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Al via l'edizione 2020 della Notte Europea dei Ricercatori a Caserta. Quest'anno l'evento sarà in diretta streaming dalla Sala degli Incontri d'Arte della Reggia di Caserta venerdì 27 novembre dalle 19 alle 21.

Un vero e proprio viaggio virtuale per andare dallo spazio profondo agli abissi marini, alla storia dei Borbone alla storia dell'uomo moderno che modifica l'ambiente in cui vive e se stesso, lasciando tracce indelebili. Un viaggio attraverso cui sarà possibile esplorare luoghi inaccessibili e mondi tanto diversi quanto collegati. Un unico filo rosso attraverserà la serata per regalarvi attimi di magia e conoscenza.

La mattina del 28 novembre la Notte Europea dei Ricercatori si aprirà alle scuole secondarie della Campania. Il lavoro dei ricercatori sarà raccontato con una serie di percorsi tematici: dalla matematica al Data Science, dalla Robotica all’Intelligenza Artificiale.

Nella prima parte, ogni ricercatore per area tematica racconterà la propria attività con un seminario interattivo dalla durata di 20 minuti. Attraverso modelli, problemi, esempi e dati reali, si condurrà gli studenti a comprendere l’importanza ed il valore della ricerca nel mondo moderno dell’automazione. Nella seconda parte la scena sarà lasciata ad alcune scuole secondarie della regione che presenteranno delle attività sviluppate a seguito di collaborazioni con Ricercatori e Docenti dei Dipartimenti dell’Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”.

Nella diretta del 27 novembre saranno trasmesse 16 video-pillole relative alle attività di ricerca. I presentatori ci guideranno attraverso le video-pillole seguendo un percorso immaginario. Utilizzando un video
proiettore e una piattaforma per video-conferenze i ricercatori coinvolti in tutte le attività saranno presenti “da remoto” per presentare i loro video e rispondere alle domande che il pubblico da casa ci farà sotto forma di commenti Facebook/YouTube e chat.

Vi aspettiamo il 27 Novembre dalle 19 alle 21 in diretta su Notte Europea dei Ricercatori Caserta


PERCORSO:


1. Lavori di restauro degli arredi storici, dei tessuti e della pavimentazione degli appartamenti reali della reggia di Caserta: le analisi diagnostiche a supporto dei lavori
Nelle delicate e accurate attività di manutenzione che sono in atto alla reggia, si sta procedendo al restauro di tutto il lato ottocentesco degli appartamenti reali. Nello specifico vengono riportate alla luce le dorature originali dei portelloni lignei, si studiano i pregiati e delicati tessuti in seta in parte consunti dei letti reali e si recupera, ove possibile, il prezioso pavimento in cotto dipinto. La diagnostica ci fornisce un valido aiuto per procedere in maniera sicura nei lavori e per arricchire la conoscenza del patrimonio della Reggia, mettendo in luce la peculiarità della tecnica esecutiva degli artigiani del tempo.

2. Questione di sguardi
Lo sguardo è il primo e più diretto canale di cui disponiamo per entrare in contatto con la realtà che ci circonda. Guardare per comprendere ciò che un ‘oggetto’ del nostro patrimonio
culturale – ciò che resta di un'antica città, un reperto archeologico, un’iscrizione, un papiro, un manoscritto, un’opera artistica o un’architettura – è in grado di raccontare di sé, delle
persone e dell’epoca che l’ha prodotto. Questo è il compito dell’archeologo, del filologo, dello storico dell’arte o dell’architettura. Negli ultimi anni l’evoluzione tecnologica e digitale ha
offerto agli specialisti nel campo delle Humanities nuovi strumenti non soltanto per la schedatura e l'archiviazione di dati ottenuti da un’indagine tradizionale, ma anche nel processo
stesso di rilievo e di analisi dell’oggetto di studio. I ricercatori del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università della Campania illustreranno alcune possibilità di applicazione
delle nuove tecnologie nei numerosi ambiti dei Beni Culturali, da tempo in atto nei loro diversi laboratori.

3. Raggi X per Beni Culturali
Scrutare pigmenti di affreschi e di dipinti e leghe di monete antiche per valutarne il periodo storico e l’autenticità, utilizzando la tecnica di fluorescenza a raggi X (XRF), per misure
puntuali e per scansioni areali.

4. Datazione 14C di opere d’arte
Racconteremo la storia della lavorazione di un campione tra i più celebri tra le diverseapplicazioni effettuate per la datazione nell’ambito dei beni culturali ed archeologici. Il racconto comprenderà anche una parte introduttiva e conclusive della tematica e farà da sfondo ad approfondimenti tecnico-metodologici.

5. Sulla scena del crimine con la Polizia Scientifica
Oggi saremo sulla scena del crimine con la Polizia Scientifica. Vedremo in un video tutte le attività compiute in sede di sopralluogo e le successive attività svolte dai laboratori di Polizia Scientifica sui reperti prelevati dalla scena del crimine. Ci metteremo sulle tracce degli autori di delitti, attraverso indagini di genetica forense, di impronte latenti, balistiche, elettroniche ed altre attività di Polizia Scientifica.

6. Acceleratore per Astrofisica Nucleare
Esperimento con un prototipo Pelletron in scala di per illustrare il funzionamento di una macchina elettrostatica da 3 milioni di volt. Come aiutano gli acceleratori di particelle allo studio dell’evoluzione stellare? Breve tour delle linee dell’acceleratore di particelle del laboratorio CIRCE utilizzati per lo studio di reazione nucleari nelle stelle.

7. Un telescopio sottomarino alla scoperta dei misteri del Cosmo
Dagli abissi del Mar Mediterraneo ai confini dell’Universo: l’esperimento KM3NeT sta costruendo il più grande telescopio sottomarino al mondo per l’osservazione dei neutrini cosmici di altissima energia. Un viaggio attraverso le numerose sfide tecnologiche di una collaborazione scientifica di dimensioni mondiali, in cui il gruppo Unicampania ed INFN Napoli ricopre il ruolo cardine di principale centro di integrazione, calibrazione e test.

8. Il Cielo come laboratorio: Telescopi puntati sul Sole, Pianeti, Luna e Galassie.
Osservazione Solare con diverse tecniche sia dirette che in proiezione e utilizzando Telescopi dedicati.

9. Nuove frontiere aerospaziali
Fondamenti della New Space Economy sono la semplificazione delle modalità di accesso e rientro dallo spazio nonché la drastica riduzione dei costi di sviluppo, realizzazione e mantenimento dei sistemi utilizzati. Il CIRA è impegnato nello sviluppo di protezioni termiche ceramiche riutilizzabili per la futura navetta spaziale dell’ESA, Space Rider. Un percorso tutto italiano dalla progettazione alla realizzazione di componenti spaziali passando attraverso una lunga serie di test in condizioni estreme.

10. Gli occhi come rivelatori dello spazio visibile dall’inizio dell’umanità
La Reggia conserva alcuni interessanti strumenti scientifici, alcuni nel percorso espositivo degli Appartamenti Storici, altri in deposito. Da chi furono costruiti? Quando? chi li commissionò? Sarà possibile scoprirne la storia e qualche segreto.

11. La biodiversità sta cambiando
Il tema verterà sull'accresciuta importanza delle ricerche sulle microcomunità biologiche nelle aree Polari in tempi di cambiamenti climatici globali. In particolare verranno illustrati in modo
semplice, i risultati scientifici ottenuti del progetto internazionale pluriennale “Biodiversity of epibenthic diatom communities in polar areas: a taxonomical and ecological analysis”,
coordinato dal relatore, e che mira alla comprensione del ruolo ecologico delle microcomunità algali bentoniche (colonizzanti i fondali marini e il ghiaccio) in relazione ai cambiamenti
globali che stanno investendo con particolare aggressività le aree polari.

12. Cambiamenti nel mare
Effetti dei cambiamenti ambientali e climatici sui fondali marini. I fondali marini sono in costante mutamento. Grazie alle diverse metodologie di indagine sottomarina possiamo studiare e cercare di comprendere questi cambiamenti. Siano naturali o legati all’attività umana, percorreremo un viaggio ideale dalle zone più superficiali a quelle più profonde alla scoperta degli affascinanti segreti che si celano sui fondali marini e della loro storia.

13. L’investigazione spettroscopica al servizio della climatologia
Raffinati esperimenti di spettroscopia laser consentono di quantificare la capacità di alcune molecole, presenti nell’atmosfera terrestre, di assorbire e riemettere radiazione infrarossa,
contribuendo in tal modo all’effetto serra.

14. Cambiamenti straordinari
L’attività proposta dal Dipartimento di Economia persegue un obiettivo principale: sensibilizzare le persone circa l’impatto che gli eventi (straordinari) hanno sul mondo delle imprese. In particolare, in occasione dell’evento ERN 2020, si analizzerà l’impatto del covid19 dal punto di vista dell’innovazione, degli scambi internazionali e della tutela dei dati personali. L’intervento ha un finale aperto dato che ad oggi non è possibile sapere se e quali altri cambiamenti straordinari potranno riguardare le imprese nel prossimo futuro.

15. L’uomo non solo cambia l’ambiente, ma cambia anche sé stesso
Tatuaggi, piercing, interventi di chirurgia plastica, body building, fitness, diete dimagranti, scarificazioni e automutilazioni sono pratiche che, nell'ultimo decennio, hanno riscontrato una
crescente diffusione. Il corpo sembra sia diventato un oggetto da decorare, trasformare secondo forme debitamente architettate o un fardello di carne da umiliare e mortificare. I ricercatori intendono far riflettere il pubblico su tali tematiche, presentando le principali attività svolte dall’Osservatorio sui Disturbi Alimentari. Sarà l’occasione per imparare qualcosa anche su sé stessi.

16. FREIT – Profili sociali della ricerca frenologica in Italia
Il Giudice chiese a Miraglia: “cosa distingue un pazzo da una persona normale?” Viaggio nel pensiero dei frenologi napoletani, del trattamento della follia, dei luoghi della follia e dei resti di un’epoca, per capire il contributo dato alle moderne scienze psicologiche, giuridiche e sociali.

 

Pre-EVENTI

GLI ALBERI HANNO STORIE DA RACCONTARE
sabato 21 novembre ore 11

Letture #abassavoce con i volontari di Nati per Leggere Campania e laboratori a cura dei comunicatori della scienza de le Nuvole impastiamo Natura e seminiamo Lettura:
racconti e laboratori improntati ai 5 sensi che coinvolgeranno anche i più grandi col sapore della terra e i profumi della natura (per tutti, dai 3 anni).

locandina

 

ACQUA.TERRA.ARIA

Martedì 24 novembre ore 16,30

Il territorio della Provincia di Caserta è caratterizzato da molteplici emergenze ambientali, venute alla ribalta grazie alle indagini di polizia giudiziaria di questi ultimi anni alle quali ARPAC ha sempre garantito il supporto tecnico-scientifico richiesto.
Due brevi seminari in diretta streaming per discutere dei seguenti temi:

• la foce dei Regi Lagni dove accadono “strane cose” : stazioni di monitoraggio ubicate a mare in aree essenzialmente contigue, forniscono esiti analitici profondamente diversi…cercheremo di spiegare il perché mediante un’analisi statistica preliminare dei dati;
• gli incendi di rifiuti nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”: l’analisi dei fenomeni di combustione ha permesso di evidenziare le principali tipologie, le aree interessate e gli inquinanti sviluppati.

 locandina

 

 

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Sono aperte le iscrizioni per Il Monello Centro per l’Infanzia d’Ateneo per l’anno educativo 2020/2021, riservate ai figli dei dipendenti dell’Università e agli studenti.

La novità innovativa è quella dei Poli per l’infanzia, che accolgono in un unico edificio o in edifici vicini, strutture sia del segmento 0-3 sia del segmento 3-6 per un migliore utilizzo delle risorse attraverso la condivisione di servizi, spazi e risorse.

L'asilo della Vanvitelli, fornisce servizi all’infanzia dai tre mesi ai sei anni strutturando le seguenti ricettività:

  • micronido per un massimo di 15 bambini;
  • sezione primavera per 10 utenti 24-36 mesi;
  • scuola infanzia per 24 bimbi in età compresa tra i 3-6 anni;

tutte autorizzate con cucina per mensa interna.

Hanno diritto di accesso a Il Monello Centro per l’Infanzia d’Ateneo i figli delle seguenti categorie:

  • Personale docente e ricercatore
  • Personale tecnico-amministrativo di ruolo
  • Titolari di assegno di ricerca
  • Titolari di contratto a tempo determinato
  • Dottorandi
  • Titolari di borsa di studio post Laurea o Post doc.
  • Studenti

Le domande di ammissione e di preiscrizione devono pervenire entro la data del 30/09/2020 al seguente indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o consegnata a mano presso la Ripartizione Patrimonio e Appalti di Beni e Servizi – Ufficio Contratti dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 15.30.

Scarica il bando e la modulistica

Ha riaperto a gennaio scorso, con una nuova gestione, l’asilo nido di Ateneo dell'Università Vanvitelli. Il nido è oggi gestito da “ Il Monello” Società Cooperativa operante nei servizi all’infanzia sul territorio del Comune di Caserta da oltre 30 anni.

La struttura dell’Asilo, situato presso il complesso di Viale Ellittico di Caserta, di fronte alla nuova sede del Rettorato, è di nuova realizzazione ed è un ambiente luminoso, allegro e accogliente nel quale i bambini sono circondati da segni, oggetti e personaggi a loro familiari.

Gli ambienti e gli spazi sono predisposti per promuovere l'intreccio di relazioni e incontri tra adulti e bambini, tra bambini e bambini, tra adulti e adulti e sono organizzati per permettere ai piccoli di muoversi in modo autonomo e di sperimentare attivamente le proprie competenze.

L'ambiente è concepito e vissuto come interlocutore educativo che, con le sue opportunità e con i suoi spazi semi-strutturati, sollecita le bambine e i bambini a esperienze di conoscenza, di gioco, di scoperta e di ricerca.

Gli insegnanti dell’Asilo nido è attentamente selezionato perché rispondano ad elevati target di qualifica, competenza e aggiornamento e saranno affiancati da una serie di collaboratori esterni che gestiscono e organizzano le attività extracurricolari, ognuno per la parte di sua competenza: insegnanti di danza, lingue straniere, di musica, di pittura, di psicomotricità e altri, ma anche da docenti di Ateneo al fine di organizzare momenti di incontro e condivisione a supporto della genitorialità.

L’asilo contribuirà  a migliorare la qualità della vita dei dipendenti e degli studenti in un'ottica di conciliazione lavoro-vita familiare, di realizzazione di pari opportunità e di sostegno alla genitorialità.

Per monitorare e valutare la soddisfazione dell’utenza e per garantire un costante miglioramento della programmazione degli interventi educativi, saranno organizzati frequenti incontri con i genitori che utilizzano il servizio.

Lo storico Complesso di San Gaudioso con il cui Arco Monumentale diventa uno luoghi del cuore FAI. Il sito monumentale, simbolo del Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria della Vanvitelli, si è classificato tra i primi 12 in Campania e tra i primi 8 sul territorio napoletano, passando dall’ultimo posto con 0 voti al 169° posto con circa 1478 voti.

L’obiettivo, adesso, è superare i 2000 voti per salire ancora in graduatoria e poter quindi restaurare il meraviglioso Arco del Complesso di San Gaudioso dell'Ateneo Vanvitelli. 

Struttura religiosa fondata da Settimio Celio Gaudioso, vescovo africano naufragato a Napoli e qui rimasto a vivere. Il complesso tra il XVI e il XVII secolo subì un importante restauro con la costruzione di un chiostro e di una imponente scala marmorea, attribuita all’architetto Cosimo Fanzago. La chiesa fu incendiata nel 1799 durante gli scontri legati alla Repubblica Napoletana. Il monastero, dichiarato sede di Clinica Universitaria nel 1883, fu demolito completamente nel 1920 per realizzare le nuove strutture ospedaliere. Dell’antica struttura rimangono oggi l’arco e la scala d’ingresso, il muro perimetrale, il portale in piperno e poche tracce del chiostro. Le vestigia sono collocate in uno splendido giardino dove è possibile ammirare piante storiche e preziose come la Sterlitzia Augusta, la Sterlitzia Regina Washingtonia filiera, la Grevillea robusta, la Butia capitata, la Cicas revoluta e la Boungainvillea californiana.

Votiamo per recuperare e riportare al suo antico splendore il Complesso di San Gaudioso! Basta un semplice clic su questo link

https://fondoambiente.it/luoghi/complesso-di-san-gaudioso?ldc

In alternativa si può compilare il modello fronte /retro, insieme con amici, parenti, colleghi e contatti vari per un totale di 24 nomi/voti (chiaramente scritti in stampatello) corredati da indirizzi e firme e da rimandare a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Giovanni Francesco Nicoletti sarà il nuovo Rettore dell'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Si sono concluse oggi le votazioni per il rinnovo della più alta carica dell’Ateneo registrando una straordinaria partecipazione al voto, soprattutto se si tiene conto del momento particolare legato all’emergenza Covid-19.

I votanti sono stati infatti ben il 92 per cento degli aventi diritto, e Giovanni Francesco Nicoletti ha ottenuto il 97 per cento delle preferenze. Le votazioni sono avvenute con il sistema di e-voting, introdotto in Ateneo nel 2017 che, ad oggi, ha permesso di gestire più di 250 elezioni.

Il professor Nicoletti, 56 anni, docente di Chirurgia plastica e ricostruttiva e già prorettore vicario dal 2016, entrerà in carica ufficialmente dal 1° novembre del 2020.

“In questa Università ho percorso tutte le tappe della mia carriera – ha detto il neo eletto Rettore -  partecipando in modo attivo ai processi di formazione e di crescita dell’Ateneo fino ad assumere negli ultimi anni un ruolo di grande responsabilità, quale prorettore vicario all’interno dell’attuale Governance. Un’esperienza quest’ultima molto formativa, che mi ha dato la possibilità di affiancare il Rettore Paolisso in quella che mi piace definire la “seconda” fondazione della nostra Università.  Processi importanti di consolidamento e di modernizzazione si sono avviati, infatti, in questi anni e sono giunti a compimento: oggi la situazione della nostra Università può dirsi incoraggiante e consente, sulla base dei risultati fin qui raggiunti, di ricercare ulteriori direzioni di crescita, per continuare a procedere in avanti”.

Un'accelerata ulteriore per la ricerca, innanzitutto, ma anche un rapporto sempre più stretto e produttivo con il territorio.

“La ricerca è essenziale per la crescita culturale del sistema “mondo” e certamente del sistema Italia – continua Nicoletti -  A dimostrazione della sua rilevanza, essa è entrata nella più generale valutazione del sistema universitario, influenzando una quota sostanziale delle risorse dedicate agli Atenei. Ecco perché nei prossimi sei anni punteremo molto sul suo potenziamento: quindi più finanziamenti per la ricerca da parte dell’Ateneo ai Dipartimenti, sostegno ancora maggiore verso i dottorati di ricerca, implementazione di reti d’informazione e banche dati, adeguamento delle strutture bibliotecarie, ma soprattutto l’Ateneo dovrà implementare la gestione della Ricerca portandola a sistema e fornendo l’adeguato supporto ai Dipartimenti per le strategie interdisciplinari. Pertanto uno dei goal principali è quello di riorganizzare il supporto alla ricerca anche a livello di struttura creando un ‘Palazzetto della Ricerca’ che sia in grado di gestire i processi in modo più che adeguato ed autonomo ed identificare le necessità dell’Ateneo e dei Dipartimenti universitari tutti”.

Ma il nuovo Rettore, che ha vissuto la nascita e la crescita della Vanvitelli, ha da sempre un rapporto molto forte di collaborazione e sinergia con il territorio, e tra i suoi principali obiettivi c'è proprio quello di interagire con esso sostenendo la sua crescita economica, culturale e sociale.

“Credo fermamente nel dialogo continuo con le migliori forze istituzionali e sociali – conclude Nicoletti - al fine di favorire, attraverso lo studio, la ricerca, la conoscenza e la sua condivisione, l’individuazione di soluzioni a problematiche endemiche che solo attraverso la crescita civile e culturale delle giovani generazioni potrà far argine alle crescenti disuguaglianze ed esclusioni sociali. Per far questo indirizzeremo azioni verso la sostenibilità ambientale, la tutela della salute, l'accesso allargato alla formazione continua, la diffusione dei principi di cittadinanza attiva e di legalità, la salvaguardia dei beni comuni, lo sviluppo di modelli sociali inclusivi, volti al superamento delle barriere e delle differenze. In questa ottica di forte collaborazione con il territorio il mio impegno si rivolgerà alla realizzazione delle residenze degli studenti e visiting professor che vanno sostenuti per facilitare e promuovere la nascita di una comunità aggregata”.

Realizzato anche quest'anno dai bambini in cura presso il Reparto di Ematologia e Oncologia Pediatrica dell'AOU Vanvitelli, una delle tante attività ideate dall’Associazione Genitori Oncologia Pediatrica (AGOP Campania) per incoraggiare i piccoli pazienti durante il lungo e faticoso percorso di cure. 

Per i pazienti e le famiglie questa progettualità è un segno di speranza per affrontare la quotidianità, un obiettivo concreto da raggiungere nel segno di una ritrovata "normalità".

Il calendario 2021 è prenotabile con una donazione minima di 5 €, avendo cura di specificare il formato desiderato  (da parete/da scrivania - vedi foto), mediante richiesta da inoltrare via e-mail all’Ufficio Relazioni con il Pubblico (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), oppure telefonando ai recapiti 0815666426 e 0815666444.  Successivamente, come da consuetudine, la consegna verrà effettuata direttamente presso la sede di servizio indicata o con differenti modalità da concordare.

L’Agop Campania Onlus è l’associazione Genitori Oncologia Pediatrica fondata nel 1985 ed operante presso il Servizio di Oncologia Pediatrica dell'AOU Vanvitelli, gestita dai genitori con l’aiuto e la collaborazione del volontariato e di tutti gli operatori sanitari.

Tornano le lauree in presenza alla Vanvitelli. Si riparte dal Dipartimento di Ingegneria dell’Ateneo, dove, in data 13-14-15 luglio 2020 si sono tenute le prime sedute di laurea in presenza, suddivisione in giorni necessaria per ridurre il numero di persone interessate per ogni seduta.

Riscontri positivi dalla platea studentesca ed accademica. “Gli esami si sono svolti serenamente e tutti (candidati, parenti e docenti) hanno svolto il loro ruolo con consapevolezza ed attenzione – ha detto Furio Cascetta, Direttore del Dipartimento -.  Nei giorni precedenti avevamo svolto qualche simulazione, condiviso un protocollo (allineato con quello di Ateneo), istruito il personale e adeguata la cartellonistica del Dipartimento, con tutte le indicazioni del caso”. Anche dal punto di vista della segnaletica, con indicazioni chiare e precise su dove sedersi e come mantenere la distanza di sicurezza.

Nulla è stato lasciato al caso, dunque, e l’attenzione posta dal Dipartimento di Ingegneria è stata grandemente apprezzata anche dai neolaureati e dai loro parenti, che, seppur in numero ridotto (per ogni laureato si è stabilito un massimo di 4 persone cui è permesso esser presenti), hanno potuto assistere ad un giorno tanto importante.

“Dopo tanti anni di sacrificio e tanti anni di studio è stato molto bello discutere la mia tesi in presenza anche a testimonianza del fatto che si sta finalmente uscendo dall’emergenza COVID - afferma Raffaele, neolaureato in Ingegneria Meccanica – anche se mi è dispiaciuto non poter condividere questo traguardo così importante con gli altri miei familiari ed i miei amici”.

Dello stesso avviso è anche Nicolina, neodottoressa in Ingegneria Aerospaziale: “Sicuramente è stato molto soddisfacente aver potuto discutere la mia tesi in Aula Magna, ma resta il rammarico, per una famiglia numerosa come la mia, di non aver potuto avere accanto tutti ma solo pochissime persone.”


Un piccolo passo, quello delle sedute in presenza, indice del fatto che anche nel mondo universitario le cose stanno riacquistando le forme e i colori della normalità.

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Centodieci e lode, curriculum eccellente, menzione alla tesi, menzione al curriculum, plauso dalla commissione tutta. Un traguardo raggiunto con sforzi e sacrifici, ma che ha dato i suoi frutti. 
 
Come si è svolto il tuo percorso di studi?
Gli studi Odontoiatrici prevedono 6 anni di acquisizione di conoscenze teoriche e pratiche. Personalmente, la mia dedizione e passione mi hanno portata a cercare di dare il massimo ad ogni esame o valutazione effettuata nel corso di questi anni, ottenendo difatti la votazione di 30 su 30 o 30 e lode su 30 a tutti gli esami, terminati il 27/05/2020. 
 
Nel corso dei tuoi studi hai svolto dei periodi all'estero?
I primi quattro mesi di questo anno ho effettuato attività di traineeship a Zagabria, realizzando una meravigliosa collaborazione con i docenti croati.  Una volta rientrata, ho avuto notizia di aver vinto il bando di tutoraggio della nostra università e conseguito il titolo di tutor per la materia di Parodontologia, stessa della mia tesi di laurea. La versione in inglese di tale tesi è stata pubblicata, pre laurea, il 30 maggio 2020, come articolo scientifico dalla rivista “Medicina” (Impact Factor 1,467)
 
Com'è stata la discussione di laurea?
È stata un’emozione strana ma speciale, direi unica, svolgere la seduta di laurea telematicamente, al tempo stesso di fronte alla commissione e circondata da tutti gli affetti più cari. 
 
Come ha trovato i docenti, il personale e l'organizzazione? 
L’organizzazione è stata davvero ottima, sono stati rispettati tutti i tempi ed  effettuate prove pre seduta gestite dal personale di segreteria. Le presentazioni, gli interventi e le domande del presidente, dei relatori, correlatori e controrelatori sono state di elevata qualità. Tutti i candidati sono stati messi a loro agio, a tutti sono state poste domande interessate ed interessanti, valorizzando il lavoro dei candidati. Il presidente ha dato solennità alla celebrazione tutta, nonostante non sia stata svolta in presenza. 
 
Qual è stato il momento più emozionante? 
Il momento più emozionante per me è stato quello della proclamazione. Le parole del Presidente, Prof. Gregorio Laino, mi hanno commossa e fatto riempire il cuore di gioia pura. 
Lacrime di felicità mi hanno solcato il viso alle sue parole per me “alla gradevolezza della persona, si somma la mostruosità del curriculum, che difatti ha reso umani gli altri mentre lei vive in una dimensione al di sopra del normale. Complimenti particolari alla candidata, le cui qualità le hanno permesso di accedere, per la prima volta, alla valutazione finale con una votazione di base di 110, ottenendo il giudizio di 110 su 110 e lode, menzione alla tesi, menzione al curriculum, plauso dalla commissione tutta". 
 
Il coronavirus ha cambiato il modo di fare università?
L’improvviso arrivo del virus ha catapultato me e i miei colleghi in una situazione paradossale che, probabilmente nessuno, in particolare noi giovani laureandi, avrebbe mai immaginato di vivere pochi mesi prima del traguardo. Avrebbero dovuto essere gli ultimi mesi di studio, di preparazione tesi, di tirocinio pratico, ma sopratutto di vita universitaria. Avremmo voluto trascorrere, insieme a colleghi e docenti, gli ultimi momenti da studenti, vivere “l’ultimo giorno di corsi”, “l’ultimo tirocinio”, “il gran festeggiamento dopo l’ultimo esame”, e invece tutto ciò ci è mancato.
Ci siamo dedicati al lavoro di tesi online, a seguire webinar, ad effettuare attività di tutoraggio su piattaforma dedicata. Questi mesi sono passati così lenti ma veloci da non farci realizzare e sentire che ora siamo proprio a un minuscolo passo all’arrivo.
 
Come hai giudicato quindi questa esperienza?
È stata una meravigliosa esperienza che apre le porte ad una carriera che auguro essere, per tutti noi neolaureati , lunga e brillante. 
 
Un augurio per il futuro.
Spero sia l’inizio di una brillante carriera da professionista.

 

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Oltre duemilaottocento metri quadri, 3 aule per oltre 400 posti, due grandi sale per riunioni o conferenze, un punto di ristoro con sala mensa, un piano per gli Uffici del Rettorato ed uno per quelli della Direzione Generale. E’ stata inaugurata la nuova sede del Rettorato dell'Università Vanvitelli, in viale Ellittico a Caserta.

“Ho molto voluto questi lavori e questa destinazione per quell’edificio – ha detto il Rettore Giuseppe Paolisso – Volevamo una sede del Rettorato e della Direzione a Caserta che potesse meglio rappresentare e testimoniare la presenza di questo Ateneo su questo territorio per mantenere una delle promesse che avevo fatto prima delle elezioni. Spero che sia la città di Caserta che l’intera Vanvitelli possa trarre beneficio da questa scelta”.

Il Complesso Universitario di viale Ellittico, realizzato alla fine degli anni ’80 per ospitare la sede della Direzione Provinciale delle Poste e Telecomunicazioni di Caserta, fu acquisito dall’Ateneo Vanvitelli nel 2005. In uno dei due corpi di fabbrica vi sono le sedi dei Dipartimenti di Psicologia e di Scienze Politiche “Jean Monnet” nonché di alcuni uffici amministrativi, mentre per l’altro edificio sono appena terminati i lavori di ristrutturazione, coordinati dal professor Gianfranco De Matteis, ordinario di tecniche delle costruzioni del Dipartimento di Architettura.

rettorato vanvitelliIl coordinamento scientifico alla progettazione architettonica è stato invece del professor Cherubino Gambardella, ordinario di Composizione del Dipartimento di Architettura.

“Nel pensare a come potevo disegnare il nuovo Rettorato di Caserta – ha spiegato Gambardella -mi sono trovato davanti a due scelte: quella più convenzionale di rifarlo daccapo, abbattendo l'edificio già esistente, o quella, di certo più economica ed ecologicamente corretta, di salvare l'hangar delle Poste per adattarlo ad una piccola città del sapere. Ha prevalso la seconda scelta: il nostro territorio, già tormentato da sversamenti tossici e abusi deve essere preservato e protetto. Ecco perchè abbiamo recuperato questo edificio, facendo in modo che fosse anche bello architettonicamente, capace di confrontarsi con dignità alla Reggia che lo ha proprio di fronte. Un’operazione quasi chirurgica, ma dal forte significato simbolico“.

La nuova sede del Rettorato di Caserta prevede quindi un’intera area destinata alla didattica con tre aule da circa 400 posti, dotate di apparecchiature audiovisive avanzate e di cabina di regia per il controllo e traduzione simultanea.

Al primo piano è ubicata la sala mensa per docenti, personale tecnico amministrativo e studenti a servizio dell’intero complesso di viale Ellittico.

Al piano terra vi è invece una sala per riunioni istituzionali da 50 posti, con attrezzature audiovisive e sistema conferenza, l’Ufficio del Rettore, gli Uffici del Rettorato, l’Ufficio del pro-rettore vicario, l’Ufficio del pro-rettore funzionale, una sala riunioni per 22 persone e alcuni uffici dell’amministrazione centrale. Al primo piano invece ci sono gli uffici del Direttore e della Direzione Generale.

“La scelta progettuale è stata incentrata su di una logica prudente sul tema della qualità architettonica come elemento guida dell’operazione di recupero – ha spiegato Gianfranco De Matteis - senza procedere alla demolizione del volume esistente, ma alla sua rimodellazione con un sostanziale riassetto delle facciate. Si è adottata una logica legata alla grande tradizione del moderno campano”.

Obiettivo dell’intervento è stato, quindi, quello di un restauro paesaggistico e di una integrazione del volume nell’area che ben si accorda con la presenza della Reggia di Caserta nel breve raggio.

Nell'ambito delle azioni di ORIENTAMENTO IN INGRESSO del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale promosse in maniera integrata nell'anno accademico 2019/20 al fine di formare studenti capaci di riconoscere la propria vocazione e le personali abilità sono state programmate per tutto il mese di luglio "Attività di Orientamento e interazione con le Scuole a distanza": in maniera particolare tutti i lunedì e mercoledì dalle ore 10.30 alle 12.30, nei giorni 1-6-8-13-15-20-22-27-29 luglio 2020i docenti del Gruppo di Lavoro Orientamento  saranno presenti al fine di rispondere ai quesiti proposti da parte dei partecipanti.
orientamento architettura
 
 
Agli studenti interessati è offerto un servizio di orientamento one to one invitandoli a  scegliere con consapevolezza il percorso universitario appropriato e corrispondente alle attitudini personali avendo acquisito conoscenze relative agli ambiti disciplinari, alle relazioni e differenze tra le diverse tipologie dei Corsi di Studi Universitari presentati e le possibili ricadute nel mondo del lavoro, la localizzazione della sede di studio, le strutture dedite alla ricerca e i servizi offerti dal Dipartimento, illustrando le modalità di partecipazione al bandi pubblicati per l'iscrizione.
 
 
Per contatti e informazioni:
Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale
Via San Lorenzo - Abazia di San Lorenzo
81031 - Aversa (CE)
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Per prenotazioni: 
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Un app per ripartire in sicurezza. Alla Vanvitelli riprendono i corsi in presenza, in modo sicuro e distanziato. Misurazione della temperatura, distanziamento e mascherine le misure anticovid alla base del rientro, per la tutela di circa cinquemila studenti prenotati in aula secondo turnazione.

"La modalità di didattica che abbiamo scelto per la nostra università è molto sicura - commenta Vincenzo Nigro, delegato del Rettore per l'area Didattica di Ateneo e docente alla Vanvitelli - perchè consente agli studenti di aderire alle lezioni su base volontaria e all'Ateneo di conoscere perfettamente il numero di studenti presenti in aula, per cui il distanziamento è perfettamente garantito. Anche i corsi a bassa numerosità sono stati suddivisi in più sottogruppi, contrassegnati da colori differenti. Se ci fosse una recrudescenza pandemica, con questo tipo di organizzazione potremmo contrastarla mantenendo le lezioni in aula".

Per le lezioni in presenza, attive in quasi tutti i Dipartimenti, è stata data priorità agli immatricolati alle lauree triennali e magistrali a ciclo unico, garantendo la possibilità di seguire i corsi anche ai preimmatricolati. Il Distabif partirà con le lezioni in aula a partire dal 12 ottobre. "I numeri dei prenotati ai corsi in aula salgono di giorno in giorno. Con il meccanismo della turnazione gli studenti scelgono settimanalmente a quale corso di studi partecipare. In questo modo coniughiamo la richiesta di flessibilità da parte degli studenti con buona tenuta nei confronti della epidemia di covid" - conclude il docente.


reSTART, prenota il tuo colore per seguire le lezioni in aula

World Psychiatry, la rivista diretta da Mario Maj, Direttore del DAI di Salute Mentale di quest’Ateneo, è per il quinto anno consecutivo quella con il più alto impact factor nell’area delle scienze psichiatriche, psicologiche e sociali.
 
“Questa rivista è stata da me fondata nel 2002, e dal nulla è diventata la più letta e prestigiosa a livello mondiale in psichiatria - spiega il Direttore -. L’impact factor è un indice basato sul numero delle citazioni ricevute nei due anni precedenti dai lavori pubblicati in ciascuna rivista. E’ dunque considerato l’espressione più attendibile del livello scientifico di una rivista e del prestigio di cui essa gode nella comunità degli studiosi".
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