Studiare e divertirsi, la ricetta del successo della soprano Francesca Aspromonte

“Sicuramente sono percorsi diversi, quello artistico e quello accademico; presentano delle difficoltà differenti. Bisogna alla fine della giornata farsi la domanda: quanto mi va di arrivare al traguardo? Quanto mi va di fare veramente questo mestiere?”. Soprano e stella del repertorio barocco, apprezzata dal grande pubblico per l’attenzione e la cura che pone in ogni sua interpretazione, Francesca Aspromonte rivela il segreto del proprio successo durante l’intervista in occasione della serata d’apertura della rassegna “Specchi di Musica. Università e Città in armonia” dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli: “Studiare, studiare, studiare. Possibilmente divertirsi ma soprattutto studiare”.

Non mancano aneddoti divertenti risalenti all’inizio della relazione con il compagno di vita e di scena Boris Begelman, direttore del gruppo Arsenale Sonoro che spesso accompagna l’Aspromonte, raccontati con il suo solito modo di fare allegro e coinvolgente.
“La cosa più pazza fatta per amore? Preparargli una parmigiana nel bel mezzo delle prove.”

Dieci gli incontri previsti in quattro location suggestive, situate nelle quattro città del territorio campano nelle quali l’Università ha scelto di collocare le proprie sedi: Caserta, Santa Maria Capua Vetere, Aversa, Capua.
“All'hor che stanco il sole” e “Notte ch'in carro d'ombre”, queste alcune delle cinque serenate che hanno allietato i presenti nel pomeriggio del 23 Gennaio presso la Cappella Palatina alla Reggia di Caserta, in occasione del tricentenario della scomparsa del celebre compositore Alessandro Scarlatti. La città ha infatti ospitato la prima serata della seconda stagione della rassegna, vedendo come protagonista indiscussa la voce vibrante del soprano Francesca Aspromonte accompagnata dalla maestria del gruppo Arsenale Sonoro.
La programmazione dei prossimi incontri prevede presentazioni di libri con accompagnamento musicale, lezioni-concerto e appuntamenti con il coro dell’Ateneo.

Come ci ricorda Paologiovanni Maione, docente di Musicologia e Storia della Musica del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali e curatore della rassegna, “L’università è protagonista sempre sul territorio e da due anni continua a fare quest’operazione anche promuovendo la musica sui territori in cui si insedia l’Ateneo”.
Iniziative d’alto spessore culturale sono all’ordine del giorno per l’Università, grazie soprattutto al supporto del Rettore Gianfranco Nicoletti e a docenti, come la professoressa Lucia Monaco, che fanno della terza missione un obiettivo centrato.

Maria Vittoria Liguori

(studentessa del corso di laurea in Medicina e Chirurgia)