Un hub per l'innovazione ed un centro studi per la filiera orafa campana. Questo l'obiettivo del progetto tra Officina Vanvitelli ed il Distretto Orafo campano che verrà presentato domani 25 settembre alle ore 10.00 presso il Belvedere di San Leucio. L'accordo rappresenta un passo decisivo verso la creazione di un ecosistma creativo e produttivo, dove università, istituzioni imprese e territori lavorano insieme per definire metodologie, materiali e tecnologie innovative.

 

Il programma si articolerà con una sezione istituzionale, alla quale parteciperanno il Rettore Nicoletti, l’Assessore regionale Antonio Marchiello e il presidente Giannotti, ed una di carattere tecnico, introdotta dalla Direttrice del Dipartimento di Disegno industriale Ornella Zerlenga, dalla responsabile del Dottorato di interesse nazionale su Design del Made in Italy Alessandra Cirafici e della Responsabile del progetto Daniela Piscitelli. La giornata proseguirà con i workshop degli studenti, dottorandi e professori impegnati nello sviluppo dei brief dedicati a Brand identity, Design e Modello di hub innovativo.

Capi invenduti recuperati e riportati a nuova vita. Sono cinque i migliori progetti realizzati dagli studenti del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Ateneo Vanvitelli premiati oggi presso l’Aula Magna Alfonso Gambardella del dipartimento DADI.

I 5 gruppi di studenti dei Corsi di Laurea Triennale in Design per la Moda e curriculum Fashion Eco Design della Laurea Magistrale in Design per l’Innovazione hanno partecipato al progetto YAMAMAY RELOADED, nato dal recupero di stock invenduti di Yamamay e riportati a nuova vita, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale provocato dalla produzione di nuovi capi.

RELOADED cerca di comprendere la nuova direzione della moda conscious dando una nuova vita a qualcosa che in realtà normalmente creerebbe un problema di smaltimento. Per tale ragione Yamamay ha donato circa 600 capi a circa 70 team di studenti (420 studenti) che, con la supervisione di un progetto didattico pilota curato dal coordinatore del CdS in Design per la Moda, Roberto Liberti, e dieci diversi corsi delle lauree Triennali e Magistrali in Moda della Vanvitelli, hanno contribuito a creare circa 150 collezioni di moda ognuna progettata secondo principi del fashion Eco design e della manifattura slow.

In tal senso sono state utilizzate tecniche tradizionali per la ritintura dei capi e per la manifattura stessa. Il progetto si è concluso con la premiazione di Barbara Cimmino Head of CSR & Innovation Yamamay e alla presenza di Carlo Palmieri (Vicepresidente Pianoforte Holding Spa Carpisa/Yamamay) dei 5 migliori gruppi di studenti. Si sta analizzando inoltre la possibilità di messa in produzione dei capi premiati dall’Etichal Fashion Brand PRISM che lavora in stretta connessione con sartorie sociali per far proseguire il progetto anche verso la produzione etica.

“La nostra azienda collabora da anni con istituti accademici con lo scopo di accompagnare gli studenti nel mondo delle professioni – ha detto Barbara Cimmino – Head of CSR & Innovation at Yamamay - dando loro la possibilità di esprimere la creatività in modo completo, strutturato, contemporaneo ed oggi, più che mai, sostenibile. ‘Yamamay Reloaded’ è un esempio virtuoso di come la rimanenza, in questo caso proveniente dai capi invenduti di stagioni passate non più adatti alla vendita, possa trasformarsi, in un’opportunità, in valore generativo di nuove visioni. ‘Riutilizzare’ - trasformando quindi i rifiuti tessili in risorsa - è inoltre uno dei principi fondamentali alla base dell’economia circolare, su cui si basa il futuro del tessile. Colgo questa occasione per ringraziare nuovamente i professori  Roberto Liberti e Ornella Zerlenga e gli studenti che hanno partecipato al progetto per le idee stimolanti emerse durante il percorso”.

Il progetto si concluderà il giorno 16 luglio con una grande sfilata che si terrà presso il chiostro di San Lorenzo ad Septimum di Aversa in cui sfileranno i capi di collezione grazie alla struttura organizzativa del FASHION SHOW VANVITELLI denominato quest’anno YAMAMAY RELOADED.

Alla premiazione hanno preso parte Ornella Zerlnega, direttrice del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale, Roberto Liberti, Presidente del Corso di Laurea in Design per la Moda, Barbara Cimmino, Vicepresidente Confindustria - Vicepresidente Euratex - Board Member Italian Trade Agency e Head of CSR & Innovation Yamamay, Carlo Palmieri, Vicepresidente Pianforte Holding Spa (Carpisa/Yamamay) - Presidente Gruppo Moda Assolombarda e Vicepresidente Confindustria Napoli, Laura Rivas Llorens, R&D Innovation Developer & Colour Specialist Yamamay e Giovanni Lucchesi, CEO, Prism Ethical Fashion.

  I progetti vincitori

 

Tradizione sartoriale, innovazione progettuale, sostenibilità e formazione si incontrano nel progetto SUPER TA[Y]LORING – Thinking About Youth, iniziativa promossa dal Corso di laurea Triennale in Design per la Moda e Magistrale in Design per l’innovazione dal Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, che culminerà il prossimo 3 luglio in una giornata dedicata al dialogo tra università, impresa e sistema moda.

L’evento rappresenta il risultato di un percorso di ricerca sviluppato nel corso dell’anno accademico dagli studenti dei Corsi di Moda impegnati in una riflessione sul ruolo contemporaneo del tailoring napoletano e sulle sue possibili evoluzioni.

La sartoria partenopea costituisce uno dei patrimoni più riconoscibili del Made in Italy. Oggi, tuttavia, è chiamata a confrontarsi con nuove sfide: sostenibilità, innovazione tecnologica, trasformazione dei consumi e nuovi linguaggi estetici. Da questa consapevolezza nasce il progetto, che ha invitato gli studenti a reinterpretare i codici della tradizione sartoriale attraverso una ricerca capace di coniugare cultura del progetto, sperimentazione e visione contemporanea.

La giornata si aprirà alle ore 18.00 presso l’Aula Magna Alfonso Gambardella con una conferenza dedicata ai temi della formazione, della cultura della moda e delle prospettive del Made in Italy. Nel corso dell’incontro sarà proiettato il docufilm “Grand Tour. Viaggio attraverso le accademie delle arti e dei mestieri ”, realizzato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, che racconta luoghi, competenze e valori che contribuiscono a definire l’identità del sistema moda nazionale.

Ad aprire i lavori saranno Ornella Zerlenga, Direttrice del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale, e Roberto Liberti, Presidente del Corso di Studi in Design per la Moda. Interverranno inoltre Beatrice Rossaro, Head of PR della Camera Nazionale della Moda Italiana, Alessandra Cirafici, Coordinatrice del Dottorato Nazionale in Design per il Made in Italy, Antonio De Matteis, CEO di Kiton, Aldo Toscano, Presidente Nazionale Federitaly Moda, e Antonella Di Pietro, Brand Manager del progetto vision of Super. Il confronto offrirà l’occasione per riflettere sul rapporto tra formazione universitaria, ricerca e sistema produttivo, evidenziando il ruolo strategico delle nuove generazioni nella costruzione del futuro della moda italiana.

Alle ore 20.00, nel chiostro dell’Abazia di San Lorenzo ad Septimum di Aversa, il progetto prenderà forma attraverso il Fashion Show, durante il quale saranno presentate le collezioni sviluppate dagli studenti. Le proposte nascono dall’osservazione e dalla reinterpretazione dei codici del tailoring, tradotti in linguaggi contemporanei attraverso sperimentazioni su materiali, silhouette innovative e dettagli costruttivi inediti.

La sfilata rappresenta il momento conclusivo di un percorso che ha visto gli studenti confrontarsi direttamente con il mondo professionale grazie alla collaborazione con partners e realtà del settore,

tra cui Vision of Super, Trama e Tramosa. Un’esperienza che ha consentito di trasformare la ricerca accademica in un progetto concreto, mettendo in relazione creatività, manifattura e innovazione.

Più che una semplice presentazione di collezioni, l’evento si propone come un’occasione di confronto sul valore della cultura progettuale e sulla capacità della moda di interpretare i cambiamenti contemporanei. Attraverso il contributo degli studenti e il coinvolgimento di professionisti, aziende e istituzioni, il progetto conferma il ruolo dell’Università Vanvitelli come luogo di sperimentazione e di dialogo tra formazione e mondo produttivo nel comparto moda.

Locandina

Cento studenti, tutor e dottorandi provenienti dai 18 Atenei italiani per la costruzione di un grande artefatto-mappa sui temi del'inclusione, della bellezza, delle risorse culturali, artigianali, paesaggistiche. Prende vita POT NEED, “NEED_new empathic educational design” , un progetto finanziato coordinato dalla Vanvitelli. Tra i partner: le  Università degli Studi di PERUGIA,  Università degli Studi di GENOVA, Università degli Studi di SASSARI, Università degli Studi "G. d'Annunzio" CHIETI-PESCARA,  Università degli Studi "Mediterranea" di REGGIO CALABRIA,  Politecnico di BARI, Università di BOLOGNA, Università degli Studi di CAMERINO, Università degli Studi di FERRARA, Politecnico di MILANO, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Università degli Studi di PALERMO, Università degli Studi di PARMA, Università degli Studi di ROMA "La Sapienza", Politecnico di TORINO, Università degli Studi della TUSCIA, Università degli Studi di FIRENZE, con l'adesione dell'Università degli Studi di San Marino.

Le parole, le emozioni, le relazioni tratte dalle best practices dalle 18 Squadre degli Atenei, partecipanti al progetto POT NEED, hanno costruito una traccia per realizzare un artefatto condiviso, una mappa NEED (New Empatic Educational Design) tattile, funzionale sensoriale, empatica, con l'intento di comunicare la COMMUNITY HOLDER costituita dalle Università, dalle Scuole, Enti, dalle Aziende, dalle Associazioni, dagli Artigiani, che mettono a disposizione le proprie competenze per la comunità.

 

Da semplice e pratico contenitore a fedele compagna di viaggio e vera icona di stile, la borsa è un accessorio dalla duplice anima: al suo interno custodisce uno spazio intimo e personale, all'esterno è il riflesso del gusto di chi la indossa; ma nel complesso è prodotto specifico di un luogo. 

Quando realizzata in paglia, la borsa è una significativa espressione dell’artigianato fiorentino, a lungo rimasta in ombra rispetto alla più nota produzione di cappelli. A partire dagli anni ’50 del Novecento è immancabile nelle località balneari e rappresenta uno dei simboli della moda italiana; sfoggiata da celebrità del tempo e riprodotta sulle pagine delle riviste, conquista ampio spazio nei mercati internazionali del Made in Italy. 

Per celebrare questo patrimonio, il Museo Civico della Paglia di Signa, l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” – Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale e il Dottorato di Interesse Nazionale in Design per il Made in Italy: Identità, Innovazione e Sostenibilità presentano la mostra “La regina della paglia” a cura della professoressa Ornella Cirillo e della dottoranda Angela Maria Ferraro, con la consulenza scientifica di Roberta Angari.

In cinque sezioni tematiche, si esplorano le molteplici dimensioni tecniche ed estetiche di questo oggetto, 

riscoprendo i modi e le ragioni per i quali le tradizionali sporte intrecciate di uso contadino abbiano potuto evolversi in raffinati accessori di moda. Al centro di questa narrazione è la ditta fiorentina fondata da Emilio Paoli nel 1895, un'eccellenza del design italiano rivolto alla lavorazione e produzione di manufatti in fibre vegetali fino al 2006, rimasta tuttavia piuttosto inesplorata. 

La ricerca nei fondi dell’archivio conservato presso il Museo ne rileva testimonianze autentiche, restituendo a Paoli e alla “regina” della paglia un meritato prestigio, quali emblemi della cultura toscana. 

 

Locandina 

 

Inclusione, risorse culturali, artigianali e paesaggistiche raccontate in un grande artefatto-mappa. Questi gli obiettivi del Workshop "POT NEED" che si svolgerà ad OFFICINAV dal 7 al 10 ottobre 2024, al quale parteciperanno docenti, 100 studenti, tutor e dottorandi provenienti dai 18 Atenei italiani.

Il Progetto finanziato POT NEED, “NEED_new empathic educational design”, coordinato dall'Ateneo Vanvitelli, ha come partner le Università degli Studi di PERUGIA, Università degli Studi di GENOVA, Università degli Studi di SASSARI, Università degli Studi "G. d'Annunzio" CHIETI-PESCARA, Università degli Studi "Mediterranea" di REGGIO CALABRIA, Politecnico di BARI, Università di BOLOGNA, Università degli Studi di CAMERINO, Università degli Studi di FERRARA, Politecnico di MILANO, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Università degli Studi di PALERMO, Università degli Studi di PARMA, Università degli Studi di ROMA "La Sapienza", Politecnico di TORINO, Università degli Studi della TUSCIA, Università degli Studi di FIRENZE, con la partecipazione della delegazione dell'Università di San Marino.

Vediamo le attività nel dettaglio.

4 ottobre 2024: ogni Ateneo presenterà la propria best-pratices attraverso la elaborati: video, tavole, interviste etc, in modalità online.
7 ottobre - 9 ottobre: presentazione delle attività del workshop.
10 ottobre - dalle 9.30 alle 13.00 la proposta finale sarà illustrata, agli studenti, alle aziende, agli Enti, alle Scuole, in presenza e online.

Si terrà  venerdì 20 febbraio 2026 dalle ore 9.30 alle ore 17.30 ad OfficinaV  nel Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio il convegno nazionale finale del Progetto PRIN 2022 sui temi del design e delle attività produttive nelle cinque regioni del Sud Italia, dal titolo: “The Design System in the Southern Italy territories. Design and Craftsmanship of excellence for  Made in Italy development and the engagement of local knowledge (DeinSIte)”, la cui referente scientifica é Dolores Morelli, docente del dipartimento di Architettura e Disegno industriale dell’Ateneo Vanvitelli.

L'iniziativa è dedicata alla presentazione dei risultati finali del progetto, condotto dall'Unità di Ricerca dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli e dall’Unità di Ricerca dell’Università degli Studi di Firenze, con il supporto di SYMBOLA "Fondazione per le qualità italiane", dell'Associazione MUSEIMPRESA, della "Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee", dal "Museo Madre" e della "Fondazione PLART" e rappresenta un significativo momento di confronto  tra Università, Enti locali, Regione, Associazioni di categoria, musei, designer, artigiani.

 

Il PRIN - presentato a livello nazionale e in tavole rotonde locali, a Pompei, Matera, Palermo e Reggio Calabria - è finalizzato allo sviluppo locale di cinque regioni del Sud (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia) attraverso la realizzazione di un macrosistema di Sistemi Museali Regionali, fisici e virtuali, ciascuno dotato di un museo aziendale, da collocare in aree ad alto valore turistico, fungendo da connettore tra i musei e le aziende partecipanti.

Il macrosistema mira ad assegnare alle Università, alle Regioni, agli Enti Locali, alle associazioni di categoria e alle organizzazioni professionali, il ruolo di direzione sovraregionale per valorizzare le relazioni tra le comunità e i luoghi, contribuire alla rivitalizzazione imprenditoriale delle regioni meridionali, promuovere lo sviluppo locale all'interno del "Made in Italy", anche grazie all'industria del turismo, favorire l'occupazione di giovani laureati.

Questo ultimo incontro finalizzato alla presentazione delle attività svolte anche attraverso la Piattaforma digitale DEINSITE, già online,  volta a facilitare relazioni tra università, Enti locali, Regione, associazioni di categoria, musei, designer, artigiani, e sviluppare ulteriori possibilità di confronto con gli stakeholder del territorio, sarà preceduta dall'inaugurazione della Mostra degli artefatti realizzati nei due Workshop "Tarsia lignea" e "Cammeo e corallo".

 

Locandina 

Sfilano le creazioni degli studenti dei Corsi di Laurea in Moda del Dipartimento di Architettura e design industriale dell'Ateneo Vanvitelli. Il fashion show Vanvitelli, che si terrà il prossimo 4 ottobre alle ore 18 nella sede del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale nell'Abazia di San Lorenzo ad Septimum ad Aversa, rappresenta la sfilata di inizio anno che quest'anno vede protagonisti  circa 450 studenti dei Laboratori di Design per la Moda dei Corsi di Laurea che hanno lavorato sul progetto “Mutation Plus”. Progetto che approfondisce una ricerca condotta sugli scenari innovativi nel settore della pelle analizzandone le sue peculiarità “Conscious”. Attraverso una costante ricerca e innova- zione, ridefinisce il modo in cui la pelle viene utilizzata nel design, posizionandola al centro delle attività progettuali per realizzazioni di capsule collection.

Le sperimentazioni materiche offrono nuove prospettive sulle potenzialità di questo materiale, mentre l’attenzione verso pratiche sostenibili e soluzioni innovative lo rende consa- pevole e responsabile. Il progetto si articola in tre principali temati- che: “Hyperhumanism”, focalizzato sulla percezione del corpo e sul rapporto con gli altri esseri viventi; “Hypernature”, che scopre le texture e i pattern naturali; “Hyperminimal”, che crea comples- sità attraverso la semplicità delle forme.

Direzione Scientifica coordnatore del CdS in Design per la Moda Roberto Liberti con Chiara Scarpitti, Caterina Cristina Fiorentino, Simona Ottieri, Maria Antonietta Sbordone. Direzione Artistica Robert Huober e partners: Officina Chimica in Movimento, Angela Capezzuto srl, Unica Vanvitelli e NSS. Segreteria Organizzativa PhD students (Design per il Made in Italy): VALENTINA ALFIERI, ANNARITA BIANCO, LUIGI CHIERCHIA, SILVESTRO DI SARNO, RAFFAELE LA MARCA.

programma

 

 

Dal 22 al 24 ottobre 2025, Officina Vanvitelli, nel suggestivo Real Sito del Belvedere di San Leucio a Caserta, ospiterà la seconda edizione dei deMIT Days, l’evento dedicato al design applicato al Made in Italy, organizzato dal Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale (DADI) dell’Università degli Studi della Campania L. Vanvitelli.

In occasione delle relazioni di passaggio dei dottorandi del 39° e 40° ciclo del Dottorato Nazionale in Design per il Made in Italy, deMIT Days, con dibattiti e tavole rotonde, rappresenta un’opportunità di confronto tra mondo accademico, professionisti e imprese, mostrando come il design sia uno strumento strategico per il futuro del Made in Italy.
La prima giornata, il 22 ottobre, sarà incentrata sul rapporto tra il Dottorato Nazionale e i principali cluster italiani del settore. Verrà discusso l’accordo recentemente siglato tra il dottorato nazionale Design per il Made in Italy e il Cluster Nazionale Made in Italy, finalizzato a creare connessioni, promuovere innovazione e valorizzare le eccellenze locali. Saranno presentati esempi concreti di collaborazione tra università e imprese, come i progetti del Cluster Basilicata Creativa, la collaborazione con Fondazione Ferrovie dello Stato e iniziative di borse industriali con l’Università IUAV di Venezia. Il dibattito metterà in luce come sinergie tra ricerca e impresa possano generare nuove opportunità, sostenere la digitalizzazione e contribuire allo sviluppo di strategie innovative per il Made in Italy, offrendo spunti concreti su come progettare il futuro del settore.
Il 23 ottobre sarà dedicato ai progetti dei dottorandi del 39° ciclo. Attraverso “Follow Up”, i partecipanti condivideranno i risultati, metodologie e riflessioni sulle ricerche sviluppate durante il percorso di studio.
L’ultima giornata, il 24 ottobre, sarà incentrata sulle prospettive future del Made in Italy, con particolare attenzione alle collaborazioni con Fondazione Symbola e alla chiamata “100 idee per il futuro del Made in Italy”, un’iniziativa che invita giovani designer e ricercatori a proporre progetti e soluzioni in grado di unire sostenibilità, tecnologia e tradizione, innovando senza perdere l’identità del patrimonio italiano.


I deMIT Days si confermano così un momento di incontro e scambio tra università, imprese e istituzioni, in cui ricerca, creatività e impresa dialogano e collaborano per rafforzare competitività e innovazione. Tre giornate che puntano a formare una nuova generazione di designer consapevoli e preparati ad affrontare le sfide contemporanee, promuovendo al contempo il valore e la sostenibilità del design e del Made in Italy.

 

Programma

Presentati ad Officina Vanvitelli, nel complesso del Belvedere di San Leucio, i dieci progetti e le realizzazioni dei borsisti che sono impegnati nello spazio di sperimentazione e innovazione della Moda del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Ateneo Vanvitelli.

"La Conscious Leather Design Academy è una realtà importante del nostro Ateneo - ha affermato il Rettore, Gianfranco Nicoletti - perchè insieme a Lineapelle e Officina Vanvitelli ha realizzato un modello formativo che vede protagonisti design e settore produttivo, improntando questa collaborazione ad approccio green e orientato alla sostenibilità".

Il progetto International Conscious Leather Academy, proposta da Officina Vanvitelli, con Lineapelle, di cui i responsabili scientifici sono i docenti Patrizia Ranzo, Alessandra Cirafici e Roberto Liberti, è pensato con l’obiettivo di sviluppare un modello formativo avanzato relativo al rapporto tra design e pelle, caratterizzato dall’approccio green e dal basso impatto ambientale delle produzioni conciarie italiane. In particolare l’Academy, in collaborazione con le aziende del lusso partner del progetto, sperimenta briefs di progetto innovativi basati sulla ricerca, che gli studenti del programma internazionale hanno sviluppato in prodotti - calzature, abbigliamento, pelli - grazie al supporto scientifico e tecnico di Officina Vanvitelli.
Ecco alcuni dei prodotti in pelle presentati nel corso dell'esposizione.

"Muta" di Chiara Caropreso, designer presso la Conscious Leather Academy della Vanvitelli per Russo di Casandrino.

"Contemporary Zen"di Maria Rosaria Serra, designer presso la Conscious Leather Academy della Vanvitelli per LINEAPELLE

"Meta-Corpo" di Samuel Esposito, designer presso la Conscious Leather Academy della Vanvitelli per KITON



L’Academy è in collaborazione con: Lineapelle; Ciro Paone SpA, Kiton; Mario Valentino; Stazione Sperimentale per l’industria delle pelli e delle materie concianti; Russo di Casandrino, Dean Industria Conciaria Pelli; L’Officina, Chimica in Movimento; Mc2 Solofra; Angela calzature srl, COSMIND.
.
I borsisti sono:
Emanuela Capasso (LINEAPELLE), Maria Rosaria Serra (LINEAPELLE), Claudia Luisi (LINEAPELLE), Chiara Caropreso (RUSSO DI CASANDRINO), Erica de Filippo (LINEAPELLE), Modia Romano (SSIP), Antonio Cesaro (ANGELA srl), Samuel Esposito (KITON), Eleonora Cecere (MARIO VALENTIMO), Filomena Antonucci (DEAN) - Projects supervisor Chiara Scarpitti.
.

 

Pagina 1 di 7