Postdigital Bodies, in mostra le molteplici nature del corpo

POSTDIGITAL BODIES è il titolo della mostra che si tiene oggi dalle 18 alle 22 e domani dalle 18 alle 21 al Riot studio, via San Biagio dei Librai, 39 a cura di Patrizia Ranzo e Chiara Scarpitti In collaborazione con Francesca Nicolais.

PostDigital Bodies intende riportare il corpo organico al centro della tecnologia e dei suoi processi di trasformazione, nella volontà di esplorare nuovi modi d’essere e aprirsi al mondo. La prospettiva corporea, nel senso del vivente, emerge da un’insieme di pratiche digitali che, nel loro rinsaldarsi alla materia fisica, riportano il progetto ad un sentire, profondamente umano. Chiamare in causa il corpo come dispositivo sensibile significa restituirgli tutta la carica energetica e il peso simbolico che porta con sé: è dall’incontro tra il nostro corpo smarrito, smaterializzato, con quello del reale, percepito, che emergono nuove espressioni e potenzialità, secondo una rinnovata interazione tra interno e esterno, tra la proiezione del sé e la coesistenza con altre forme di vita, tra realtà fisica e realtà virtuale. A partire da quest’immaginario pluriverso, la mostra è un’invito a osservare le molteplici nature del corpo, nelle loro diverse scale e manifestazioni di esistenza, tra organico e inorganico, biologico e tecnologico, umano e non umano. PostDigital Bodies si articola attraverso una serie di oggetti, gioielli ed esperienze interattive. L’interazione è definita dall’ascolto di 9 talks di designer e artisti internazionali, dal coinvolgimento del pubblico in due proiezioni all’aperto, dall’ibridazione tra tecnologie come la stampa 3D, le Brain Computer Interfaces, l’Augmented Reality, l’Artificial Intelligence. Oltre la supremazia del corpo umano, verso nuovi orizzonti estetici e multispecie, l’evento è il manifesto di una visione post-antropocentrica del design, tesa a nuove prospettive e pratiche del contemporaneo. 

La mostra ha l’obiettivo di diffondere parte dei risultati del progetto di ricerca “Post Digital Manufacturing Processes. Body Hacking for Productive Systems”, finanziato nell’ambito del Programma V:alere - Università degli Studi della Campania “L.Vanvitelli”. Supporto scientifico e tecnico di Rosanna Veneziano. Foreign Partnership: Francesca Valsecchi - College of Design and Innovation, Tongji University Shanghai CN.

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