A seguito delle numerose richieste pervenute,sono state prorogate la scadenza della Call al 30 giugno 2026, Maker Faire Rome 2026 invita Università e Istituti di ricerca a presentare i propri progetti a forte contenuto innovativo alla Call for Universities and Research Institutes 2026, che premierà i progetti delle Università Statali e degli Istituti di Ricerca Pubblici più meritevoli dando visibilità e l’opportunità di interagire con un pubblico di decine di migliaia di visitatori.

Organizzata e promossa dalla Camera di Commercio di Roma, Maker Faire Rome - The European Edition – la cui 14ª edizione si terrà dal 23 al 25 ottobre 2026 nell’iconico Gazometro Ostiense di Roma – è la manifestazione di riferimento per l’innovazione in Europa: il luogo ideale per connettersi con la community dell’innovazione e mostrare le proprie eccellenze su un palcoscenico di profilo internazionale, dialogando con un pubblico di aziende, investitori, esperti e appassionati di tecnologia.

L’innovazione sarà protagonista in tutte le sue declinazioni: dall’aerospazio alla sanità, dal digital manufacturing all’IoT, dalla robotica all’Intelligenza Artificiale, dall’agritech all’education, passando per i Big Data e il biohacking.

Se volete dare visibilità al vostro lavoro, attivare nuove connessioni e portare la ricerca fuori dai laboratori, questa è l’occasione giusta.

I progetti potranno essere presentati online fino al 30 giugno 2026 sulla piattaforma Bobuild dedicata agli espositori, presente sul sito di Maker Faire Rome (www.makerfairerome.eu).

Le possibili modalità di partecipazione sono:

  • esposizione del progetto, con messa a disposizione di un’area nuda (gratuita);
  • workshop, ovvero un’attività interattiva e formativa, nell’area “Make Lab – Creiamo Insieme” (con possibilità di rimborso, come da regolamento);
  • esibizione, in uno spazio pubblico e/o virtuale – con performance creative, tecnologiche, robotiche o musicali;
  • talk: possibilità di fruire di uno slot su uno spazio virtuale o fisico per presentazioni su argomenti attinenti ai temi proposti dalla manifestazione e/o raccontare la propria esperienza.

Per maggiori dettagli sui criteri di selezione, per il regolamento e per iscriversi alla Call: https://makerfairerome.eu/it/call-for-universities-research-institutes.

Per informazioni sulla Call scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Via alla quarta edizione di “RUNNING VANVITELLI: Correndo verso la sostenibilità, l’inclusione e la parità di genere”

 

Domenica 26 aprile 2026, il Comune di Aversa ospiterà la quarta edizione della “Running Vanvitelli”, gara podistica su strada di 10 km con partenza e arrivo in via Roma.

 

L’evento si svolgerà sotto l’egida della FIDAL Campania ed è regolarmente inserito nel calendario regionale. La manifestazione, che unisce sport, socialità e valori civili, promuove sostenibilità ambientale, inclusione e parità di genere, offrendo un’occasione di partecipazione e aggregazione per atleti e cittadini di ogni età.

 

PROGRAMMA

Ore 07.00 – Ritrovo presso via Roma, nei pressi del Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione, luogo di partenza.

 

Ore 08.30 – Partenza gara competitiva di 10,00 km.

Tempo limite per completare la gara: 1,30 h.

 

Ore 11.00 – Premiazioni “RUNNING VANVITELLI: correndo verso la sostenibilità, l’inclusione e la parità di genere”.

 

PERCORSO

Il percorso stradale di 10 km, completamente pianeggiante, si svilupperà per le strade di Aversa (CE).

Per l’occasione la viabilità sarà chiusa al traffico.

 

PREMIAZIONI

Saranno premiati:

 

i primi 150 atleti uomini

le prime 70 donne giunte al traguardo

le prime 10 società con almeno 25 atleti giunti al traguardo

i primi tre assoluti maschili e le prime tre assolute femminili

Saranno premiati inoltre i primi tre delle categorie:

MM 60 – 65 – 70 – 75 – 80

 

ISCRIZIONI

Per tutte le informazioni clicca qui https://cuscaserta.it/2026/04/08/iv-running-vanvitelli/

 

Locandina

Linee guida per la gravidanza a rischio. Si terrà il prossimo 22 maggio, dalle ore 8,30 nel complesso di Santa Patrizia in via Luciano Armanni 5, una giornata di aggiornamento finalizzata a promuovere una pratica clinica sempre più consapevole, integrata e orientata all’eccellenza dell’assistenza.

La gestione della gravidanza ad alto rischio costituisce oggi una delle sfide più significative della medicina materno-fetale. I costanti avanzamenti della ricerca clinica, delle tecnologie diagnostiche e dei modelli organizzativi hanno profondamente trasformato l’approccio alla tutela della salute della donna e del feto, permettendo un’identificazione più precoce delle situazioni critiche e interventi terapeutici sempre più specifici ed efficaci.

In questo scenario in continua evoluzione, la Società Italiana di Ostetricia e Ginecologia (SIGO) ha promosso l’elaborazione delle Linee Guida dedicate alla gravidanza ad alto rischio, con l’obiettivo di uniformare i percorsi assistenziali su tutto il territorio nazionale, valorizzando l’apporto multidisciplinare e basando le decisioni cliniche sulle più recenti evidenze scientifiche, nel rispetto della sicurezza e della centralità di madre e bambino.

La giornata di aggiornamento qui presentata nasce quindi con l’intento di illustrare le nuove — e prime — Linee Guida SIGO sulla gravidanza ad alto rischio, descrivendone la metodologia di sviluppo e approfondendo i contenuti relativi alle quattro principali aree tematiche trattate: diabete gestazionale, disordini ipertensivi della gravidanza, restrizione della crescita fetale e parto pretermine. 

 

Programma

L’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” presenterà ufficialmente al pubblico e alla stampa il nuovo Centro di Ricerca Universitario per l’Inquinamento Ambientale e le Malattie Cardiovascolari (CIAMC) nel corso di un evento scientifico e divulgativo che si terrà mercoledì 8 aprile 2026 dalle ore 9:00 alle 13:00 presso l’Aula degli Affreschi del Complesso Sant’Andrea delle Dame a Napoli,

Il centro nasce con l’obiettivo di studiare uno dei temi emergenti più rilevanti per la salute globale: l’impatto degli inquinanti ambientali – in particolare microplastiche e nanoplastiche – sul sistema cardiovascolare.

Negli ultimi anni numerose ricerche internazionali hanno dimostrato che le microplastiche sono ormai presenti nell’ambiente, negli alimenti e perfino nei tessuti umani. Studi recenti suggeriscono che queste particelle possano contribuire a processi infiammatori e a patologie cardiovascolari come infarto e ictus.

Il nuovo centro della Vanvitelli rappresenta uno dei primi poli di ricerca al mondo dedicati specificamente allo studio del ruolo delle micro- e nanoplastiche nelle malattie cardiovascolari, integrando competenze di medicina clinica, biologia molecolare, imaging cardiovascolare e tecnologie avanzate di spettroscopia.

Il progetto è supportato da importanti risultati scientifici già pubblicati su riviste internazionali di alto impatto e ha ricevuto un ampio riscontro sui media internazionali, testimoniando l’interesse crescente verso questo nuovo campo della medicina ambientale.

Durante l’evento verranno presentati:

  • gli obiettivi scientifici del Centro
  • le principali linee di ricerca
  • i risultati scientifici già pubblicati
  • i progetti futuri di prevenzione cardiovascolare legati all’inquinamento ambientale

L’iniziativa è rivolta non solo alla comunità scientifica ma anche alla società civile, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sui nuovi fattori ambientali che possono influenzare la salute cardiovascolare.

La presenza dei rappresentanti dei media sarà fondamentale per diffondere queste conoscenze e favorire un dibattito pubblico su un tema destinato ad avere un impatto crescente sulla salute globale.

 

Locandina

Chiude con Amandine Beyer la rassegna "Specchi di Musica" dell'Ateneo Vanvitelli. Il concerto si terrà giovedì 14 maggio alle ore 17.30 nella Cappella Palatina della Reggia di Caserta ed è interamente dedicato al grande compositore Johann Sebastian Bach, tra capolavori concertanti e vertigine solistica.

Protagonista della serata, ultimo della stagione 2025/2026 e con la direzione artistica di Paologiovanni Maione, docente di Musicologia e Storia della Musica, è Amandine Beyer, violino solo, viola solo e direzione, alla guida del suo ensemble Gli Incogniti, in un programma che attraversa alcune delle pagine più emblematiche del catalogo bachiano: il Concerto per due violini in re minore BWV 1043, il Concerto per clavicembalo in fa minore BWV 1056, i Concerti brandeburghesi n. 3 e n. 6 e il Concerto per tre violini in re maggiore BWV 1064R.

Nel 1720 Bach scrisse sulle sue Sonate e Partite per violino la celebre dicitura “Sei solo”. Un titolo enigmatico: numero o confessione? “Tu sei solo”, sembrerebbe dire, proprio nell’anno della morte improvvisa della prima moglie, Maria Barbara. Eppure gli anni di Köthen furono anche tempo di felicità familiare e straordinaria fioritura creativa, accanto ad Anna Magdalena e sostenuto da un principe che adorava la musica.

A questa apparente solitudine risponde idealmente il programma di questa sera: un Bach luminoso e condiviso, in cui il dialogo tra strumenti diventa tessuto vitale. Dai giochi imitativi dei Brandeburghesi al lirismo sospeso del BWV 1056, fino all’intreccio virtuosistico dei concerti per più violini, la scrittura bachiana si fa architettura in movimento, equilibrio tra rigore e slancio.

Amandine Beyer è tra le maggiori violiniste a livello internazionale e le sue esecuzioni hanno incantato gli spettatori più esigenti. Si è esibita in tutto il mondo in un vasto repertorio riscuotendo ampio consenso per il suo talento unito a un’intelligenza di lettura delle pagine che interpreta da renderla unica.

Questo concerto celebra la dimensione collettiva della musica, trasformando il “solo” in pluralità sonora. Il concerto, in coproduzione con la Fondazione Pietà de’ Turchini di Napoli, è a ingresso libero con acquisto del biglietto di accesso agli Appartamenti della Reggia di 5 euro, e riduzioni previste.

 

La Vanvitelli per Giulio Regeni. Il 20 maggio, alle ore 9.30, presso il Rettorato di Caserta, in viale Ellittico, si terrà una proiezione speciale del documentario “Giulio Regeni - Tutto il male del mondo”, prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, accompagnata da un dibattito dedicato ai temi della libertà di studio e di ricerca. L’evento è organizzato dall’Università della Campania Luigi Vanvitelli nell’ambito dell’iniziativa “Le Università per Giulio Regeni”, promossa dalla Senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore: 76 università, 15mila persone coinvolte per due mesi di incontri e proiezioni sulla libertà di ricerca.

L’iniziativa, presentata oggi in Senato durante una conferenza stampa a cui hanno preso parte, fra gli altri, la Senatrice Cattaneo, i genitori di Giulio Regeni, l’avvocata Alessandra Ballerini e il regista del documentario Simone Manetti, gli autori Emanuele Cava e Matteo Billi, consiste in un ciclo di eventi che si terranno fra aprile e maggio 2026 in ben 76 atenei in tutta Italia per un pubblico di oltre 15 mila persone, tra studenti, ricercatori, personale accademico e cittadini.

All’evento parteciperanno rappresentanti della governance di Ateneo e delle associazioni a difesa dei diritti umani oltre a docenti e giovani dottorandi e dottori di ricerca dell’Ateneo.

“Come Università abbiamo il dovere di difendere e promuovere la libertà della ricerca, valore fondante della nostra comunità accademica – dichiara Gianfranco Nicoletti, Rettore dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli – Aderire a questa iniziativa significa non solo ricordare Giulio Regeni, ma rinnovare un impegno concreto affinché ogni studioso possa svolgere il proprio lavoro senza paura, nel rispetto dei diritti umani e della dignità della persona.”

“La storia di Giulio Regeni, grazie al coraggio e alla forza della sua famiglia - ricorda la Senatrice Cattaneo - non si è conclusa con il ritrovamento al Cairo del suo corpo senza vita, dieci anni fa: al contrario, Giulio continua a vivere e a ‘fare cose’ attraverso un movimento di persone che si riconosce nel valore fondamentale della libertà. Lo stesso che Giulio ha difeso da studioso”.

“Siamo onorati e grati per questa iniziativa – hanno dichiarato i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni - che coinvolge numerose università, con professori, studenti e dottorandi che, ricordiamo, vanno sempre protetti. Dal documentario traspare sia la figura di Giulio ricercatore integerrimo ed appassionato che la violazione dei diritti che si sono compiuti su di lui.”

L’iniziativa “Le Università per Giulio Regeni” è sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS, in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni.

Il futuro della moda e del lusso arriva a Napoli.

Portiamo la formazione in Fashion & Luxury a Napoli.

Università della Campania Luigi Vanvitelli & Milano Fashion Institute — Open Day 2026.

Il 12 Maggio, l'Università della Campania Luigi Vanvitelli apre le sue porte nel magnifico Complesso Sant'Andrea delle Dame, Sala degli Affreschi, Napoli. Ore 10.00.

Scopri i nostri Master in Fashion Direction:

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Incontra la faculty, esplora la vita in campus e i servizi accademici. Fai le tue domande. Trova la tua strada.

Napoli ti aspetta.

Learn Differently. Beyond the Classroom. Beyond the Ordinary.

 

https://www.milanofashioninstitute.com/it/news/open-day-mfi-vanvitelli-naples-may-12-2026/

Caivano, 27 marzo 2026 – Un luogo restituito alla formazione e alle nuove generazioni che porta il nome di chi ha fatto della conoscenza una responsabilità pubblica: è stata intitolata oggi a Luigi Nicolais l’Aula Magna del Polo Universitario di Caivano, alla presenza del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e del commissario straordinario di Governo per le periferie, Fabio Ciciliano.

La cerimonia si è svolta nell’area “ex Case Bianche”, al centro di un più ampio intervento di riqualificazione, e ha rappresentato un momento di forte valore simbolico per il territorio. Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il prorettore vicario dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Italo Francesco Angelillo, e il Sindaco di Caivano, Antonio Angelino.

Accademico e scienziato di fama internazionale, Luigi Nicolais è stato una figura di riferimento per la ricerca italiana. Ingegnere chimico e tra i maggiori studiosi nel campo dei materiali compositi, ha lavorato per sviluppare una ricerca sempre più vicina alle applicazioni concrete, contribuendo a rafforzare il dialogo tra università, innovazione e sistema produttivo.

Nel corso della sua carriera ha affiancato all’attività accademica un impegno istituzionale di primo piano: è stato assessore nella giunta regionale della Campania, Ministro per le Riforme e l’Innovazione nella Pubblica Amministrazione, parlamentare e, dal 2012 al 2016, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, contribuendo a rafforzare il ruolo della ricerca nelle politiche pubbliche. Ha inoltre svolto il ruolo di Consigliere per le Politiche della Ricerca per diversi Ministri dell’Università e della Ricerca, tra cui Anna Maria Bernini. Nicolais è scomparso lo scorso 12 gennaio, all’età di 83 anni.

“Intitolare l’Aula Magna a Luigi Nicolais – ha dichiarato il Ministro Bernini – significa rendere omaggio a uno scienziato e a un uomo delle istituzioni che ha saputo unire rigore accademico e visione pubblica. Nicolais ha sempre creduto nella forza trasformativa dell’università ed è esattamente questa visione che prende forma qui: il Polo di Caivano è un presidio di conoscenza e legalità, dove la formazione diventa strumento concreto di opportunità per le nuove generazioni”.

Il Polo Universitario di Caivano, inaugurato nel dicembre 2024, si estende su un’area di oltre 3.800 metri quadrati e ospita aula magna, uffici, biblioteca e spazi comuni, realizzati con tecniche costruttive a impatto zero. Tra i corsi già attivati, Infermieristica dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, capofila del progetto, e Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”.

Al via la II edizione 2026 di Start Cup Campania, la business plan competition regionale promossa dagli atenei campani per favorire la nascita e lo sviluppo di progetti d’impresa innovativi in ambito universitario.

Start Cup Campania, la più longeva competizione regionale tra progetti d’impresa innovativi in ambito universitario, è promossa dalle Università Federico II, Vanvitelli, Parthenope, Suor Orsola Benincasa, Sannio di Benevento, Salerno e L’Orientale con l’obiettivo di diffondere l’innovazione come cultura d’impresa e accompagnare le idee nate nei contesti accademici verso il mercato.

“Spesso ci troviamo davanti a tante buone idee che molte volte naufragano perché manca la cultura dell’imprenditorialità, che insegni come affrontare il mercato e far funzionare un’azienda. Start Cup aiuta questo processo favorendo l’uscita delle idee dalle accademie, costruendo un percorso di accompagnamento e formazione, fino alla redazione di business plan credibili che saranno valutati da esperti indipendenti. Un banco di prova importante per i giovani che vogliono intraprendere questa

strada”, ha affermato Luigi Zeni, professore ordinario Università degli Studi Vanvitelli, delegato del Rettore al Trasferimento Tecnologico e direttore di Start Cup Campania 2026.

 

Per il bando completo clicca qui

A Capodimonte per scoprire i segreti 'Nella bottega di Colantonio', la più celebre della Napoli del primo '400 che attirò nella capitale angioina anche il giovane Antonello da Messina. Dal 23 al 27 marzo, 'Officina Capodimonte ' apre ai visitatori un cantiere diagnostico nelle sale 67 e 68 del secondo piano allestito di fronte al dipinto del San Girolamo nello studio di Colantonio. Sarà utilizzato lo scanner MacroXRF, sviluppato dall’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR che si avvale della tecnica di imaging avanzata di fluorescenza a raggi X, in grado di documentare in immagini ad alta risoluzione la distribuzione dei singoli elementi chimici presenti negli strati pittorici. Lo studio permetterà di ricostruire sia la tavolozza, sia il processo compositivo, le modifiche in corso d’opera e quindi le finiture di uno dei dipinti centrali per lo studio dell’introduzione in Italia della pittura a olio. La tavola con il San Girolamo faceva parte insieme al San Francesco consegna la regola di un unico polittico completato da due serie di tavolette con Beati francescani, disposte verticalmente ai due lati gioiello della chiesa di San Lorenzo a Napoli. La cosiddetta Cona degli Ordini fu precocemente smembrata e i due pannelli principali sono stati riuniti al Museo di Capodimonte nel 1957. Ad essi si sono aggiunti due Beati francescani, recentemente acquisiti grazie al  Ministero della Cultura.

L'iniziativa va a completare uno studio condotto all’interno di un Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN “SHARING”), attraverso il quale si è avviata la collaborazione continuativa tra i ricercatori e le ricercatrici– UniCampania – CNR-ISPC e SCITEC– INFN - LNS e i conservatori e storici dell’arte del Museo, ora riuniti nel laboratorio congiunto “Officina Capodimonte”.

Gli esiti di quella ricerca – già completata per quanto concerne il San Francesco consegna la regola – verranno in questa occasione presentati al pubblico con una postazione allestita a fianco del San Francesco, recentemente restaurato grazie al programma “Restituzioni' di  Intesa Sanpaolo. Le indagini hanno permesso di confermare l’appartenenza delle due tavole a un unico retablo - a dispetto di dubbi tuttora avanzati da alcuni studiosi - e soprattutto di approfondire la conoscenza del modus operandi di un maestro di importanza cruciale per la diffusione del Rinascimento nell’Italia meridionale, del quale sfortunatamente pochissime opere certe ci sono pervenute.  Colantonio (attivo in città dal 1440 al 1460 circa),  figura chiave del Rinascimento meridionale, si formò al gusto della pittura fiamminga grazie al re Renato d’Angiò, sotto l’influenza dei grandi nordici van Eyck e van der Weyden anche loro provenienti dalle Fiandre o dalla Provenza

In particolare martedì 24 e giovedi 26 marzo alle h.11 sulla scorta delle analisi e dei dati raccolti sono previsti incontri con il pubblico, con studiosi e studenti  alla presenza di ricercatori del team di Officina Capodimonte.

 Costanza Miliani: «Un laboratorio dentro al museo non è solo una questione logistica: è una scelta scientifica e culturale. Significa che la ricerca nasce di fronte all'opera, si nutre della sua presenza e ne restituisce al museo, e al pubblico, una conoscenza più profonda. Officina Capodimonte realizza qualcosa di raro: un luogo dove scienza, conservazione e storia dell'arte si interrogano insieme, di fronte all'opera stessa. È la condizione ideale per uno studio dei materiali e delle tecniche esecutive davvero interdisciplinare e per lo sviluppo di nuovi metodi di analisi, e il modello che come CNR-ISPC vogliamo portare avanti»

Marco Cardinali: «Sono passati più di 90 anni dal primo tentativo di creare a Napoli un laboratorio scientifico museale. Accadde alla pinacoteca del Museo Nazionale per volere di Sergio Ortolani. E sono passati 70 anni dall’iniziativa ben più strutturata di Bruno Molaioli per ricrearlo al Museo di Capodimonte. Officina Capodimonte nasce con la stessa determinazione, cui si aggiunge la consapevolezza che il successo può essere garantito soltanto dall’alleanza e dalla convergenza tra i diversi approcci disciplinari e tra le mission delle diverse istituzioni coinvolte: ricerca scientifica, didattica e alta formazione, conservazione e promozione culturale. Grazie all’apertura dell’Università della Campania verso la metodologia della Technical Art History, la prospettiva storico-artistica è una delle pietre angolari del nuovo laboratorio congiunto»

Officina Capodimonte è il laboratorio congiunto del Real Bosco e Museo di Capodimonte, Dipartimento di Beni Culturali dell'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR, e Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN.

 

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Si terrà il prossimo 14 maggio, alle ore 10, presso il Rettorato dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” la presentazione ufficiale dell’Innovation Tour di Extra Time 2026, iniziativa dedicata all’innovazione nel mondo dello sport e alla valorizzazione dei talenti universitari. L’appuntamento si inserisce nel quadro delle attività del Social Football Summit, il principale evento internazionale in Italia dedicato all’innovazione e al business del calcio.

L’edizione 2026 introduce un’importante novità: accanto alla tradizionale challenge rivolta alle startup, viene lanciata una competizione dedicata esclusivamente ai team universitari. L’obiettivo è promuovere idee innovative e competenze multidisciplinari, favorendo la partecipazione attiva degli studenti nello sviluppo di progetti concreti. I team finalisti avranno l’opportunità di presentare i propri progetti il 1° novembre 2026 presso l’Allianz Stadium di Torino, nell’ambito del Social Football Summit, entrando così in contatto diretto con professionisti, aziende e stakeholder della football industry.

“L’Innovation Tour rappresenta un’opportunità concreta per trasformare idee e competenze in progetti capaci di dialogare con il mondo reale” – sottolinea Roberto Marcone referente per l’Orientamento di Ateneo. “L’iniziativa – ribadisce il delegato- si configura come un momento formativo di grande valore, in cui gli studenti sono chiamati a lavorare in team interdisciplinari, sviluppando non solo competenze tecniche, ma anche capacità trasversali come problem solving, collaborazione e progettazione strategica”.

La call si articola in quattro macro-temi:

  • Sport e futuro della società
  • Fan engagement e nuove community
  • Tecnologie e performance
  • Gamification applicata allo sport

Le aree disciplinari coinvolte includono:

  • Ingegneria e informatica
  • Matematica e statistica
  • Data science e big data
  • Economia e management
  • Design e comunicazione visiva
  • Scienze della comunicazione e content creation
  • Psicologia
  • Giurisprudenza e management giuridico
  • Medicina dello sport e fisioterapia
  • Scienze biotecnologiche e nutrizione

“La possibilità di partecipare con team misti, composti fino a sei studenti provenienti da diversi corsi di laurea – precisa Nadia Barrella, delegata al placement della Vanvitelli - rafforza l’approccio interdisciplinare e favorisce la contaminazione tra competenze”. Il Social Football Summit, nato nel 2018, è oggi un punto di riferimento per il settore, riunendo club, federazioni, aziende, startup, media e università in un contesto B2B dedicato all’innovazione nel calcio. “L’evento – continua la delegata- rappresenta una piattaforma strategica per creare opportunità di networking e collaborazione, favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, analizzare le evoluzioni della football industry.

“Iniziative come questa – ribadiscono Marcone e Barrella- permettono di uscire dagli schemi tradizionali della formazione e confrontarsi con sfide reali affinando ulteriormente quelle che si definiscono soft skills.  Sono uno strumento fondamentale per accompagnare gli studenti nel passaggio dall’università al mondo professionale, offrendo occasioni concrete di crescita, visibilità e inserimento nel settore sportivo”.

Programma della giornata

10:00 Saluti istituzionali

proff. Roberto Marcone (delegato all'orientamento) e Nadia Barrella (delegata al placement)

10:10 Fulvio Gennari. Fantacalcio

10:30 Margherita Romaniello. Go Project/Social Media Soccer

10:45 Mario Di Capua. Juve Stabia

11:00 Americo Cacciapuoti. Authentica/Wovlabs

11:20 Vincenzo Filetti. Theorema SRL SB

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Programma

L'Ateneo Vanvitelli partecipa al MEET Italian brands. Si tratta della quarta edizione del progetto che vede la partecipazione di 80 aziende di moda campane e circa 80 buyer internazionali grazie al supporto di ICE e Unione Industriali . L'apertura del 23 marzo avverrà alla Mostra d'Oltremare con la partecipazione del Presidente della Regione, Roberto Fico e del Rettore della Vanvitelli, Gianfranco Nicoletti .

Nell'ambito di MEET, il 23  si terrà una tavola rotonda sull'internazionalizzazione della moda con università del mediterraneo, a cura di Rosanna Veneziano, mentre il 24 la giornata sarà dedicata ai talenti creativi. In questa occasione si terrà la sfilata di una ex studentessa dell'Ateneo Vanvitelli, Pina Pirozzi, ora docente a contratto dei corsi di laurea in Design per la moda, che presenterà 20 outfit del suo brand APNOEA già vincitore del fashion hub di camera nazionale della moda italiana nel 2019. Sempre nella giornata del 24, alle ore 16, al Real Albergo dei Poveri avrà luogo una mostra con studenti del corso di laurea in Design per la moda dal nome “Super Ta(Y)loring: dalla tradizione sartoriale alla sperimentazione ecosostenibile” a cura di Roberto Liberti e Antonella Di Pietro. 

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