La villa a Napoli, un progetto di ricerca ricostruisce il modello architettonico 

Il convegno internazionale di studi La villa a Napoli e in Europa nei secoli XV-XVIII, tra letteratura e arte, antichità e natura, che si terrà a Napoli dal 6 all’8 novembre 2025, è il momento conclusivo, dopo quasi due anni di ricerca, del progetto PRIN 2022 PNRR NeaVia – Neapolitan Villa. Antiquities and Nature between Renaissance and Baroque (sito web: https://neavia.it/) con il coinvolgimento di prestigiosi studiosi nazionali e internazionali per confrontarsi sul tema della villa.

Il progetto di ricerca (Coordinatrice prof. Maria Gabriella Pezone), finanziato dall’Unione Europea-Next Generation EU, condotto da un team pluridisciplinare dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli in collaborazione con l’Università di Napoli Suor Orsola Benincasa, si è posto come obiettivo di indagare il modello architettonico della villa a Napoli, nel periodo vicereale, tra la fine Quattrocento e inizio del Settecento. Nonostante la vasta storiografia sul tema, infatti, gli studi in ambito napoletano hanno sempre affrontato casi isolati, ma mai il fenomeno nel suo complesso.

Il tentativo è stato, quindi, quello di colmare tale lacuna attraverso la schedatura dei numerosi episodi individuati, nel periodo di riferimento, in alcune aree tematico-topografiche della città (lungo la costa, da Posillipo, a Chiaia, a Santa Lucia, alla Pietrabianca, e sulle colline di Posillipo, del Vomero, di Capodimonte, di Pizzofalcone e della Costigliola), laddove i casi presi in considerazione non si sono limitati a quelli preservatisi, ma hanno incluso anche gli edifici scomparsi, le cui vicende sono state ricostruite tramite l’indagine archivistica e l’approfondimento delle fonti letterarie, periegetiche e iconografiche.

Elemento peculiare del progetto è stato di mettere in relazione le storie emerse dagli archivi ai luoghi fisici della città contemporanea, attraverso un lavoro di archeologia urbana, rendendolo poi fruibile in un GIS, un sistema informativo in grado di mettere in correlazione i diversi casi con la loro posizione sulla mappa satellitare, che costituisce, di fatto, un prezioso strumento open access anche in un’ottica divulgativa delle conoscenze.

IL Convegno si svolgerà dal 6 all’8 novembre nelle sedi dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli presso il complesso di Sant’Andrea delle Dame, dell’Università di Napoli Suor Orsola Benincasa e della Fondazione De Felice presso palazzo Donn’Anna. Si rimanda al programma per ogni ulteriore dettaglio.

Sito web: https://neavia.it/

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Programma

 

Il progetto LIFE DESERT-ADAPT, coordinato dall’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli è vincitore del LIFE Award for Climate Action nell’ambito dei prestigiosi LIFE Awards 2025 , premiato il ​​3 giugno a Bruxelles nell’ambito della  EU Green Week. Il LIFE AWARD istituito dalla Commissione Europea nel 2006, premia progetti che si sono distinti per l'eccellenza nella conservazione della natura, nella sostenibilità ambientale e nella resilienza climatica. I LIFE Awards 2025 sono stati assegnati da una giuria di esperti, tra cui Konstantinos Bakoyannis, Presidente della Commissione Ambiente, Cambiamenti climatici ed Energia (ENVE) del Comitato europeo delle regioni; Sara Segantin, scrittrice, giornalista, divulgatrice scientifica e ambasciatrice del Patto UE per il Clima, e Hans Bruyninckx, professore di governance ambientale all'Università di Anversa, ex direttore dell'Agenzia Europea dell'Ambiente (AEA) e membro dell'International Resource Panel.

LIFE DESERT-ADAPT, finanziato con 4.075 M Euro dal Programma LIFE (https://cinea.ec.europa.eu/programmes/life_en)  e costituito da 19 partners provenienti da Spagna, Italia, Olanda, Spagna e Portogallo, è stato coordinato dalla professoressa Simona Castaldi del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Biologiche e Farmaceutiche. Il progetto mira a dimostrare l’efficacia di strategie adattative di gestione specificamente progettate per contrastare il degrado e la desertificazione del territorio nelle aree Mediterranee a rischio desertificazione. A tal fine il progetto DESERT-ADAPT ha applicato su oltre 1000 ettari di aree a rischio desertificazione in Spagna Italia e Portogallo, appartenenti a municipalità ed aziende agricole, un modello di gestione del territorio definito “Modello di adattamento alla desertificazione” (DAM), basato su un approccio ecosistemico integrato che combina obiettivi e misure di sostenibilità ambientale e adattamento ai cambiamenti climatici con azioni volte a migliorare le condizioni socio-economiche. I principi e i 3 pilastri sui cui si basa il modello di adattamento introdotto sono riassunti nel Manifesto DESERT-ADAPT.

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vincitore

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Gli esperti  Desert-Adapt, che includono il team del DISTABIF costituito dai colleghi Castaldi,  Grilli, Mastrocicco, Rutigliano, Coppola, Marzaioli e Busico, hanno individuato, caratterizzato e monitorato 24 indicatori chiave di miglioramento ambientale e del capitale naturale, al fine di validare l’efficacia delle misure adottate sulla qualità e dei servizi ecosistemici e della redditività delle produzioni coinvolte.

I risultati di miglioramento ambientali ottenuti nelle aree di studio sono stati chiari e soddisfacenti e sono riportati nella scheda informativa. Il progetto ha inoltre introdotto piani commerciali per  11 nuovi prodotti agricoli scelti sulla base di criteri di adattamento e sostenibilità, che hanno contribuito al miglioramento ecologico “produttivo” del sistema.

 

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Il progetto ha creato un kit di strumenti per supportare le parti interessate nella creazione del proprio piano di gestione sostenibile del territorio (http://www.desert-adapt.it/index.php/it/replicatori-it/diventa-un-replicatore ). CHI PUÒ ESSERE UN REPLICATORE? enti pubblici, aziende, organizzazioni, cittadini, che gestiscono porzioni di territorio e che hanno a cuore la sostenibilità della propria terra e condividono la visione di una gestione sostenibile ed adattativa del territorio, come riportato nel MANIFESTO Desert Adapt. Il progetto DESERT-ADAPT ha coinvolte inoltre oltre 80 replicatori per più di 10.000 ettari di territorio.

Per saperne di più visita la pagina del progetto: http://www.desert-adapt.it/index.php/it/

Guarda i nostri video: http://www.desert-adapt.it/index.php/it/video-it

E scarica il Layman report del progetto: http://www.desert-adapt.it/download/DesertAdaptLaymanReportIT.pdf

 

 

Il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli" ospiterà l’incontro “Sinergie per lo sviluppo del Sistema Museale Nazionale: l’esperienza campana”, un evento di rilevanza strategica per il settore museale regionale e nazionale.
Organizzato dall’Osservatorio sui Musei della Campania, l’evento aprirà le attività del nuovo corso di formazione per operatori museale finanziato dalla Regione Campania e riunirà esperti del settore, rappresentanti istituzionali e operatori museali per affrontare le tematiche legate all’evoluzione del Sistema Museale Nazionale e alle opportunità offerte dalle sinergie tra enti locali e istituzioni culturali.
L’apertura dei lavori sarà affidata a Giulio Sodano, Direttore del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali, seguito dalle relazioni introduttive di Nadia Barrella ( Ordinario di Museologia e Coordinatrice dell’Osservatorio) che approfondirà il tema del valore delle sinergie istituzionali per i musei campani, di Anita Florio ( dirigente UOD che illustrerà la nuova normativa per l’accreditamento del Sistema Museale Nazionale e le opportunità di miglioramento per i musei locali e di interesse regional e di .Luana Toniolo ( Dirigente delegata alla Direzione Regionale Musei Campania) interverrà con una riflessione sulle nuove modalità di gestione e le prospettive di sviluppo territoriale.
Nel corso della mattinata offriranno approfondimenti su aspetti chiave del sistema museale, componenti dell’UOD regionale Federico Lomolino e Massimiliano Mucci ( rispettivamente sulle procedure di accreditamento e sulla piattaforma del Sistema Museale Campano e il suo ruolo nella rete nazionale) e dai ricercatori afferenti all’Osservatorio Nadiaclara Trigari e Nicola Urbino.
L’incontro sarà un’importante occasione di confronto per tutti gli attori del panorama museale e culturale campano, al fine di tracciare un percorso condiviso per la valorizzazione del patrimonio artistico e storico regionale.
“Nell’ambito delle attività della terza missione dell’Università – precisa Nadia Barrella- orientata alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla costruzione di reti con il territorio, l’iniziativa che avviamo oggi rappresenta un ulteriore passo verso il consolidamento di un sistema che speriamo possa contribuire a migliorare sempre piú il ruolo di servizio alla comunità che gli istituti culturali devono poter svolgere e mi piace immaginare che il nostro Osservatorio Museale possa configurarsi come uno dei nodi convergenza tra Università, Regione e Ministero della Cultura, uno spazio fisico e virtuale in cui queste sinergie istituzionali possono trovano forma, continuità e visione comune” .
“La direzione regionale dei musei della Campania – ricorda Luana Toniolo- ha, nel corso del 2024, allestito due nuovi musei sperimentando forme innovative di accessibilità culturale e contemporaneamente avviando partenariati per una migliore gestione e valorizzazione. Il rapporto con gli enti del territorio, declinato con modi e forme diverse, si è rivelato vincente per rendere questi musei dei luoghi sempre più attivi e dinamici, un vero riferimento culturale per il territorio”.

Dipartimento di Lettere e Beni Culturali
Via R. Perla – Aulario – Aula Appia
Santa Maria Capua Vetere, 28 marzo 2025
Ore 10

locandina

Il 22 settembre 2025, alle ore 12,00, nella Sala “Papa Francesco ‘24” della Curia Vescovile di Caserta, alla presenza dei giornalisti e degli organi di stampa, ci sarà la presentazione ufficiale e la sottoscrizione del protocollo d’intesa del progetto “STUDIARE PER ESSERE LIBERI”. L’iniziativa di formazione universitaria è rivolta ai giovani stranieri di seconda generazione, nata dalla collaborazione tra diverse istituzioni del territorio campano. L'obiettivo del progetto è favorire l'integrazione e l'emancipazione di questi ragazzi, offrendo loro un percorso di studi universitari che li aiuti a superare le difficoltà socio-economiche e ad accedere a opportunità lavorative più qualificate.

Promosso dall'Arcidiocesi di Capua e dalla Diocesi di Caserta, il progetto coinvolge un'importante rete di partner, tra cui le Caritas diocesane, la Fondazione Erri De Luca e l'Università della Campania "L. Vanvitelli".

Un ponte verso il futuro, una risposta alla discriminazione

Mons. Pietro Lagnese, Arcivescovo di Capua e Vescovo di Caserta, ha sottolineato il profondo significato dell'iniziativa. «L’obiettivo principale del progetto è favorire l’accesso agli studi accademici ai nuovi cittadini italiani, figli di stranieri e quindi “di seconda generazione”, spesso non incentivati a proseguire gli studi a causa dei limiti socio-economici delle loro famiglie», ha dichiarato. Il Vescovo ha inoltre spiegato la scelta simbolica della data, il 22 settembre 2025, in prossimità della commemorazione della strage di Castel Volturno del 2008: «Il progetto “Studiare per essere liberi” vuole essere, infatti, una risposta condivisa delle nostre Chiese, delle Istituzioni accademiche e delle Associazioni di promozione sociale affinché, anche attraverso il diritto all’istruzione, sia promossa e valorizzata la presenza degli stranieri sul nostro territorio».

Il contributo umanistico della Fondazione Erri De Luca

La partnership si arricchisce del contributo filosofico e culturale della Fondazione Erri De Luca, che si impegna a promuovere il pensiero critico e la narrazione come strumenti di inclusione. Lo stesso Erri De Luca ha espresso con parole intense la visione alla base del loro impegno: «Siamo contemporanei delle grandi migrazioni di vite umane. Attraverso oceani, mari, deserti e montagne, da un continente all’altro si muovono innumerevoli destini. Una voce li diffama definendoli clandestini. Se lo sono, lo è l’umanità con la sua storia viaggiante sul pianeta». La fondazione, ha proseguito l'autore, vuole essere un faro per chi cerca un nuovo avvenire: «La nostra piccola fondazione aiuta giovani destini venuti da lontano e da cause di forza maggiore. Sosteniamo chi cerca presso di noi il suo avvenire. Diamo così forze e intelligenze nuove all’avvenire del nostro paese».

L'educazione come strumento di libertà

Anche il mondo accademico ha sposato con entusiasmo il progetto, riconoscendo nell'istruzione la chiave per un'integrazione efficace. Il Rettore prof. Giovanni Francesco Nicoletti ha ribadito l'impegno dell'ateneo: «Siamo molto soddisfatti di questa ulteriore iniziativa, rivolta ai giovani stranieri di seconda generazione, che va nella consolidata direzione del nostro Ateneo, sempre più impegnato nell’accoglienza e nella Terza Missione, rafforzando la nostra presenza e la nostra mission sul territorio. In particolare, il carattere umanitario e di solidarietà del protocollo d’intesa siglato oggi sarà di stimolo per l’attuazione delle finalità previste nel progetto. Ringrazio tutti i partner per l’entusiastica adesione e la disponibilità mostrate in questi mesi». Sulla stessa linea, il Prorettore sostenibilità prof. Furio Cascetta ha evidenziato come il progetto sia nato da una sinergia proficua, affermando: «Il progetto Studiare per essere liberi nasce da una proficua e sinergica collaborazione dei partner sui temi della formazione universitaria rivolta ai giovani. In particolare, crediamo fortemente che la cultura e l’educazione siano indispensabili strumenti di integrazione e di libertà, l’unica via che porta verso l’emancipazione sociale e verso la fuoriuscita dalla vulnerabilità socioeconomica e culturale. Per una piena integrazione dei giovani stranieri di seconda generazione occorre offrire loro nuove opportunità di vita e di lavoro qualificato, per spezzare le negative dinamiche e le limitazioni strettamente legate alla condizione di migranti». L'Università "Vanvitelli" si occuperà non solo dell'orientamento e del tutoraggio degli studenti, ma anche del loro inserimento nel mondo del lavoro al termine degli studi.

Accompagnare per integrare

La Caritas gioca un ruolo cruciale nell'iniziativa, occupandosi dell'identificazione e del supporto dei beneficiari. Don Antimo Vigliotta, Direttore Caritas Caserta, ha sintetizzato l'approccio dell'ente: «Accompagnare per integrare: così potrei sintetizzare questo nuovo progetto che vede coinvolte tante realtà educative al fine di un impegno a creare ponti e non muri soprattutto con le nuove generazioni, e generazioni di migranti presenti sul nostro territorio. Un progetto che ben si inserisce nel solco avviato da anni dalla nostra Caritas Diocesana in modo particolare dall'area Immigrazione: la persona non solo come oggetto ma soggetto del suo riscatto, della sua integrazione, della sua promozione. Si auspica di incoraggiare sempre di più gli immigrati di seconda generazione a continuare gli studi accademici al fine di non cadere nelle mani della criminalità ed essere sfruttati». Suor Paola Germanò, Direttore Caritas di Capua, ha descritto i giovani coinvolti come "veri pellegrini di speranza, sono la speranza del futuro", auspicando che il progetto diventi un "trampolino di lancio verso un futuro di speranza".

Il progetto, che prevede una prima fase sperimentale di tre anni e l'iscrizione di un massimo di dieci studenti per anno accademico, rappresenta un impegno concreto per promuovere una cultura dell'integrazione e offrire a questi giovani le opportunità che meritano.

La funzione giudiziaria tra legittimazione e responsabilità. Lectio magistralis del Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Fabio Pinelli

Dipartimento di Giurisprudenza, Palazzo Melzi - Via Mazzocchi, 68 - S. Maria Capua Vetere 

Giovedì 17 ottobre alle ore 15:00 

Il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli" ospiterà una lectio magistralis dal titolo "La funzione giudiziaria tra legittimazione e responsabilità". L'evento, che rientra nelle attività formative del Dottorato di ricerca in Internazionalizzazione dei sistemi giuridici e diritti fondamentali, si terrà giovedì 17 ottobre 2024 alle ore 15:00 presso il Palazzo Melzi in Via Mazzocchi, 68 - S. Maria Capua Vetere (CE). Un tema di profonda attualità che suggerisce una riflessione sul ruolo della magistratura nella società contemporanea.  

Relatore d'eccezione sarà il Avv. Fabio Pinelli, Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura. La sua profonda esperienza e la sua autorevolezza nel campo del diritto offriranno ai partecipanti una preziosa occasione di riflessione sul ruolo della funzione giudiziaria nel contesto sociale contemporaneo. 

L'evento sarà introdotto dal Prof. Giuliano Balbi, ordinario di Diritto Penale presso il Dipartimento di Giurisprudenza. I saluti istituzionali saranno a cura del Prof. Giovanni Francesco Nicoletti, Rettore dell'Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli", e del Prof. Raffaele Picaro, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli". 

Locandina

Dialogo sui temi che emergono dalla sua ultima opera cinematografica NON SONO QUELLO CHE SONO da THE TRAGEDY OF OTHELLO di W. Shakespeare

Lunedì 21 ottobre alle 11, presso la sede del Rettorato di Caserta, in viale Ellittico il regista e attore Edoardo Leo dialogherà con gli studenti in un confronto sui temi che emergono dal suo ultimo film Non sono quello che sono - in uscita in sala il 14 novembre per Vision Distribution- che rilegge la tragedia di Otello di W. Shakespeare, ambientandola nei primi anni 2000.

Il talk sarà moderato da Nadia Verdile, scrittrice e giornalista, e interverranno il Rettore e Marianna Pignata, in qualità di delegata alle Pari Opportunità e Presidente del CUG, oltre che il Prof. Claudio De Fiores - Ordinario di Diritto costituzionale.

Un progetto rivolto ai giovani ai quali trasmettere, attraverso l’analisi e la rilettura cinematografica di un classico in chiave moderna, un nuovo approccio ad un bagaglio valoriale fondato sul rispetto per la persona.

Violenza di genere, gelosia, maschilismo, anaffettività, razzismo sono tra i principali temi di questa indagine sull’odio. Si esplorerà anche l’operazione da un punto di vista del linguaggio, le motivazioni sulla scelta di tradurre il testo nei dialetti romano e napoletano e la relazione tra testo letterario e indagine sociologica.

L’Otello di Shakespeare non ha bisogno di essere raccontato. Ha solo bisogno di essere riletto esattamente Come è stato scritto, con la sola forza del dialetto a riportarlo al presente. Iago, Otello, Desdemona sono purtroppo ancora tra noi. La cronaca attraverso un grande classico. Ambientata nei primi anni 2000, una storia senza tempo in cui il bene e il male si mescolano in un vortice di inganni, tradimenti e folle gelosia.

L’incontro fa parte del progetto Masteclass tour che precede l’uscita del film in sala e che vede, dal 18 al 30 ottobre, una serie di appuntamenti con gli studenti e le studentesse in alcuni dei più prestigiosi Atenei d’Italia.

Il masterclass tour è organizzato da Cineventi: MASTERCLASS TOUR Info

Il 6 settembre 2024 è stato siglato un accordo di collaborazione tra l'Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e il Comune di Piedimonte Matese (CE), al fine di valorizzare e diffondere nella rete Internet, attraverso la Vanvitelli Digital Library (VDL), il formato digitale del manoscritto “Catasto Onciario” del 1754 posseduto dalla Biblioteca Comunale “Aurora Sanseverino” di Piedimonte Matese.

L’Ufficio Bibliografico, con la collaborazione del Centro  di Servizio SBA, ha inserito nella collezione dei Manoscritti, alla pagina I Manoscritti | Vanvitelli Digital Library https://www.vdl.unicampania.it/handle/20.500.14011/821, la Digitalizzazione integrale del Catasto Onciario, documento di grande importanza storica per il Regno di Napoli.

Il Catasto Onciario del comune di Piedimonte d'Alife (l'attuale Piedimonte Matese), rientra infatti nell’ampio progetto riforme di Carlo III di Borbone, che, influenzate dall'Illuminismo, miravano a modernizzare il regno attraverso interventi in vari settori, come l'economia, l'amministrazione, la giustizia e la cultura.

Tra le più importanti Riforme economiche vi furono:

  • la riduzione del potere della Chiesa a cui vennero limitati i privilegi del clero;
  • la libera circolazione dei grani, adottata per incentivare il commercio e garantire un adeguato approvvigionamento;
  • ed infine l’introduzione di un catasto per la valutazione dei beni ai fini della tassazione, con l'obiettivo di rendere più equa la distribuzione del carico fiscale. 

Carlo III di Borbone applicò, a tal fine, un sistema catastale basato su criteri omogenei per tutto il Regno: con la prammatica “de forma censuali seu de capitazione aut de catastis” del 17 marzo 1741, presero il via le operazioni per la redazione del catasto, detto onciario perché le rendite venivano valutate in once. Il manoscritto, importante risorsa per storici, ricercatori e appassionati di storia locale, offre una preziosa fotografia della comunità di Piedimonte Matese, consentendo di approfondire la storia dell’Alto Casertano e del Sannio Alifano.

La digitalizzazione presente sulla VDL offre immagini ad alta risoluzione grazie all’impiego dello standard internazionale IIIF Add-ons che consente, oltre all’accesso e riutilizzo di immagini in alta definizione, una vasta possibilità di operazioni, come il download progressivo, lo zoom, la rotazione e scale diverse, il photo-editing.

L’oggetto digitale è inoltre accompagnato da una serie di metadati (titolo, autore, luogo, periodo storico, tipologia dell'unità di descrizione, misure, eccetera) che ne completano la descrizione. Ad alcuni di essi, come autore e luogo, è stata associata la tecnologia dei linked data, che consente di connettere dati provenienti da domini diversi (enciclopedie, repertori, cataloghi), arricchendo la conoscenza esistente ed ampliando il campo di ricerca, al fine di consentire al lettore di scoprire sempre più puntualmente le risorse di proprio interesse.

 

Bibliografia:

APORUSCIO, RAFFAELE, Clero e luoghi pii di Airola nel catasto onciario di Carlo di Borbone 1741-1747, in: “Airola Caudinae Vallis : rivista quadrimestrale di storia locale della Pro Loco di Airola”, Anno 3(2008), n. 1.

BARIONOVI, LUIGI, L'attuazione del catasto onciario nel Regno di Napoli : il caso del Principato Ultra, in “Samnium”, anno LVI, n. 3-4 luglio-dicembre (1983).

MARTINI MARIO, ATTILIO COSTARELLA ATTILIO (con la collaborazione di), Il Catasto Onciario di Piedimonte d’Alife 1974 : trascrizioni - analisi - osservazioni, Ed. Youcanptiny, 2024

Il 27 maggio 2024, presso il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli Studi
“Luigi Vanvitelli”, avrà luogo l’appuntamento finale del DAE – Festival corto, concorso di cortometraggi scolastici.
L’evento, organizzato nell’ aula Appia dell’Aulario sito in via Perla 21 a Santa Maria Capua Vetere (CE) a partire dalle ore 10.00 fino alle 13.00, vedrà il coinvolgimento di studentesse, studenti, insegnanti di vari istituti campani e di altre regioni italiane.
IlDae.Festival-corto, Festival di cortometraggi scolastici, promosso da Dario Abate Editore, con il Patrocinio dell' Universita' Degli Studi della Campania"L. Vanvitelli" -Dipartimento di Lettere e Beni culturali, dell'AICC- Terra di Lavoro e della Citta' delle Donne, ha coinvolto, nel corrente anno scolastico, Istituti superiori della Campania, della Sicilia e della Puglia ed ha offerto agli studenti una didattica innovativa, grazie alla sinergia tra Università ( con l’insegnamento di Cinema e arti visuali tenuto dalla dr. Lucia di Girolamo), le Scuole e le Associazioni. La Giuria e' stata presieduta dalla Prof.ssa Maria Luisa Chirico,Presidente dell'AICC- Terra di Lavoro.
“Il cortometraggio aiuta i giovani a sviluppare capacità critiche e di lettura di molteplici linguaggi e favorisce la multidisciplinarietà e l’interdisciplinarietà che caratterizzano l’azione del nostro Dipartimento – precisa il Direttore Giulio Sodano- Spesso, inoltre, concentrano l’attenzione su tematiche etiche, sociali e morali offrendo interessanti spunti su valori come la tolleranza, la giustizia e la sostenibilità su cui si basano le cosiddette Humanities. Hanno inoltre il vantaggio notevole di migliorare le competenze linguistiche degli studenti e la loro capacità di espressione scritta e orale.
Far conoscere e divulgare il cortometraggio prezioso strumento educativo e didattico per i giovani, diventa un’ulteriore occasione di orientamento per gli studenti. La natura visiva e narrativa dei
“corti” stimola la creatività e sviluppa competenze in scrittura e comunicazione assolutamente in linea con i percorsi formativi del Dilbec’”.

 

Locandina

Al Coro dell'Ateneo Vanvitelli la Feluca d'Oro. Si è conclusa l’undicesima edizione di Unincanto, il festival nazionale dei cori universitari organizzato dall’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. L’evento, svoltosi nei giorni 7 e 8 giugno, ha portato sul palco studenti da tutta Italia in un intreccio di voci, passione e spirito accademico condiviso.

I nove cori partecipanti: il Coro dell’Università “Luigi Vanvitelli”, il Coro dell’Università di Udine, il Coro Universitario di Firenze, il Coro Januenses Academici Cantores dell’Università di Genova, il Chorus Insubriae dell’Università dell’Insubria, il Corollario dell’Università di Padova, il Coro “Ildebrando Pizzetti” dell’Università di Parma, il Coro del Collegio Cairoli dell’Università di Pavia ed il Coro 1506 dell’Università di Urbino, hanno dato voce al centro storico di Urbino con concerti itineranti.

Il momento clou del festival è stato sabato 7 giugno, quando i cori partecipanti si sono sfidati per conquistare il prestigioso riconoscimento della Feluca d’Oro, il leggendario berretto a una punta che ogni anno passa di testa in testa come simbolo della tradizione studentesca più ironica e irriverente.

A trionfare, in un'esibizione congiunta, sono stati i cori uniti dell’Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli" e dell’Università di Udine, che si sono aggiudicati l’ambita Feluca grazie ad un’esibizione ricca di energia e creatività guidata dalla bravura ed originalità dei rispettivi maestri Carlo Forni e Fabio Alessi.

L’iniziativa ha confermato ancora una volta l’importanza della musica corale nella terza missione come strumento di unione, scambio culturale e valorizzazione delle eccellenze del mondo universitario.

La celebrazione della Prima Edizione del Premio Internazionale Luigi Vanvitelli si terrà a Caserta, venerdì 24 maggio, alle ore 16.30, presso la sede del Rettorato dell'Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli", in Viale Ellittico n.31.

La cerimonia si svolgerà alla presenza di varie autorità e rappresentanti istituzionali, universitari, comunali e associativi.

Per l’Italia, autori premiati da 11 regioni: Campania, Sardegna, Marche, Veneto, Sicilia, Molise, Abruzzo, Lazio, Toscana, Lombardia e Liguria.

Per la sezione estera (in lingue ispano-americane), partecipanti da diversi Stati dell’America Latina (Argentina, Perù, Venezuela, Cile, Messico). Circa 430 i componimenti pervenuti, con una ricca rosa di autori che saranno premiati durante la cerimonia.

Il Premio di poesia è costituito da Maria Pia Dell'Omo, Presidente del Premio e organizzatrice di eventi culturali, e il giornalista e divulgatore Antonio Dentice d'Accadia, nell'obiettivo di affermare una centralità casertana nell'organizzazione internazionale di una vetrina poetico-letteraria, che partendo da Terra di Lavoro si articola tra Nord e Sud Italia, fino al continente latino-americano, in virtù della collaborazione con il Centro Cultural Tina Modotti di Buenos Aires, presieduto da Antonio Nazzaro (Presidente di Giuria della sezione in lingue ispano-americane), tra i più stimati traduttori nazionali e del mondo latino, già insignito del riconoscimento del Ministero della Cultura di Cuba. La Prof.ssa Lucia Monaco, Delegata del Rettore per la Terza Missione, è responsabile del rapporto tra Università e Premio, nonché giudice della sezione dedicata alle questioni di genere. Tra gli altri membri della giuria spiccano vari protagonisti del mondo culturale e accademico nazionale e internazionale, tra direttori di riviste poetiche, docenti universitari, organizzatori e storici fondatori di ventennali premi nazionali italiani.

Tra le sezioni spicca quella dedicata alla poesia performativa, di cui Dell’Omo è tra le maggiori divulgatrici in Campania, che propone l’innovativa mescolanza di arti teatrali e poetiche con il mondo della medicina, nella disciplina della Foniatria artistica, grazie alla collaborazione con il team sanitario di “Vocologica”. I vincitori della sezione si esibiranno durante la cerimonia, dando vita ai propri versi con corpo e voce. Altra peculiarità del premio è da riscontrarsi nella ulteriore connessione tra scrittura e mondo accademico, con la poesia vincitrice della sezione dedicata alle questioni di genere che sarà presentata anche all’interno del “Laboratorio di Critica di genere“ a cura delle Prof.sse Cristina Pepe ed Elena Porciani, presso il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali della Vanvitelli.

Il Premio è dedicato alla memoria dell'Illustre critico artistico-letterario Angelo Calabrese (1936-2020) e riceve i patrocini morali di: Osservatorio Nazionale degli Enti Non-Profit (OINP); Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli"; Amministrazione Comunale di Caserta.

 

Ingresso libero e gratuito, aperto alla cittadinanza. La sede è accessibile alle persone con disabilità.

 

Sito: www.premiointernazionaleluigivanvitelli.it

Facebook: www.facebook.com/premioluigivanvitelli

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