizzazione - ad un'attività digitale con un miglioramento tangibile e concreto. Tutto ciò sarà possibile attraverso analisi statistiche e report sulle diverse fasi di lavorazione ed una simulazione dei cicli, che renderà le aziende più flessibili, migliorandone inevitabilmente la produttività. 

Per l'occasione sarà presente anche il team di Ettore Scarpa con i Totem Digitali, che illustrerà i software creati ad hoc per gestire al meglio la produzione e le macchine in chiave industria 4.0., mentre Finiello della phi Air mostrerà invece, gli ultimi ritrovati in termini di vuoto e pneumatica e i sistemi di mantenimento pezzi su COBOL, bracci antropomorfi e macchine cnc. 

I designer Pietro Petrillo ed Ilaria Spagnuolo presenteranno "Keep Life", un materiale composito a natura lignea, plasmabile e auto-indurente, nato dal riutilizzo dei gusci della frutta secca con l’aggiunta di un legante privo di sostanze nocive.

Ad arricchire l'evento due Special guest star: Enrico Bono di "Wood working engineering" apprezzatissimo youtuber, che racconterà il suo percorso personale di Artigiano digitale; e "Stefano il Falegname", noto influencer che rivelerà come dalla falegnameria tradizionale è riuscito, attraverso la dettagliata recensione degli utensili più utilizzati, a diventare una voce affidabile ed autorevole. 

Infine, il "lancio del nano" in stile "The Wolf of Wall Street" ad opera dell'azienda Lab Mec, supportata da Matò creative solution, che presenterà progetti innovativi e all'avanguardia in fase di brevetto.

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Le foreste tropicali sono considerate il polmone verde del mondo, ma come stanno reagendo ai cambiamenti climatici in corso?

Il lavoro recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Geoscience (https://www.nature.com/articles/s41561-022-00911-8) dimostra che l’aumento della temperatura e la conseguente siccità, hanno un effetto negativo sulla crescita delle piante negli ecosistemi tropicali, condizionandone la capacità di assorbimento di carbonio. “Le piante, assorbono anidride carbonica mediante l’attività fotosintetica – spiega Giovanna Battipaglia, docente del Dipartimento di Scienze Ambientali, Biologiche e Farmaceutiche alla Vanvitelli che ha collaborato allo studio - e la usano per svolgere le loro attività vitali e per accrescersi. L’aumento globale di temperatura sta condizionando i tassi di fotosintesi, le piante tropicali crescono di meno e di conseguenza assorbono meno anidride carbonica”.

I dati della ricerca mostrano come anni siccitosi e caldi comportino una diminuzione di crescita delle piante e quindi, a livello globale, una minore capacità di questi ecosistemi di funzionare come serbatoi di carbonio. “Il costante aumento di temperatura degli ultimi anni ha determinato una riduzione significativa della biomassa di carbonio presente negli ecosistemi tropicali – continua la docente - con conseguenze negative sul bilancio del carbonio terrestre, da cui attualmente dipendiamo per mitigare le emissioni antropogeniche di anidride carbonica, con pesanti conseguenze sul cambiamento globale”.  Per la prima volta evidenze sperimentali ad ampia scala, mostrano la vulnerabilità di questi ecosistemi e la necessità di azioni concrete e sostenibili per la loro tutela.

Il lavoro si basa su un network internazionale che copre misure e dati provenienti da 350 siti sparsi nei tropici.  Le informazioni sono state ricavate grazie alla dendrocronologia, ossia la scienza che si occupa di studiare gli anelli di accrescimento che si formano ogni anno nelle piante e che fungono da “registratori” delle condizioni climatiche e ambientali in cui la pianta ha vissuto.

Nel lavoro pubblicato sono state elaborati informazioni provenienti da 14,000 campioni che hanno permesso di ricostruire le variazioni di biomassa forestale negli ultimi cinquanta anni e di metterle in relazione ai cambiamenti di temperatura e precipitazione registrati negli ambienti tropicali

Al via la 25^ edizione della International Conference on Spectral Line Shapes, ICSLS2022, organizzato dal Dipartimento di Matematica e Fisica con la collaborazione del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale. L'evento si svolgerà al Belvedere di San Leucio, dal 20 al 24 giugno 2022, presso Officina Vanvitelli.

"Si tratta di una nota conferenza di Fisica, la cui prima edizione risale al 1973 - spiega Livio Gianfrani, Ordinario di Fisica della Materia alla Vanvitelli - dedicata alla problematica della forma di una riga spettrale, assolutamente trasversale a vari settori della Fisica  dalla Fisica Atomica e Molecolare all’Astronomia, dalla Fisica dei Plasmi alla Fisica per l’Ambiente e all’Astrofisica".

Il convegno coinvolgerà scienziati provenienti da tutto il mondo. 

Informazioni dettagliate sull’evento sono disponibili sul sito web della conferenza, all’indirizzo:https://www.matfis.unicampania.it/home-icsls

Livio Gianfrani, docente di Fisica della Materia presso il Dipartimento di Matematica e Fisica della Vanvitelli, entra nella Commissione Scientifica dell'EGAS, European Group on Atomic Systems, una divisione della Società Fisica Europea.

Quattordici i membri del Board, eletti in rappresentanza dei diversi temi di ricerca e delle diverse nazioni europee. "Lo scopo primario del Board è quello di promuovere lo studio e la ricerca nei vari settori della Fisica Atomica e Molecolare e di contribuirne alla diffusione della conoscenza a livello Europeo  - spiega Gianfrani -  La Commissione ha il prestigioso incarico di  stilare il programma scientifico di due importanti conferenze internazionali nel campo della Fisica Atomica e Molecolare  la conferenza dell’ European Group on Atomic Systems, la cui 52^ edizione si è tenuta nel 2021, e la ECAMP - European Conference on Atoms, Molecules and Photons, che giunge quest’anno alla sua 14^ edizione. Sono molto contento di rappresentare il nostro Paese in questa Commissione scientifica e di avere l’opportunità di accrescere la visibilità del nostro Ateneo in ambito europeo - conclude il docente."

L’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” ospita dal 22 al 24 giugno presso la sede del Polo Scientifico di Via Vivaldi la 51-esima Conferenza della Società Italiana di Statistica – SIS2022.
La SIS è l’associazione scientifica della comunità degli statistici italiani, conta circa mille iscritti, tra cui enti come l’ISTAT.

Il Convegno SIS2022 è l’evento della “ripresa” dopo due anni di emergenza per la pandemia e sono attesi più di 400 partecipanti in presenza e sarà ricco di incontri scientifici con ben 82 sessioni tra quelle invitate, organizzate su tematiche specifiche e di contributi spontanei che in questa edizione hanno superato per la prima volta nei Convegni della SIS, i 300. Parteciperanno molti giovani ricercatori, circa 160 saranno under 35, di cui più di un terzo studenti di dottorato. Il gruppo YoungSIS ha fortemente promosso la presenza dei giovani.

Il Convegno vedrà come relatori rappresentanti della comunità scientifica internazionale come Alain Agresti, professore emerito dell’Università della Florida, tra i più eminenti esponenti dell’Analisi statistica dei dati; Francesca Dominici, professore di Biostatistica al Harvard School of Public Health e co-direttore del Harvard Data Science Initiative, Anuška Ferligoj, professore emerito presso l’University di Ljubljana, esperta di Social Network Analysis, Michele Guindani professore presso l’University of California Irvine, esperto nel trattamento di dati di grandi dimensioni e di applicazioni di metodi statistici nell’ambito delle neuroscienze.

In uno spirito di collaborazione e scambio scientifico con altre comunità scientifiche, partecipa all'evento anche la Società Italiana di Fisica Statistica (SIFS) con il presidente dell’International Biometric Society (IBS) e dell’European Network for Business and Industrial Statistics (ENBIS).

Vi saranno, inoltre, incontri dei gruppi della SIS: Gruppo di Ricerca per le Applicazioni della Statistica ai Problemi Ambientali (GRASPA), Dati, Indicatori e Analisi per la Sostenibilità (DIAS), FutureSis, Statistica e Data Science (SDS). Il gruppo Statistica per la Valutazione e la Qualità nei Servizi (SVQS) ha organizzato due momenti di incontro su temi: la Valutazione della produzione dei dati statistici in collaborazione con la Commissione per la Garanzia della Qualità dell'informazione Statistica (COGIS); il sistema ANVUR di Autovalutazione, Valutazione Periodica e Accreditamento (AVA).

La comunità accademica è inviata  a partecipare alla cerimonia di apertura dell’evento che avrà luogo il giorno 22 giugno 2022 alle ore 9:00 presso l’aula A2 - “Di Blasio” a Viale A. Lincoln, 5 a Caserta.

 

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Si chiamano Erika, Simone, Chiara e Giuseppe, e sono primi quattro laureati in Data Analytics, il corso di studio a doppio titolo erogato dalla Vanvitelli insieme con l’Università Paris 13. Un percorso completamente in lingua inglese e altamente professionalizzante, mirato a formare una tra le figure professionali più ricercate in azienda, il Data Analyst. Ma non solo. Il corso di laurea in Data Analytics prevede un percorso internazionale per l’acquisizione del doppio titolo di Studi: laurea in Data Analytics rilasciato dall’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e Licence (LMD) Mention Informatique del Dipartimento di Informatica dell’Institut Galilée, rilasciata dall’Université Paris 13 – Sorbonne Paris La Cité (Francia). Un intero semestre del corso di studi, infatti, è svolto all’estero, in Francia.

“La possibilità di ottenere un Doppio Titolo di Laurea in collaborazione con un altro Ateneo - spiega Simone - arricchisce la preparazione dello studente aggiungendo alla sua preparazione in Statistica sia gli strumenti che le conoscenze in ambito Informatico necessari per completare il suo percorso di studi in 3 anni di formazione. Inoltre – continua il neolaureato - avendo partecipato al programma di Doppio Titolo, e avendo avuto la possibilità di svolgere uno stage all’interno di uno dei laboratori dell’Ateneo ospitante (La Maison des Sciences Numériques o LaMSN), posso direttamente confermare quanto l’ambiente universitario, nonché professionale, siano stati di fondamentale importanza nella riuscita di questo programma”.

Accanto agli aspetti formativi ci sono poi quelli di vita vissuta, rappresentati dall’esperienza all’estero già inclusa nella scelta di questo corso di studi.

“Oltre che ad un’esperienza universitaria legata al termine del percorso di studi in questione – aggiunge Simone - quest’esperienza mi ha permesso di trascorrere un intero anno accademico a Parigi, vivendo la sua multietnicità e avendo la possibilità di approfondire la conoscenza della lingua francese. Un ringraziamento speciale va, da parte mia alla Dott.sa Verde Rosanna, Presidentessa del CdS in Data Analytics, per la sua disponibilità e per l’opportunità offerta, insieme ai membri del CdS in Data Analytics, per l’esperienza formativa e la qualità di erogazione degli insegnamenti, l’Université Sorbonne Paris 13, e tutti gli studenti (e amici) della Licence (LMD) Mention Informatique di Paris13, anch’essi parte integrante di questo percorso”.

Molto soddisfatta del corso di studi anche la neolaureata Erika.

“Il corso di laurea in Data Analytics è primo nel suo genere e all'avanguardia rispetto ad altri. Ha lo scopo di formare i suoi studenti per la professione di data analyst: è una figura molto nota all'estero, ma ancora non molto conosciuta in Italia, che unisce conoscenze statistiche, matematiche, informatiche ed economiche, fornite naturalmente dal corso di laurea. Questo lavoro è stato definito da molti come il "più sexy" del ventunesimo secolo e la sua richiesta sta aumentando esponenzialmente nelle aziende che si vogliono espandere. Anche dal punto di vista della didattica, questo corso è stato molto soddisfacente. I professori sono stati molto disponibili e vicini a noi studenti, mi hanno fatto appassionare ancor di più alle materie trattate, creando interesse in ambiti che non ritenevo nelle mie corde, come la programmazione.

Anche Erika, come Simone, ha completato il suo percorso di studi all’estero.

“Ho intrapreso il double degree andando a studiare a Parigi e ottenendo il doppio titolo. Quest'esperienza è stata molto formativa sia dal punto di vista di studio, sia relazionale: nonostante il Covid-19, sono riuscita insieme agli altri ragazzi, a creare nuove amicizie, venendo a contatto con numerose culture differenti e imparando anche una nuova lingua, il francese – conclude la neolaureata”. 

A conferire i diplomi di laurea e Licence (LMD) Mention Informatique insieme alla Commissione di laurea  della Vanvitelli, il Rettore dell’Université Paris Nord Prof. Crhistophe Fouqueré.

Dalle reti intelligenti (Smart Grid) alle tecnologie di gestione dei sistemi elettrici, dalla generazione distribuita alla manutenzione delle infrastrutture: è ampio l’ambito di ricerca dell’accordo di collaborazione siglato tra E-Distribuzione e EnSiEL, il Consorzio Interuniversitario Nazionale "Energia e Sistemi Elettrici", di cui Roberto Langella, docente del Dipèartimento di Ingegneria, è responsabile scientifico della sede locale e rappresentante per l'Ateno nel Consiglio Direttivo. Un’intesa che punta a valorizzare le rispettive competenze nel settore per sviluppare studi e attività scientifiche in tema di sistemi elettrici per l’energia e mercati elettrici nonché a formare i futuri protagonisti. 

“La firma dell’accordo di oggi – ha commentato Vincenzo Ranieri, AD di E-Distribuzione – è un ulteriore passo avanti nel percorso di E-Distribuzione per la realizzazione di una rete sempre più evoluta, in grado di affrontare in modo efficiente e sostenibile le sfide della transizione energetica in corso. Lavorare al fianco di un organismo specializzato come EnSIEL ci permetterà di realizzare studi e progetti di ricerca di alto valore scientifico per una collaborazione che, in linea con la mission aziendale, fa dell’innovazione tecnologica una leva per creare valore per il Paese”.

“E’ certamente un evento molto importante per la ricerca italiana nel settore dell’energia elettrica  - ha detto Domenico Villacci, Direttore di EnSiel - mi sento di poter affermare, anche per il Paese. Un evento che sancisce in forma programmatica ed organica una collaborazione scientifica su scala nazionale tra la più grande azienda italiana nel settore della distribuzione e misura di energia elettrica, al servizio di oltre 31 milioni di clienti, e il consorzio interuniversitario nazionale specializzato in studi e ricerche nel campo dei Sistemi Elettrici per l’energia. L’accordo consente di mettere a fattor comune risorse e reciproche, qualificate, competenze specialistiche in una cooperazione che contribuirà, con studi e progetti di ricerca innovativi, alle sfide che E-Distribuzione e la ricerca italiana dovranno affrontare in relazione alle politiche europee e nazionali per una Transizione Energetica sostenibile e resiliente. L’Accordo consentirà, inoltre, di cogliere al meglio le opportunità offerte a livello europeo, una fra tutte il nuovo Programma Quadro europeo della ricerca, Horizon Europe.”

Nel dettaglio l’intesa ha ad oggetto attività di ricerca su numerose tematiche: oltre a Smart Grid, generazione distribuita e manutenzione dei sistemi elettrici, sono previsti studi congiunti su metodologie innovative di gestione delle infrastrutture elettriche, tecniche di miglioramento della qualità della fornitura del servizio elettrico, sistemi di accumulo, resilienza delle reti di distribuzione e power quality nelle reti di distribuzione. 

Contestualmente ad analisi scientifiche in aree ad alta innovazione tecnologica (ad esempio trasduttori di nuova generazione in ambito Smart Grid e metodologie di calcolo per gli indicatori di performance delle reti elettriche), l’accordo pone particolare attenzione anche alla sicurezza sul lavoro e alla salvaguardia del paesaggio: da un lato sono previsti approfondimenti sulla conformità delle attrezzature e dei dispositivi di INTERNAL protezione individuale (DPI), dall’altro soluzioni innovative per la prevenzione dei rischi ambientali connessi alla gestione delle infrastrutture elettriche e metodologie di calcolo della CO2. 

L’accordo suggella una collaborazione già attiva da vari anni. È di particolare rilevanza il supporto scientifico fornito da EnSiEL al progetto Edge che E-Distribuzione ha lanciato, su richiesta ARERA, per testare, già da quest’anno in quattro provincie italiane, il processo end to end di acquisizione di servizi di flessibilità da risorse di energia distribuite per la gestione del sistema elettrico di distribuzione.

Premio 'PreSa' 2021 a Vincenzo Russo, docente di Malattie dell’Apparato Cardiovascolare presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e Cardiologo del Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali della Vanvitelli diretto da Paolo Golino. Russo ha ricevuto il Premio "PreSa 2021, prevenzione e salute" con la seguente motivazione:
“per aver promosso ricerche cliniche e sperimentali sulla stratificazione del rischio aritmico e sulla prevenzione morte cardiaca improvvisa nei pazienti affetti da distrofia muscolare e per aver contribuito alla stesura delle linee guida internazionali sulla gestione cardiologica dei pazienti affetti da malattie neuromuscolari.”
La consegna del Premio è avvenuta nel corso della presentazione del 2° Report sulla Disinformazione Pandemica ad opera della Fondazione MESIT, del Network Scientifico Prevenzione e Salute (PRESA), del Centre for Economic and Intenational Sciences (CEIS) dell’Università Tor Vergata, del Centro di Ricerca Interdipartimentale per gli Studi Politico-Costituzionali e di Legislazione Comparata (CRISPEL) dell’Università Roma Tre, dall’Università degli Studi del Molise.
“Questo riconoscimento - ha affermato Vuncenzo Russo - rappresenta per tutto il nostro gruppo di lavoro un ulteriore stimolo a continuare le attività di ricerca per la prevenzione della morte cardiaca improvvisa nei pazienti affetti da malattie neuromuscolari”.

L’evento denominato “DIBT – Digital Innovation for Business Transformation”, organizzato dall’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” - con la direzione del Dipartimento di Economia e dell’Ufficio Trasferimento Tecnologico - in collaborazione con il D.I.H.ce. (Digital Innovation Hub di Confartigianato Caserta), l’ASIPS della Camera di Commercio di Caserta e lo Start Up Lab, si concentra sui processi imprenditoriali e di business transformation basati sull’impiego delle tecnologie digitali.

La manifestazione, che si terrà dal 09 maggio al 13 maggio p.v., mira a trasferire ai partecipanti conoscenze teoriche e competenze pratiche sui temi dell’imprenditorialità e dell’innovazione digitale e a favorire i processi di trasferimento tecnologico.

L'evento si aprirà il giorno 9 maggio con una tavola rotonda, proseguirà con attività di formazione, seminari e testimonianze aziendali i giorni 10, 11 e 12 maggio e si concluderà il giorno 13 maggio con il match delle competenze digitali (15 talenti digitali, selezionati dalle imprese innovative che hanno aderito all’iniziativa promossa dall’ASIPS della Camera di Commercio di Caserta, avranno la possibilità di fare uno stage retribuito per due mesi) e con il V: spin-off day, attività finalizzata a sostenere i processi di trasferimento tecnologico dell'Ateneo, organizzato dall’Ufficio Trasferimento Tecnologico dell'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Nell'ambito del V: spin-off day, gli spin-off di Ateneo presenteranno le proprie attività imprenditoriali mediante un elevator pitch e in seguito si confronteranno, nel corso di incontri one-to-one, con alcuni operatori dell'ecosistema dell'innovazione.

  • lunedì 9.5.22 (15.30-17): plenaria c/o ASIPS - Camera di Commercio Caserta
  • martedì 10.5.22 (9.30-15.30): giornata di formazione sui temi dell'imprenditorialità e della digitalizzazione, relatori Prof. P. Formica (University of Ireland), Dott. A. Pinto (UniCredit) e Dott. M. Puccioni (UniCredit), c/o ASIPS - Camera di Commercio Caserta
  • mercoledì 11.5.22 (9.30-15.30): giornata di formazione sul tema della digitalizzazione, relatori Dott. P. Manfredi (Confartigianato), Dott. R. C. Monticelli (Vodafone), Dott.ssa S. Bildirgen (Vodafone) e Dott.ssa C. Loconsolo (Vodafone), c/o ASIPS - Camera di Commercio Caserta
  • Giovedì 12.5.22 (9.30-15.30): giornata di formazione sul tema delle strategie a supporto dei processi di digitalizzazione, relatore Prof. L. Marino (University of Alabama), e business case, c/o Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana (Caserta)
  • Venerdì 13.5.22 (9.00-13.30): V: spin-off day e match delle competenze digitali, c/o Dipartimento di Economia dell'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli (Capua)

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Lo SPIN-OFF Optosensing protagonista di una campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma numero uno in Italia "CrowdFundMe". Si tratta di un sistema brevettato in grado di trasformare una fibra ottica tradizionale per comunicazioni in un sensore, che misura su tutta la sua lunghezza le deformazioni della temperatura. Optosensing, spin-off accademico nato nel 2013, dalla collaborazione tra l'Università della Campania “Luigi Vanvitelli”  e la partenopea Hpsystem.it Company, è la società che ha sviluppato una tecnologia di sensori in fibra ottica unica, perché in grado di monitorare, in tempo reale, la condizione strutturale di versanti in frana, ponti, viadotti, gallerie, dighe, gasdotti, cavidotti.

Si tratta di un sistema che eleva la sicurezza del territorio (il monitoraggio costituisce una tra le più importanti attività per il controllo e la valutazione dello stato di conservazione delle strutture, al fine di evitare crolli e incidenti). Le tecnologie Optosensing, inoltre, sono utili per il monitoraggio strutturale in ambito aerospaziale, nella pesa dinamica dei vagoni ferroviari, e nell’analisi strutturale di navi, piattaforme petrolifere e pale eoliche.

Le linee di prodotto dell’emittente sono, sostanzialmente, tre:
• Una relativa ai device di misura, che si suddividono in due prodotti: 1)l’Unità di misura per il sensing distribuito (OSD1). 2) Il sistema per la misura delle deformazioni integrali e per la piombatura in fibra ottica (FOSS);
• I sensori in fibra ottica che, a loro volta, si suddividono in due sotto categorie: 1) Cavo sensore con una linea di misura per le deformazioni ed una linea di misura per la temperatura; 2) Inclinometro ibrido per la misura dell’evoluzione di versanti instabili;
• Robot dedicato all’installazione automatica dei sensori in fibra sulle pipeline.

I sistemi Optosensing permettono la misurazione delle deformazioni e della temperatura su tutta la lunghezza della fibra ottica, mentre la maggior parte dei metodi tradizionali utilizza sensori “a punti”, tramite cui è possibile misurare la deformazione solamente in singole parti delle strutture. La fibra, inoltre, può essere utilizzata sia come sensore sia come mezzo per trasmettere le informazioni.
Secondo le stime di Gartner, si prevede che il mercato globale dei sensori in fibra ottica crescerà rapidamente con un tasso medio CAGR del 9,8% per i prossimi 10 anni. Inoltre, lo sviluppo delle strutture, in cui la fibra ottica potrà essere integrata anche per il monitoraggio continuo, renderà questa tipologia di sensori tra le più utilizzate nell’ambito del monitoraggio.
Potenziale ritorno per gli investitori: La società prevede due modalità principali per consentire agli investitori di monetizzare, ovvero una potenziale quotazione su Borsa Italiana nel medio termine o la prevedibile acquisizione di Optosensing da parte di operatori multinazionali Oil&Gas. Secondo Igigroup, infatti, i sistemi in fibra ottica “offrono vantaggi per tutta la vita di un pozzo, dall’esplorazione alla perforazione e al completamento, fino alla produzione e alla gestione del giacimento”. Inoltre possono essere utilizzati per gli impianti eolici e geotermici.
Network: Optosensing già lavora con i più grandi player del settore delle Infrastrutture sia italiani che internazionali, come l’Università degli studi di Padova, Next Geosolution, Socotec Italia, DG Impianti spa.
Tra i principali risultati raggiunti dalla società risultano già 3 brevetti in ambito italiano ed europeo:
1. procedimento per la realizzazione di un sensore inclinometrico a fibra ottica (per la stessa invenzione è stata presentata anche domanda pct internazionale attualmente pending).
2. apparato per la misura di profilo in fibra ottica basato sull’acquisizione in tempo reale del segnale differenziale.
3. procedimento ed apparecchiatura per l’installazione di sensori in fibra ottica su tubazioni.

E ora via alla campagna per OPTOSENSING che scade fra 44 giorni sulla piattaforma più importante d'Italia di Crowdfunding.
https://www.crowdfundme.it/projects/optosensing/

TRANSDAIRY, coordinato dall'Università della Campania Luigi Vanvitelli (Italia), si propone di potenziare il trasferimento tecnologico tra ricerca, industria e PMI nei settori Key Enabling Technologies applicate alla filiera del latte, attraverso la creazione di Living Labs, l'incremento di capacità istituzionali e lo sviluppo della intelligenza di mercato per la sostenibilità e il consolidamento degli spin-off. "TRANSDAIRY è un progetto di ricerca internazionale finanziato dall'Unione Europea che coinvolge i paesi del mediterraneo. L'idea è sviluppare tecnologie avanzate per migliorare la filiale lattiero - casearia - spiega Luigi Zeni, coordinatore del progetto. 

Il prodotto/protitipo su cui i ricercatori stanno lavorando è un Biosensore per la determinazione del furfurale - composto organico derivato da una varietà di prodotti agricoli - nel latte. Il risultato di questi  esperimenti mira a stupulare protocolli IOT per la trasmissione dei dati dei sensori in maniera automatica, al fine di ricevere il dato non appena il biosensore ha tracciato e determinato il 2FAL nel latte.

La partnership include istituti di ricerca, organizzazioni governative e PMI, come di seguito:

Italia: Università della Campania Luigi Vanvitelli, Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Scienze dell'Alimentazione, Kontor 46

Grecia: Università di Agraria di Atene, Istituto di comunicazione e sistemi informatici

Tunisia: Agenzia per la promozione degli investimenti agricoli, Agenzia per la promozione dell'industria e dell'innovazione, Scuola superiore per ingegneri di Medjez El Bab

Libano: Istituto di Ricerca Industriale, Fondazione Berytech

 

IL PROGRAMMA ENI CBC Med

Il programma ENI CBC del Bacino del Mar Mediterraneo 2014-2020 è un'iniziativa multilaterale di cooperazione transfrontaliera (CBC) finanziata dallo Strumento Europeo di Vicinato (ENI). L'obiettivo del programma è promuovere uno sviluppo economico, sociale e territoriale equo e sostenibile, che possa promuovere l'integrazione transfrontaliera e valorizzare i territori ed i valori dei paesi partecipanti. I seguenti 13 paesi partecipano al Programma: Cipro, Egitto, Francia, Grecia, Israele, Italia, Giordania, Libano, Malta, Palestina, Portogallo, Spagna, Tunisia. L'Autorità di Gestione (MA) è la Regione Autonoma della Sardegna (Italia). Le lingue ufficiali del programma sono arabo, inglese e francese. Per ulteriori informazioni, visitare: www.enicbcmed.eu

Si aggiudica il premio per la migliore tesi di laurea un laureato della Vanvitelli. Il premio intitolato a Carlo Afan De Rivera è un riconoscimento per le alle migliori tesi di Laurea, selezionate su base nazionale, in materia di Bonifica Idraulica e di Difesa del Suolo. Quest’anno la premiazione, particolarmente sentita in quanto dedicata alla memoria di Fabio Rossi - eminente accademico e punto di riferimento dell’Idrologia Italiana – si è svolta nell'Archivio di Stato di Napoli.

Tra i tre vincitori della VII edizione c’è Angelo Di Dona, Laureato Magistrale in Ingegneria Civile della Vanvitelli. Il giovane neo-laureato è stato premiato nella categoria A (tesi di laurea dedicate agli aspetti tecnici propri della bonifica idraulica e della difesa del suolo) per il suo lavoro intitolato “Mathematical modelling of flood impacts against rigid obstacles: predicting impact forces on building exposed to fluvial hazards”, sviluppato con la supervisione del prof. Michele Iervolino. Il premio giunge a compimento un percorso di studi brillante, conclusosi con il conseguimento della Laurea Magistrale con il massimo dei voti e la lode.

La menzione formulata dalla Giuria del Premio (composta da componenti del Comitato Scientifico del Centro Studi sulle bonifiche nell’Italia meridionale, del Direttivo del Gruppo 183 e da docenti universitari) sintetizza efficacemente i contenuti e i punti di forza del lavoro di Angelo Di Dona.

 "La tesi – ha sottolineato la Giuria - tratta la modellazione matematica delle forze di impatto delle correnti alluvionali contro gli ostacoli rigidi, di sicuro interesse per la prevenzione dei rischi di esondazione. Il tema è molto pertinente alle indicazioni del bando, di notevole interesse scientifico e di grande attualità ed è stato trattato dal concorrente con buoni livelli di approfondimento. L'esposizione del lavoro è formalmente ineccepibile."

Il nostro Laureato ha poi esposto i risultati principali del lavoro di Tesi, ricevendo l’apprezzamento dei numerosi docenti universitari presenti e dei rappresentati della famiglia Afan De Rivera.

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