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Big data in sanità, alla Vanvitelli una banca dati gigantesca potrà prevenire i tumori. Si chiama Synergy-net ed è un archivio informatico di grandissime proporzioni che consentirà di analizzare dati relativi ai più disparati casi di malattie oncologiche e confrontarle tra loro, grazie alla sinergia tra intelligenza umana ed intelligenza artificiale.
Il progetto sarà presentato Giovedì 12 dicembre 2019 ore 10.00 all’Università Vanvitelli, nella Sala degli Affreschi il Complesso di S. Andrea delle Dame Via Luigi De Crecchio.
“L’informatizzazione dei dati dei malati affetti dalle principali patologie tumorali può consentire l’utilizzo guidato di un notevole bagaglio di informazioni, i cosiddetti Big data” afferma il Prof. Docimo “Si tratta di giganteschi serbatoi dai quali attingere informazioni e soprattutto con i quali analizzare denominatori comuni, sospetti e poi eventualmente confermati, in un contesto apparentemente eterogeneo (immagini diagnostico-terapeutiche e dati puri)”.
Scienza e statistica insieme, dunque, per sperimentare diversi percorsi finalizzati ad “anticipare” le malattie oncologiche. “L’estrazione dei dati” prosegue il Prof. Docimo “può migliorare anche in campo oncologico le strategie diagnostiche e decisionali; ma per raggiungere tale obiettivo occorre la più alta competenza nell’individuare e analizzare le informazioni potenzialmente utili da acquisire, senza trascurare le basi delle conoscenze mediche e la guida dell’indispensabile intuito clinico. Attraverso questo articolato percorso si potrà arrivare alla tanto attesa sanità preventiva, predittiva e pro-attiva”. In campo oncologico la prevenzione primaria evita l’insorgere della malattia, la prevenzione interrompe l’evoluzione verso forme più importanti, mentre la prevenzione terziaria previene la comparsa di recidive.
“Pensiamo sia possibile” conclude il prof. Docimo “sperimentare l’utilizzo di questi percorsi anche per poter anticipare le malattie oncologiche, attraverso la costruzione di una rete sinergica per i tumori più diffusi in Campania, i cosiddetti top killer di cute, polmoni, mammella, tiroide, prostata, colon-retto e stomaco, aprendo la strada a sistemi esperti in grado di riprodurre artificialmente e rapidamente le deduzioni che uno specialista di un determinato settore otterrebbe in un tempo notevolmente maggiore.
La particolarità del nostro studio si basa anche sull’originale opportunità di studiare le variabili durante il percorso di diagnosi e cura, in modo da validare oltre all’andamento clinico anche singoli accertamenti e specifiche caratteristiche degli strumenti utilizzati”. L’auspicio è che sarà presto possibile interpretare aspetti determinanti delle principali malattie tumorali che affliggono la nostra regione, individuando profiling clinici e genetici dei soggetti a rischio oncologico, che oggi preoccupano maggiormente la popolazione e chi ha il compito di governarne, validarne e monitorarne efficaci indirizzi dei percorsi diagnostico-terapeutici.

All’evento parteciperà Vincenzo De Luca, Presidente Regione Campania.

Locandina

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XI Giornata Nazionale Parkinson. Sabato 30 novembre ci sarà l'apertura gratuita di oltre 90 centri medici specializzati nella Malattia di Parkinson su tutto il territorio nazionale il cui elenco è disponibile su www.fondazionelimpe.it.

Oggi nel nostro paese si contano circa 250mila malati di Parkinson. Se immaginiamo, inoltre, che ad ogni paziente è associato almeno un caregiver è facilmente intuibile che si tratta di un fenomeno che riguarda circa mezzo milione di persone. Sulla base di queste considerazioni, i cui numeri sono destinati a crescere con l’aumento delle aspettative di vita, parte l’idea della Fondazione LIMPE per il Parkinson Onlus coadiuvata dall’ Accademia LIMPE-DISMOV (la principale associazione scientifica di riferimento in Italia per la Malattia di Parkinson) di indire una giornata di sensibilizzazione e di sostegno proprio a queste famiglie. Nasce così la GIORNATA NAZIONALE PARKINSON, arrivata oramai alla sua undicesima edizione e che quest’anno ha ottenuto anche il patrocinio della RAI.

Per Napoli la giornata è coordinata dal Centro Parkinson dell'Ateneo Vanvitelli, coordinato da Alessandro Tessitore, docente della Scuola di Medicina, in collaborazione con l'Associazione pazienti Parkinson Parthenope e si terrà nel Complesso Vincenziano, nella Sala dell’Assunta Via dei Vergini, 51 - dalle ore  9.00 alle 13.30. 

Alla fine dell'incontro si terrà uno spettacolo  di Amedeo Colella con l’accompagnamento musicale di Dario Carandente dal titolo “A meglia mmericina ….na’ bella risata”.

 

Programma

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In vacanza all’aria aperta, luoghi insoliti e un’alimentazione diversa, e aumentano i rischi di allergie. Un vademecum per chi è allergico e per chi vuole essere tranquillo con i figli in vacanza. Una guida per sapere cosa evitare, come prevenire e come intervenire in caso di reazioni allergiche, che siano da insetti, da alimenti o di stagione. Carlo Capristo, ricercatore all’Università Vanvitelli, e esperto di allergie nei bambini, spiega come difendersi.

Allergie da punture di insetti
Per allergia al veleno di insetti si intende una reazione esagerata alla loro puntura. È dovuta a una sensibilizzazione allergica verso alcune componenti del veleno iniettato dall'insetto. Quasi 2 persone su 100 vanno incontro a reazioni allergiche locali quando vengono punte. Fortunatamente, tra i bambini è molto più bassa che negli adulti. Purtroppo ogni anno muoiono in Italia, per reazioni allergiche al veleno degli imenotteri, da 5 a 20 persone (adulti e bambini), in genere a causa di edema della glottide e dello shock anafilattico.
1) Quali sono le punture più pericolose?
In Italia, gli insetti che provocano più frequentemente allergie sono gli imenotteri: le api, le vespe e i calabroni.
Diversi insetti con pungiglione, pungendo la pelle, iniettano sostanze nocive che provocano bruciore, rossore, dolore e prurito. Questa reazione è assolutamente normale se localizzata nella sede della puntura e se è limitata nell'estensione, nella gravità e nella durata. Si parla di allergia al veleno degli imenotteri quando la reazione locale è eccessiva: troppo estesa, grave e duratura.
2) Come accorgersi subito di una reazione allergica?
Le principali reazioni allergiche alla puntura degli imenotteri sono: reazioni in zone di pelle molto distanti dalla zona della puntura; orticaria (eruzione cutanea con prurito) angioedema (gonfiore sottocutaneo, spesso sul volto e sulle labbra); reazioni dell'apparato cardiocircolatorio (grave calo della pressione) edema della glottide (rigonfiamento della laringe all'altezza delle corde vocali, che può impedire anche del tutto il passaggio dell'aria).
L'ostruzione grave e potenzialmente fatale delle vie aeree si manifesta generalmente con: − raucedine; − difficoltà a parlare;− tosse insistente;− soffocamento;− gola serrata; − asma (restringimento improvviso, anomalo e persistente dei bronchi dovuto a spasmo della parete bronchiale e abbondante secrezione dì muco); − shock anafilattico (grave calo di pressione marcato e persistente).
3) Come intervenire?
− rimuovere immediatamente (entro 20 secondi) il pungiglione, se è visibile, con un movimento secco e rapido (usando le unghie o le pinzette). Trascorsi i primi 20 secondi l'operazione risulterà meno utile perché tutto il veleno sarà stato ormai liberato;
− applicare nella zona colpita qualcosa di freddo (ghiaccio, impacchi freddi);
− identificare, se possibile, l'insetto responsabile;
− rivolgersi al medico oppure al pronto soccorso;
− pianificare una visita specialistica dall'allergologo se la reazione è stata molto importante.
I bambini allergici ad altre sostanze (ai pollini, acari, gatto, latte, uovo...) non hanno un rischio maggiore dei bambini non allergici di sviluppare, se punti, un'allergia al veleno degli imenotteri.
In caso di una reazione locale a una singola puntura - ape, vespa o calabrone - oltre al ghiaccio e a eventuale analgesico, si può somministrare un antistaminico per bocca e l'applicazione locale di una pomata cortisonica. Il medico, se necessario, prescriverà una terapia antinfiammatoria a base di cortisone per bocca per 3-7 giorni.
In caso di reazione allergica grave – anafilattica - è essenziale somministrare il prima possibile e in maniera corretta una dose di adrenalina per via intramuscolare nella coscia (meglio della via sottocutanea perché agisce più rapidamente) da ripetere anche dopo 10 minuti circa, se necessario.
L'allergologo consiglierà il tipo di adrenalina a pronto impiego che va somministrata al bambino, specie in condizioni di maggiore rischio, e istruirà i genitori o il bambino su come utilizzarla correttamente. Esistono preparazioni di adrenalina "pronto-impiego" a forma di penna che, premute sulla cute in vicinanza della puntura, inoculano automaticamente l'adrenalina e sono particolarmente utili per interventi rapidi ed efficaci.
Vanno periodicamente rinnovate alla scadenza e portate sempre con sé. Successivamente sarà opportuno somministrare anche antistaminici e cortisone per via endovenosa o intramuscolare.
4) E’ possibile prevenire reazioni allergiche da insetti?
L'immunoterapia desensibilizzante consiste nella inoculazione sottocutanea di dosi crescenti del veleno cui il bambino è sensibilizzato, partendo da dosi estremamente basse. Ovviamente si tratta di una procedura non priva di rischi che va condotta in un centro allergologico altamente specializzato, in grado di condurre la vaccinazione in completa sicurezza. Il vaccino va proseguito per 3-5 anni e l'effetto si mantiene solitamente per molti anni dopo la sospensione della cura. In condizioni particolari può essere effettuato rapidamente in pochi giorni, ma questo metodo va esclusivamente utilizzato in ospedale, con il bambino ricoverato.

Nel bambino l'immunoterapia contro il veleno di un imenottero va iniziata in caso di reazioni anafilattiche gravi, ad alto rischio (figlio di agricoltori, apicoltori, bambini che abitano in campagna, etc). Nell'adolescente va iniziata anche in caso di reazioni allergiche di medio-alta intensità anche se non è a rischio la sopravvivenza del paziente.

 

Allergie alimentari
Per allergia alimentare si intende una risposta anomala del sistema immunitario, scatenata dal contatto con un cibo che comunemente viene assunto senza problemi dalla maggioranza degli individui.
1) Quali sono gli alimenti più allergizzanti?
Potenzialmente qualunque alimento è in grado di indurre allergia, infatti sono stati riportati più di 170 alimenti come causa di reazioni allergiche ma solo una minoranza di questi è responsabile della maggior parte delle reazioni.
Se il bambino nasce con una forte predisposizione familiare allergica, le proteine contenute negli alimenti più frequentemente assunti dalla mamma che allatta o dal bambino con le pappe (come per es. il latte di mucca, le uova, il pesce, il pomodoro, il grano, etc.) possono sensibilizzare il bambino e provocare reazioni allergiche. Le proteine del latte vaccino sono le prime da tenere sotto controllo in quanto le formule artificiali che sostituiscono il latte materno sono a base di latte di mucca. In seguito, numerosi altri alimenti possono causare allergia; i più frequenti sono:
- l'uovo;- il grano;- la soia;- con la crescita anche il pesce (merluzzo, trota, sogliola);
- alcuni tipi di frutta a guscio e legumi (noce brasiliana, mandorle, nocciole, arachidi).
L'80% dei bambini non sviluppa allergia a più di due alimenti contemporaneamente.
2) Come accorgersi subito di una reazione allergica?
Nella maggior parte dei casi le reazioni sono immediate e sono quelle più temibili in quanto compaiono da pochi minuti a due ore circa dal pasto che contiene le proteine allergizzanti.
Le manifestazioni di allergia alimentare possono essere a carico dell'apparato digerente:
- vomito, - dolori addominali, - scariche diarroiche,
che compaiono dopo l'assunzione di un alimento (come latte di mucca o uovo) e fanno sorgere il sospetto di allergia alimentare.
L'orticaria (e l'angioedema), a differenza di quanto comunemente si pensa, è causata da allergia ai cibi in meno del 5% dei casi. Talvolta, ma si tratta di eventualità ben poco frequenti, la rinite e l'asma bronchiale possono essere causate da allergia alimentare.
Il sintomo più temibile è lo shock anafilattico, reazione generalizzata causata dal contatto con l'alimento a cui il bambino è allergico. Fortunatamente il pallore e la riduzione della pressione sono preceduti da manifestazioni cutanee come orticaria/angioedema, rinite, asma bronchiale, spasmo laringeo. Se non si interviene prontamente con un adeguato trattamento salvavita, il collasso cardio-circolatorio può aggravarsi e talvolta condurre al decesso.
3) Come intervenire?
Quando la diagnosi è certa, la terapia dell'allergia alimentare consiste semplicemente nell'esclusione, dalla dieta, dell'alimento che causa l'allergia. Se la dieta terapeutica deve essere protratta per un lungo periodo è opportuno integrarla con i nutrimenti che vengono a mancare come calcio, ferro o altri a giudizio del medico curante

Allergie estive
A volte si tende a credere che le allergie ai pollini si manifestino soprattutto in primavera. In realtà, il processo di impollinazione delle piante, che porta alla diffusione nell’aria dei pollini allergenici, avviene anche in estate e continua fino all’autunno.
I sintomi principali delle reazioni allergiche al polline, sono di tipo respiratorio, come naso chiuso o che cola e starnuti frequenti, oppure gonfiore, lacrimazione o bruciore agli occhi, tosse, prurito alla gola e al palato. In alcuni casi, si possono anche avere grosse difficoltà a respirare e deglutire.
1) Cosa portare in viaggio nel caso di attacchi allergici?
Chi ha già manifestato reazioni avverse dopo l’assunzione di alimenti cui si è allergici o a seguito della puntura di un insetto, ha ovviamente ricevuto i consigli più opportuni per l’assunzione dei medicinali: conviene portare con sé i farmaci di cui si potrebbe aver bisogno (antistaminici, cortisonici, antiasmatici, adrenalina ecc.), prescritti dal medico curante, e che si è imparato ad assumere. Ogni indicazione terapeutica deve essere personalizzata tenendo conto dei possibili rischi. Anche perché la guardia medica turistica non conoscendo la storia clinica dell’assistito potrebbe avere alcune difficoltà nella prescrizione delle terapie più opportune.

 

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American Society of Hematology Selects Maddalena Casale to Receive the Global Research Award

Naples,  September, 2019 – The University of Campania “Luigi Vanvitelli” is pleased to announce that Maddalena Casale has been selected by the American Society of Hematology (ASH) to receive the 2019 ASH Global Research Award. 

Maddalena Casale is one of nine talented early-career investigators selected for this honor.
The ASH Global Research Award was designed to support future international scientific leaders, increase hematology capacity, and nurture global collaboration. The award is intended to support hematologists between completion of training and the establishment of their independent careers.
The nine researchers selected represent eight countries: Brazil, China, Croatia, Czech Republic, Ghana, Italy, Japan, and Uganda.  

Maddalena Casale is a pediatrician who has been working as a researcher since November 2016 within the Division of Pediatric Hematology and Oncology at the Department of Woman, Child and General and Specialized Surgery of University of Campania “Luigi Vanvitelli”, under the supervision of Prof. Silverio Perrotta. At the same institution, she got her PhD in 2014 focused on advancements in the management of hemoglobinopathies and she made the first steps towards the development of a national network of asplenia in Italy. Maddalena Casale will receive research support for her project with the aim to perform a prospective multicenter nationwide analysis on mortality, morbidity, vaccine coverage and response in a large cohort of asplenic patients followed in the Italian Network of Asplenia.
“I am honored to receive this award from ASH, the leading scientific society in the field of hematology and I feel the responsibility to do my best with my research”, said Maddalena Casale, the researcher selected for the Global Research Award. “Support from academic and scientific institutions and independent resources are vital elements for a researcher. I really thank the ASH and the University Vanvitelli for this great opportunity”.
“We are proud of the talented recipients of this year’s Global Research Award and look forward to supporting them as they continue to pursue hematology training opportunities,” said 2019 ASH President Roy Silverstein, MD, of the Medical College of Wisconsin in Milwaukee. “Supporting the careers of future leaders from all over the world is a clear priority for ASH.”

 

The University of Campania “Luigi Vanvitelli”, formerly Second University of Naples, with its 16 departments located in 5 territorial areas between Naples and Caserta, promotes a vocational training offer integrated with the territory, supports quality research, and promotes the creation of business initiatives from research groups, in a constant perspective of internationalization and cultural exchange with other universities.
The University was established in 1991 and began its activity on November 1st 1992. Currently there are nearly 28 thousand students and 16 Departments located in 5 territorial areas:
Aversa with the School of Polytechnics and of the Basic Sciences with the Departments of Engineering, Architecture and Industrial Design;
Caserta with the Departments of Mathematics and Physics (witch also belongs to the School of Polytechnics and of the Basic Sciences), Psychology, Political Science, Environmental, Biological and Pharmaceutical Sciences and Technologies;
Santa Maria Capua Vetere with the Departments of Law Humanities and Cultural Heritage;
Capua with the Department of Economics;
Naples with the School of Medical Sciences and the Departments of Precision Medicine, General and Specialised Surgery for Women and Children, Experimental Medicine, Multidisciplinary Department of Medicine for Surgery and Orthodontics, Mental, Physical Health and Preventive Medicine, Cardiothoracic and Respiratory Sciences, Medical, Surgical, Neurologic, Metabolic and Aging Sciences.
In these years, the University has significantly dedicated its efforts and resources to maintaining and developing student services to promote their training and their "life" within the University facilities through an intensive orientation policy. A job placement centre provides students with career options assessment as well as continuous support.

The American Society of Hematology (ASH) (www.hematology.org) is the world’s largest professional society of hematologists dedicated to furthering the understanding, diagnosis, treatment, and prevention of disorders affecting the blood. For 60 years, the Society has led the development of hematology as a discipline by promoting research, patient care, education, training, and advocacy in hematology. ASH publishes Blood (www.bloodjournal.org), the most cited peer-reviewed publication in the field, which is available weekly in print and online, as well as the newly launched, online, peer-reviewed open-access journal, Blood Advances (www.bloodadvances.org). 
 

 

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Design for autonomy of Parkinson’s disease
. E’ questa la linea di ricerca in cui si inserisce SynCrono, il dispositivo in fase di progettazione per pazienti affetti da malattia di Parkinson con freezing della marcia (FOG). L'idea nasce nei laboratori dell'Officina Vanvitelli, moderno hub e officina di idee dalla proposta di Geremia Nappo, laureato alla Vanvitelli. 
SynCrono. Il dispositivo SynCrono collabora con le altre soluzioni fisioterapiche alla deambulazione, sollecitando attraverso stimoli e monitorando il movimento del paziente. Dal dispositivo primario si sviluppano una serie di ausili sia per altri sintomi correlati alla malattia, sia per altre patologie di natura neurologica. Benessere nell’era del post digitale, dunque.  La scelta degli stimoli da utilizzare è fonte di studio e di ricerca su quelle che sono le classiche metodiche utilizzate in riabilitazione, con l’aggiunta di ricerche scientifiche sull’argomento – spiega Geremia Nappo, vincitore della borsa di studio di Officina Vanvitelli -.  Quattro le competenze - design, neurologia, ingegneria, economia – per il design, redesign, co-design di prodotti e servizi per l’autonomia". 
Come funziona. Gli stimoli di SynCrono servono a cadenzare il passo e a dargli un ritmo, così che il paziente possa avvertirli e seguirli ripristinando una deambulazione regolare. Nell’ampia gamma di stimoli da scegliere sono stati selezionati uno stimolo tattile ed uno visivo. Lo stimolo tattile è una vibrazione, lo stimolo visivo sono degli è costituito da luminosi che il paziente deve seguire. “La scelta di questi due stimoli non è casuale, entrambi sono risultati quelli più versatili da utilizzare nelle diverse occasioni della routine quotidiana e in ambienti ambulatoriali - spiega l'ideatore del progetto - Basti pensare ai luoghi affollati, troppo rumorosi o magari con scarsa illuminazione in cui il paziente si potrebbe trovare. Sia lo stimolo tattile che quello visivo si integrano alla perfezione nell’ambiente che circonda il paziente, senza interferire con gli stimoli esterni. Chi utilizza l’ausilio non deve far altro che seguire il ritmo degli impulsi e porre la propria attenzione sul movimento.” 
Officina Vanvitelli incentiva le idee. Questo è uno dei dieci progetti di ricerca dei talenti creativi danno ufficialmente inizio alle attività di Officina Vanvitelli, che si apre il 3 giugno alle ore 11, presso il complesso monumentale del Belvedere di San Leucio. 
Si comincia con la presentazione dei progetti di ricerca dei 10 talenti creativi selezionati attraverso una call nei settori del Design, della Moda e della Comunicazione, che gli ha consentito di vincere altrettante borse di studio. I talenti disporranno di uno spazio di co-working attrezzato con computer, laboratori di simulazione e prototipazione, multiconference systems, otre che di banche dati, tutorship di esperti nazionali ed internazionali per configurare un modello di lavoro internazionale.
Durante il percorso di Officina Vanvitelli i borsisti avranno l’opportunità̀ di confrontarsi con il mondo del lavoro sviluppando competenze, capacità organizzative e collaborative, partecipando a progetti in staff che prevedono il contatto diretto con imprese ed enti.
L'inaugurazione delle attività di Officina Vanvitelli è solo il primo di una serie di incontri, mostre, seminari tematici, workshop, sfilate che partiranno da giugno e culmineranno a dicembre con eventi internazionali nei settori della moda e del design. Nello specifico il programma di Officina sarà articolato su Open Lectures, lezioni magistrali aperte al pubblico sui temi dell’innovazione delle aziende design e fashion oriented, Talents, la presentazione di laureati Unicampania d’eccellenza, Manufactures, incontri con aziende, Events, incontri con stilisti, designers e stilisti attraverso mostre e sfilate, e Workshop.

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