L’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” acquisisce al patrimonio dell’Ateneo la Chiesa di Santa Maria delle Dame Monache di Capua.

Il Monastero, adiacente alla sede del Dipartimento di Economia dell’Ateneo campano, è stato consegnato oggi, 19 gennaio 2026, al Rettore, Gianfranco Nicoletti, alla presenza del delegato all’edilizia, Gianfranco De Matteis, del Sindaco di Capua, Adolfo Villani, del Vicesindaco ed Assessore alla Pubblica Istruzione, Marisa Giacobone e della Responsabile del Servizio Patrimonio del Comune, Raffaella Esposito.

L’acquisizione, realizzata mediante donazione modale da parte del Comune di Capua, è vincolata all’onere di destinare l’immobile alle attività proprie dell’Università, per l’accrescimento culturale dei giovani nonché per importanti iniziative di elevato livello culturale e sociale di interesse della comunità locale.

L’obiettivo è la valorizzazione della Chiesa, attualmente in disuso, attraverso la realizzazione di una sala di rappresentanza dell’Ateneo per lo svolgimento di eventi pubblici ma anche di attività specifiche a supporto del Dipartimento di Economia.

La Chiesa conventuale, conosciuta come Santa Maria delle Dame Monache, è un gioiello di architettura medievale, ubicata ad est del Corso Gran Priorato di Malta, un tempo, al di fuori della porta urbica definita Sant’Angelo.

La sua costruzione, secondo alcuni, si farebbe risalire all’871, mentre altri studiosi la posticipano al 943, quando venne distrutto il convento di Alife in seguito ad un’incursione saracena, facendo trasferire le monache in sede capuana.

L’edificio attuale presenta una pianta a croce greca a cinque navate, con bracci a terminazione curva e un portico a tre campate voltate a botte, sorretto da capitelli corinzi. La facciata è scandita da tre serliane e sormontata da un elegante fastigio barocco. Importanti ampliamenti furono realizzati tra il basso medioevo e l’età moderna: il refettorio, il dormitorio, il chiostro, il coro e il campanile (intorno al 1174); la ricostruzione della tribuna e dell’altare maggiore nel 1494; e nel XVI secolo un riassetto generale del monastero benedettino ad opera di Benvenuto Tortelli, che lo trasformò in una sorta di “insula” delimitata da vie pubbliche.

“In The Green Future” si conferma piattaforma nazionale di riferimento per l'innovazione sostenibile e assegna a BBB il riconoscimento 2025 per il bio pannello isolante realizzato con materiale di scarto

All'Università Vanvitelli, sede della seconda edizione, il Premio ha confermato il proprio ruolo di hub nazionale per ricerca, impatto e transizione ecologica

 

Si è svolta presso l’Aula Magna del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, la seconda edizione del Premio “In The Green Future 2025”, riconoscimento nazionale dedicato alle tecnologie pronte per il mercato nei settori dell’innovazione sostenibile e della transizione ecologica. L’iniziativa ha visto confrontarsi 15 progetti finalisti selezionati tra le oltre 80 candidature pervenute da startup, spin-off e team di ricerca di tutta Italia. Una partecipazione che conferma la capacità di In The Green Future di attrarre progettualità di alto profilo da tutto il Paese.

La giuria, composta dai rappresentanti dei partner, ha assegnato il premio 2025 a BBB, rappresentata dal Ceo Marco Citro“Bio Building Block è un biopannello isolante fatto da materiali di scarto quali trucioli di legno, cartone riciclato e proteine, che gli conferiscono una struttura solida e resistente al fuoco oltre i 2000 gradi”, ha spiegato Citro. La selezione riflette l’impronta metodologica definita nell’ambito della direzione strategica di In The Green Future e del suo fondatore.

Accanto al premio principale sono state attribuite menzioni speciali che daranno accesso a servizi di accompagnamento allo sviluppo d’impresa: Premio Università Vanvitelli a Oncomind; Premi Invitalia a Ipazia Space e Pecus Chain; Premio iCERM a 20energy; Premio Lega Navale Italiana a Northern Light; Premio Coni ad Amp Stay Wind Energy. start up innovativa di Vienna (Austria). Le menzioni testimoniano la capacità del Premio di creare un ponte concreto tra visione, soluzioni tecnologiche e accelerazione reale.

Nel corso della giornata si sono alternati interventi istituzionali e momenti di confronto dedicati al ruolo dei diversi attori dell’ecosistema dell’innovazione. Furio Cascetta, Pro Rettore dell’Università Vanvitelli, ha richiamato “il lavoro che la Campania sta svolgendo in prima fila sui temi dell’innovazione e della sostenibilità. L’impegno del sistema universitario nel mettere a sistema competenze scientifiche, ricerca applicata e sviluppo territoriale, è importante e costante e siamo pronti a portarlo avanti nel migliore dei modi”. A rappresentare il Dipartimento di Ingegneria era presente il direttore Alessandro Mandolini che ha richiamato il ruolo del Dipartimento nel sostegno alla ricerca e all’innovazione, evidenziando il valore dell’iniziativa in continuità con le attività scientifiche e progettuali sostenute dalla struttura.

“Impatto è la parola che ci ha guidato fin dall’inizio di questo percorso”, ha affermato Raffaello Dinacci, ideatore, fondatore e guida strategica di “In The Green Future”, presentando l’incubatore digitale nato come laboratorio di idee condiviso da università, imprese e istituzioni. “L’iniziativa si propone come piattaforma permanente per lo sviluppo di progetti ad alto valore aggiunto, nel segno della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Per un sistema Paese che guardi sempre più all’innovazione in chiave internazionale”.

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo degli strumenti finanziari e dei servizi di accompagnamento. “Invitalia è partner strategico del Premio “In The Green Future” per rafforzare il proprio ruolo di acceleratore istituzionale della nuova imprenditorialità sostenibile”, ha commentato Massimo Calzoni, responsabile Promozione Servizi e Accompagnamento di Invitalia, ricordando che “l’Agenzia mette a disposizione un ecosistema integrato di incentivi, servizi e networking a supporto delle imprese innovative che rispettano l’ambiente e generano impatto sociale”. Un ruolo che conferma l’impegno di Invitalia come riferimento nazionale per la crescita dell’imprenditorialità innovativa.

Nel corso della giornata, nella sessione dedicata a “Innovazione e trasferimento tecnologico nelle istituzioni” sono intervenuti, tra gli altri, Margherita Ferrante dell’Università di Catania, Corrado Schenone, direttore DIME dell’Università di Genova, Luigi Zeni, delegato per il Trasferimento tecnologico dell’Università Vanvitelli, e Sergio Nardini, delegato per il trasferimento tecnologico del Dipartimento e direttore di iCERM. Gli interventi hanno ribadito la centralità del rapporto tra università e imprese e la necessità di costruire ponti stabili tra chi sviluppa nuove tecnologie e chi è chiamato a trasformarle in prodotti, servizi e politiche pubbliche. Tra gli interventi anche quelli del contrammiraglio Maurizio Trogu della Lega Navale Italiana in rappresentanza del presidente Donato Marzano e Agostino Felsani del Coni Campania, che hanno rimarcato il valore dello sport e della formazione declinato in chiave di sostenibilità. La presenza congiunta e qualificata degli atenei di Catania e Genova ha ampliato la dimensione nazionale del confronto, rafforzando il ruolo delle università italiane come pilastro del trasferimento tecnologico. Il dialogo tra atenei e imprese trova in In The Green Future un contesto operativo che ne potenzia continuità e applicazione pratica. In questa sessione è stata inoltre richiamata la partecipazione di Massimo Calzoni (Invitalia), confermando il ruolo istituzionale dell’Agenzia nei processi di accompagnamento e accelerazione valorizzati da In The Green Future.

“In The Green Future” un ecosistema che riunisce il partner strategico Invitalia, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, iCERM – Centro Interuniversitario di Ricerca sulla Gestione Sostenibile delle Risorse Energetiche, ’Università di Genova – DIME, Lega Navale Italiana, CONI e altri partner industriali e istituzionali. Attorno al Premio annuale si è consolidata una rete pubblico-privata che si propone come best practice nazionale nei campi dell’innovazione sostenibile e della transizione ecologica, con l’obiettivo di accompagnare progetti e imprese dalla definizione dell’idea alla realizzazione sul mercato o all’interno delle politiche pubbliche. Un modello che valorizza le relazioni costruite negli anni e che oggi rappresentano uno dei principali asset distintivi della piattaforma.

 

nella foto: Da sinistra: Raffaello Dinacci, Marco Citro e Sergio Nardini;

È online il nuovo Calendario di Ateneo!
Un progetto nato da un’idea degli studenti vincitori del bando part-time 2023/2024 presso il Centro di Comunicazione di Ateneo: Elena, Giulia, Ilaria Giuseppa, Maria Diletta, Maria Vittoria C., Maria Vittoria S., Maria Vittoria L. e Mario.

Gli studenti hanno proposto di affiancare gli scatti fotografici realizzati all’interno dei nostri Dipartimenti a motti di artisti, scienziati e storici che hanno lasciato un segno nella storia.

Un ulteriore ringraziamento va inoltre a tutti gli studenti, ai docenti e al personale del nostro Ateneo che hanno collaborato all’organizzazione delle sessioni fotografiche e a chi ha prestato il proprio volto, contribuendo alla realizzazione di questo progetto.

 

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Scarica qui il calendario in alta definizione diviso per mesi:

Gennaio - Febbraio - Marzo - Aprile - Maggio - Giugno - Luglio - Agosto - Settembre - Ottobre - Novembre - Dicembre

In occasione della quinta edizione di Art Days - Napoli Campania “Voci dall’alveare” dedicata quest’anno alla videoarte, Il MUSA - Museo delle Scienze e delle Arti dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” propone l’apertura straordinaria del Museo Anatomico Sabato dalle ore 9.30 alle ore 14.30, con l’esposizione di arte contemporanea di Pablo La Padula - Anatomia delle Qualità, a cura di Diana Wechsler che rientra nella manifestazione internazionale BIENALSUR2025.

Locandina 

ART DAYS 2025

La quinta edizione di Art Days si svolge dal 1 al 7 dicembre. Creato da un team under-35 di professioniste dell’arte - Martina Campese, Raffaella Ferraro e Letizia Mari - Art Days 2025 è supportato dal Comitato Scientifico composto da Fabio Agovino, Teresa Carnevale ed Adriana Rispoli. Si è aggiudicato per il quarto anno di seguito il contributo della Regione Campania attraverso il Piano di promozione culturale anno 2025. Inoltre ha ottenuto il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti Contemporanee - museo Madre, il Patrocinio del Comune di Napoli, della Camera di Commercio di Napoli e di Fondazione Italia Patria della Bellezza. L’edizione 2025 ha come Main Sponsor Agricola Bellaria ed è sostenuta da diversi partner come Collezione Agovino, Fondazione Giuseppe Iannaccone, Collezione Fabio Frasca, Fondazione Morra, Accademia di Belle Arti di Napoli, Scuola di Scultura dell’Accademia, Collezione Ettore Rossetta, Fondazione Città della Scienza, Futuro Remoto, Icom Campania, Fondazione Terzoluogo, Napoli Gallery Weekend, Campese, NEOS, Foqus, Quostro. Si conferma anche quest’anno la media partnership con Exibart e L’Essenziale Studio.

Un nuovo impulso alla ricerca scientifica contro i tumori cerebrali arriva dalla collaborazione tra terzo settore e mondo accademico. La Fondazione Bartolo Longo III Millennio Onlus ha conferito due assegni di ricerca all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, sostenendo progetti di elevato valore innovativo dedicati allo studio del glioblastoma, una delle neoplasie cerebrali più aggressive e complesse da trattare.

Il finanziamento è stato assegnato al prof. Giovanni Cirillo, afferente al gruppo di ricerca del Laboratorio di Morfologia delle Reti Neuronali e dei Sistemi Biologici Complessi, coordinato dal prof. Michele Papa, e al laboratorio della prof.ssa Lucia Altucci, entrambi operanti presso il medesimo Ateneo. L’iniziativa conferma la centralità di un approccio multidisciplinare e integrato allo studio delle basi biologiche e molecolari delle neoplasie cerebrali, ambito di ricerca di grande rilevanza scientifica e clinica.

Il progetto, che sarà sviluppato presso l’Università Vanvitelli, si inserisce in un filone di ricerca di frontiera, volto ad approfondire i meccanismi biologici alla base del glioblastoma e a contribuire allo sviluppo di nuove strategie diagnostiche e terapeutiche. Un impegno che rafforza ulteriormente il ruolo dell’Ateneo campano nel panorama della ricerca biomedica nazionale e internazionale.

La Fondazione Bartolo Longo III Millennio Onlus, ispirata alla figura di Bartolo Longo, Santo di Pompei recentemente canonizzato, opera con l’obiettivo di tradurre i valori di solidarietà, attenzione alla persona e impegno sociale in azioni concrete orientate al futuro. In questa prospettiva, il sostegno alla ricerca scientifica rappresenta una delle espressioni più significative della sua missione, riconoscendo nella scienza uno strumento fondamentale di progresso, cura e speranza.

L’iniziativa costituisce un esempio virtuoso di collaborazione tra mondo accademico e terzo settore, dimostrando come sinergie fondate su valori condivisi possano generare un impatto concreto nella lotta contro patologie ad elevato impatto clinico e sociale, e contribuire in modo significativo al miglioramento della qualità della vita dei pazienti.

L’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” presenterà pubblicamente l’opera dell’artista Christian Leperino, commemorativa del martirio del Beato Rosario Livatino, in occasione di un convegno dal titolo “Rosario Livatino, beato, magistrato… un giovane”, che si terrà il prossimo 2 dicembre presso l’Aulario dell’Ateneo, in via R. Perla 21 a Santa Maria Capua Vetere.

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Donata dalla Fondazione San Giuseppe dei Nudi, l’installazione permanente del monumento nei locali dell’Ateneo, ambisce ad infondere negli animi dei giovani i fermenti della verità e della giustizia, i valori fondamentali che hanno ispirato la vita del giovane magistrato. 

Interverranno all’evento, per una riflessione viva e profonda sulla vita e sull’operato del giudice Livatino, dopo i saluti introduttivi del Magnifico Rettore, prof. Gianfranco Nicoletti e del Vicepresidente del Centro Studi Rosario Livatino, dott. Domenico Airoma, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, On. Alfredo Mantovano, S.E. l’Arcivescovo di Capua e Vescovo di Caserta, mons. Pietro Lagnese. Le conclusioni saranno affidate alla Presidente della Corte d’Appello di Napoli, dott.ssa Maria Rosaria Covelli.

Un uomo di legge che ha servito lo Stato con rigore, equilibrio e professionalità - afferma il Rettore Nicoletti - la sua grandezza risiedeva non solo nella sua competenza giuridica, ma anche e soprattutto nella sua integrità morale e nella sua profonda fede cristiana. Sono particolarmente orgoglioso di ospitare presso il nostro Ateneo questo monumento che sarà fonte di ispirazione per noi e soprattutto per i nostri giovani e che infonderà lo stesso coraggio, la stessa rettitudine e la stessa dedizione al bene comune che hanno caratterizzato la vita del Giudice Beato”.

L’Arcivescovo impartirà, al termine del convegno, la benedizione alla statua. L’evento vedrà la partecipazione di numerosi rappresentanti del mondo accademico, della magistratura e delle istituzioni militari, civili e religiose.

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La Fondazione “Real Monte e Arciconfraternita di San Giuseppe dell’Opera di Vestire i Nudi” (abbreviato: S. Giuseppe dei nudi) nasce nel 2005 con lo scopo di promuovere assistenza e solidarietà alle fasce più povere della popolazione, secondo lo Statuto fondativo del Real Monte e Arciconfraternita di San Giuseppe dell’Opera di Vestire i Nudi e Vergognosi, costituito nel 1740. Dal 2015 la Fondazione, oltre che proseguire la sua storica vocazione, si è impegnata anche nella promozione della ricchezza culturale e antropologica del suo patrimonio storico.

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Il Centro Studi Rosario Livatino costituitosi nel 2015, a 25 anni dal sacrificio del magistrato siciliano, è un gruppo di giuristi – magistrati, avvocati, docenti universitari, notai – che, traendo esempio dal giudice ucciso per mano mafiosa nel 1990 e proclamato beato il 9 maggio 2021, studia temi riguardanti in prevalenza il diritto alla vita, la famiglia, la libertà religiosa, e i limiti della giurisdizione in un quadro di equilibrio istituzionale.

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L’Osservatorio su “Enti religiosi, patrimonio ecclesiastico e organizzazioni non profit” è il primo centro di ricerca dell’Ateneo Vanvitelli che realizza il monitoraggio completo delle attività degli enti religiosi. L’Osservatorio opera su due profili: la raccolta e la divulgazione di dati scientifici utili allo sviluppo delle attività degli enti religiosi;l’attività di assistenza e di consulenza agli operatori del settore, al fine di reperire risorse per le attività di ricerca.

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Christian Leperino, pittore e scultore, nella sua ricerca intreccia al tema del paesaggio urbano la riflessione sul tempo, la memoria, le trasformazioni dei luoghi e i destini degli individui che li abitano. Nelle sue più recenti sculture alterna al modellato il calco in gesso, traccia di un corpo vivente, di un oggetto, di un frammento d’arte del passato. Sue opere sono presenti in collezioni museali e spazi pubblici: Museo MADRE Napoli; MMOMA-Moscow Museum of Modern Art di Mosca; IICT di Tokyo; Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Suzzara; Stazione Ferroviaria di Mergellina, Napoli.

Si chiama OrchiDee ed è il volume appena pubblicato in casa Vanvitelli che raccoglie le creazioni artistiche di pazienti oncologici  frutto di un percorso di arteterapia promosso dall’Ambulatorio di Psico-Oncologia.

Abbiamo approfondito il progetto OrchiDee con Francesca Fiore, Responsabile Psicologa, Psicoterapeuta e Psiconcologa dell’Ambulatorio dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, Consigliera Regionale della SIPO Campania (Società Psiconcologia)  e referente del laboratorio “Mettiti in scena” da cui è nata la pubblicazione. 

OrchiDee è un progetto che trasforma la malattia attraverso l’arte in una scoperta di sé.

Un laboratorio tutto al femminile?

OrchiDee è un progetto che trasforma il soggetto andando oltre la malattia, lo fa attraverso il desiderio di cambiamento e la creatività dell'attività artistica. un laboratorio prevalentemente composto da donne, ma non solo. è un laboratorio che ha spinto sul femminile quale carattere che è presente in ogni individuo.

Qual è il motivo che vi ha spinto a pubblicare questo libro?
«Il progetto editoriale OrchiDee nasce dall’esperienza delle partecipanti in un viaggio espressivo e introspettivo durato un anno: attraverso la parola poetica e il gesto artistico, attraverso il linguaggio essenziale dell’haiku e il segno dell’incisione, ogni paziente ha potuto esplorare la propria storia personale, superando l’identificazione con la malattia e riscoprendo – o reinventando – nuove forme di rappresentazione di sé e della propria vita».

Possiamo spiegare questi concetti ai non addetti ai lavori? Perché sono importanti dal punto di vista psicologico?
L’haiku è una forma di scrittura estremamente breve e strutturata che favorisce la messa a fuoco dell’esperienza emotiva, lavorando sul qui e ora. In contesti terapeutici, soprattutto con pazienti oncologici, permette di esprimere emozioni complesse senza doverle spiegare o giustificare, favorendo una presa di distanza dalla malattia e restituendo continuità all’identità della persona.
Il segno dell’incisione è invece un gesto corporeo e simbolico insieme. In ambito terapeutico favorisce il contatto con emozioni profonde, spesso non verbalizzabili, e aiuta a rielaborare il tema del corpo, della ferita e del limite in modo simbolico e non traumatico.

In che modo hanno lavorato le pazienti? Con che frequenza si è svolto il progetto?

 Il laboratorio si è articolato in incontri quasi sempre mensili, durante i quali si è cercato di mettere in moto la potenza del desiderio attraverso l'espressione artistica, prima facendo emergere che ognuno è artista a suo modo, tramite le sue passioni e poi, condividendo le forme della poesia e dell'incisione.

Per lo svolgimento del laboratorio è stata necessaria la figura dello psico-oncologo o anche altre figure professionali?

il laboratorio trova quale utero generativo la Psiconcologia che, ancor più con la Legge Regionale del 16 ottobre 2025, si configura quale spazio necessario, fondamentale e fondante per affermare un Diritto di Civiltà Sanitaria.  La cura psicologica in ambito onco-ematologico non è accessoria, ma parte integrante del percorso terapeutico, gli interventi degli psiconcologi  si configurano quale componente essenziale e standardizzata del PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale), a garanzia che tutti i bisogni emotivi, cognitivi e relazionali dei pazienti oncologici sono intercettati ed oggetto di cura ed attenzione da parte di professionisti adeguatamente formati.

 Come hanno accolto le pazienti questa proposta?

Con grande entusiasmo, anzi le persone hanno chiesto di aggiungersi anche quando il progetto volgeva quasi al termine.

Qual è stato, secondo lei, il beneficio a breve termine per le pazienti? E quello a lungo termine?

 Le persone parlano tra loro di poesia e pittura, mai avrebbero pensato di farlo un anno fa. a lungo termine direi che prevale l'insegnamento che: nulla è determinato e che un incontro può cambiare un corso o far sì che ci si apra ad un percorso. Oltre che esserci un incontro o re- incontro con parti di sé non prima conosciute.

Le orchidee sono dei fiori meravigliosi ed accostarle a pazienti oncologiche intitolando la pubblicazione  “OrchiDee” è emotivamente segnale simbolico di grande forza e rinascita, di una bellezza che va oltre ogni forma di malattia, e che si ritrova anche nella malattia. Ma forse ancora non bastava, ricalcare la parola “Dee” è stato il vero tocco di classe!
OrchiDee è frutto di questo percorso, di conoscenza riflessione, intuito e creatività: quando si legge il titolo ci si concentra sulle Dee ma non ci si accorge che prima delle Dee ci sono gli orchi che le hanno generate, e gli orchi potrebbero essere metaforicamente intesi come le lesioni tumorali.

OrchiDee è un’espressione di arte, ma anche altro. Che cosa rappresenta realmente questo volume?
OrchiDee testimonia non solo la qualità e la profondità dei risultati artistici raggiunti, ma anche la rinascita di un desiderio spesso sopito: il desiderio di raccontarsi, di creare, di tornare a immaginare, a ri-vivere.

Quanto è importante che realtà pubbliche, come un’azienda ospedaliera universitaria, offrano supporto psicoterapico anche attraverso l’arte?
Il volume rappresenta un tassello significativo all’interno delle attività rivolte alla cura e al benessere psicologico delle pazienti afferenti all’Ambulatorio di Psico-Oncologia.

Da anni l'Ambulatorio di Psiconcologia si fa promotore di iniziative come quelle di laboratori teatrali amatoriali, gruppi esperienziali con pazienti in follow-up oltre che aderire al progetto di laboratori itineranti di make up promosso dall’Associazione WALCE Onlus (Women Against Lung Cancer in Europe – Donne contro il tumore al polmone in Europa), “Come star meglio con un “trucco”, ospitato per la prima volta presso l’Aula Magna del Complesso Santa Patrizia presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria della Campania “Luigi Vanvitelli”, inaugurando il laboratorio permanente di make up gratuiti dedicati a donne di tutte le età che abbiano effettuato o stiano effettuando cure oncologiche, per aiutarle ad affrontare meglio le terapie. 

Data la grande richiesta e l'enorme entusiasmo manifestato dalle autrici/autori già si sta lavorando ad un nuovo ed ulteriore laboratorio di arteterapia per il prossimo anno. 

 

È stata inaugurata a Caserta, all’esterno del Rettorato dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, una panchina rossa simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Alla cerimonia erano presenti il Rettore Gianfranco Nicoletti, la Prefetta di Caserta Lucia Volpe e il Questore Andrea Grassi.

Ospite d’eccezione il calciatore del Napoli Pasquale Mazzocchi, che ha donato la maglia ufficiale del club con lo slogan “Stop alla violenza contro le donne”, lanciando un forte messaggio di sensibilizzazione.

L’inaugurazione è stata il momento centrale di una serie di iniziative promosse dall’Ateneo in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (tutte le iniziative dell'Ateneo), tra cui la creazione dell’hashtag #AmaConLAnimaNonConIlPugno#, nato con l’obiettivo di promuovere un dialogo costruttivo tra Istituzioni, Società Civile e servizi, rafforzando la rete di interventi condivisi contro la violenza di genere. 

Sempre presso il Rettorato, in viale Ellittico, si è tenuto il convegno “La forza delle alleanze: Istituzioni, Comunità e Servizi contro la violenza di genere”, occasione di confronto e riflessione durante il quale sono state presentate le attività del “Centro di Ateneo dei Servizi Clinici Universitari Psicologici” (SCUP) e del “Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni” (CUG)

«La tematica della violenza sulle donne – ha affermato il Rettore Nicoletti – ci coinvolge come Istituzione e come Comunità. È nostro dovere non solo sensibilizzare, ma anche condividere idee e strategie concrete, affinché la forza delle alleanze diventi un presidio di tutela e di speranza».

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Da anni l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” si impegna attivamente nella promozione di azioni di sensibilizzazione contro la violenza di genere, integrando formazione, ricerca, interventi sul territorio e collaborazione con le istituzioni. Anche quest’anno, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Ateneo propone un fitto calendario di iniziative che si articoleranno tra novembre e dicembre, coinvolgendo dipartimenti, studenti, docenti, istituzioni e cittadini, con l’obiettivo di costruire una cultura del rispetto, della prevenzione e della responsabilità collettiva.

Al centro di questo percorso, un momento simbolo e istituzionale: l’evento “La forza delle alleanze: istituzioni, comunità e servizi contro la violenza di genere”, che si è svolto il 26 novembre presso la sede del Rettorato a Caserta. La giornata si è aperta con i saluti del Magnifico Rettore, prof. Gianfranco Nicoletti, che ha sottolineato il ruolo dell’Università nel promuovere alleanze solide tra comunità accademica, istituzioni e società civile.Sono intervenuti la Prof.ssa Francesca D’Olimpio, Direttrice del Dipartimento di Psicologia, il Questore di Caserta, Andrea Grassi, e la Prefetta, Lucia Volpe, per condividere le strategie e le azioni messe in campo dalle istituzioni per proteggere le donne e garantire sicurezza sul territorio. A moderare il dibattito la giornalista scrittrice Nadia Verdile, che ha guidato il confronto favorendo la partecipazione e il dialogo tra esperti e pubblico e illustrato e le attività del “Centro di Ateneo dei Servizi Clinici Universitari Psicologici” (SCUP) e del “Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni” (CUG). La giornata si è conclusa con l’inaugurazione di una panchina rossa all’esterno del Rettorato, simbolo concreto dell’adesione dell’Ateneo al progetto nazionale #panchinerosse, dotata del logo ufficiale per la geolocalizzazione, a testimonianza della memoria e della sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Guarda il video

Locandina

 


Il calendario di iniziative dell'Ateneo si apre già il 23 novembre, con due eventi nell’ambito del Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFER), che si svolgerà a Napoli presso la Stazione Marittima. Sotto la guida del Prof. Giovanni Iolascon, Presidente SIMFER, la Presidente dell’Associazione Donne Medico terrà un intervento sul ruolo della medicina riabilitativa nella presa in carico delle vittime di violenza, mentre la distribuzione di una spilletta commemorativa ai partecipanti rafforzerà l’impegno della comunità scientifica nel promuovere sensibilizzazione e consapevolezza.

Tutte queste iniziative rientrano nel Programma di azioni positive del CUG di Ateneo e rispondono alle linee di programmazione strategica del PIAO 2025-2027, confermando la centralità della prevenzione della violenza di genere e della promozione dei diritti nella strategia istituzionale dell’Università Vanvitelli.

Con questo calendario, l’Ateneo Vanvitelli ribadisce che riconoscere la violenza significa già iniziare a contrastarla, e farlo insieme, attraverso educazione, ricerca, cultura e alleanze tra istituzioni e comunità, è l’unico modo per costruire un futuro più giusto e sicuro.

Unisciti alle iniziative, partecipa e condividi: il cambiamento comincia da noi.

 

Il dettaglio degli eventi in programma:

 

Tre i vincitori e premio speciale a Edoardo De Angelis

Tre film premiati e cinque menzioni speciali su 182 pellicole. Si sono ufficialmente concluse le attività della prima edizione del Caserta History Film Festival, prodotto dall’Università della Campania Luigi Vanvitelli, che ha celebrato il documentario ed il cinema come strumento di racconto, analisi e memoria della storia, registrando una partecipazione straordinaria di pubblico, caratterizzata da una forte presenza di opere e autori internazionali.

La manifestazione ha raccolto 182 opere provenienti da oltre 50 Paesi di tutto il mondo. Dopo un attento lavoro di selezione, 8 film finalisti sono stati ammessi alla fase conclusiva del concorso, che ha previsto l’assegnazione di tre premi ufficiali e cinque menzioni speciali, coinvolgendo giurie differenti e rappresentative di diverse generazioni.

Il programma del festival è stato arricchito da tre eventi speciali ospitati presso l’Archivio di Stato di Caserta e la Reggia di Caserta, luogo simbolo del patrimonio storico e culturale del territorio. Momento particolarmente significativo è stato inoltre il conferimento del premio speciale al regista Edoardo De Angelis per il film Comandante”, assegnato nel corso di un incontro pubblico tenutosi al Cinema Teatro di Pace di Caserta.

La serata è stata condotta dalla giornalista Martina Orecchio. Hanno illustrato il progetto e le sue prospettive future Lucia Monaco, Presidente del Comitato scientifico e Delegata del Rettore per la Terza Missione, il regista Luca Gianfrancesco, Direttore artistico della manifestazione, il giornalista Gianrolando Scaringi, responsabile del settore educational.

Per quanto riguarda i premi ufficiali, la Giuria Tecnica ha assegnato il riconoscimento per il Miglior Film a “Faggin, l’uomo che vide il futuro” di Marcello Foa, per la capacità di raccontare con rigore e profondità una figura centrale della storia dell’innovazione contemporanea.
Il premio per il Miglior Film – Giuria Giovani è stato attribuito a “Una vita all’assalto” di Paolo Fazzini e Francesco Principini, apprezzato per l’efficacia narrativa e il dialogo con le nuove generazioni.
Il premio per il Miglior Film – Giuria degli studenti dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” è andato a “Roberto Bracco” di Bruno Oliviero, per la sensibilità con cui restituisce una figura dimenticata della cultura italiana.

 

Sono state inoltre assegnate le Menzioni Speciali:

  • Per la ricerca storica a “Storia delle Resistenze” di Isabella Insolvibile, regia di Alessandro Arangio Ruiz;
  • Per l’uso delle fonti d’archivio a “16 mm alla Rivoluzione” di Giovanni Piperno;
  • Miglior film straniero a “War on Education” di Stefano Di Pietro;
  • Per la storia del secondo Novecento a “Zemlja” di Tatjana Dordevic e Joshua Evangelista;
  • Per la fotografia a “Nado” di Daniele Farina.
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I premi sono stati consegnati da Elena Manzo, Presidente del Presidio di qualità dell’Ateneo, Marianna Pignata, Delegata del Rettore alle pari opportunità, Maria Dolores Morelli, coordinatrice del corso di laurea in Design e comunicazione, Francesco Tufarelli, Dirigente della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Angelone, storico delle fonti audiovisive, Rosa Pecovela, studentessa in Storia dell’arte, Francesco Pio Di Caterino, studente dell’istituto Giordani di Caserta.

Con la serata conclusiva, il Caserta History Film Festival chiude un’edizione d’esordio che ha saputo coniugare qualità cinematografica, rigore storico e valorizzazione dei luoghi della cultura, ponendo le basi per un progetto destinato a crescere e a diventare un punto di riferimento nel panorama dei festival dedicati al documentario e al cinema storico.

Il progetto continuerà nei prossimi mesi, con incontri, proiezioni dei film finalisti e dibattiti nelle scuole del territorio, in attesa della prossima edizione 2026

 

 

LA MEDICINA ALLA FONDAZIONE DELLO STUDIUM
 “Profondo è il pozzo del passato. O non dovremmo dirlo imperscrutabile?”

Fonti, tradizioni e prospettive nuove sulla storia della cultura medica nella giornata di studi a cura del MUSA

Venerdì 21 novembre 2025 – ore 9.30
Aula Magna – Via L. Armanni, 5 – Complesso di S. Patrizia – Napoli

 

Il MUSA – Museo Universitario delle Scienze e delle Arti dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli – presenta venerdì 21 novembre (ore 9.30), La Medicina alla Fondazione dello Studium, giornata di studi dedicata alle origini e allo sviluppo della Medicina al tempo della nascita dello Studium nel 1224. L’appuntamento che si svolgerà negli spazi dell’Aula Magna del Complesso di S. Patrizia, propone un percorso filologico che intreccia fonti, tradizioni e prospettive nuove sulla storia della cultura medica.

Aprirà i lavori Gianfranco Nicoletti, Rettore dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. A moderare la giornata sarà Michele Papa, Direttore del MUSA.

Interverranno Leonardo Capezzone, Dipartimento di Istituto Italiano di Studi Orientali – ISO, Università di Roma La Sapienza, con una riflessione sulla rimozione delle fonti arabe nella narrazione del Medioevo latino; Marco Di Branco, Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo – Università di Roma La Sapienza, con un approfondimento sul rapporto tra Salerno e il mondo islamico fra IX e XI secolo; Piero Morpurgo, Commissione scientifica dell’Edizione Nazionale “La Scuola Medica Salernitana” – MIC, con un intervento dedicato alla figura del Magister Salernus e al rapporto tra teoria e pratica; Claudio Azzara, Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione – Università di Salerno, presenterà un intervento su Costantino l’Africano e la medicina a Salerno nel Medioevo; Giuseppe Mandalà, Dipartimento di Filosofia Piero Martinetti – Università di Milano La Statale, interverrà con un contributo su scienza medica e culture alla corte dei re di Sicilia; Ilenia Tamburro, Dipartimento di Scienze Umanistiche – Iconografia e percezione dell’arte classica; Digital Humanities Beni culturali e materie letterarie – Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, presenterà una lettura della regola Sanitaria Salernitana alla luce della teoria dei quattro umori.

La Giornata di Studi nasce dalla convinzione che la conoscenza del passato sia essenziale per orientarsi nel presente. In un mondo attraversato da rapide trasformazioni, la prospettiva storica permette di comprendere l’origine dei nostri modelli culturali e scientifici offrendo opportunità nuove e diverse dal nostro presente.

Particolare attenzione sarà dedicata alle normative che, tra XII e XIII secolo, hanno regolato l’esercizio della medicina nel Regno di Sicilia. Le Assise di Ariano promulgate da Ruggero II nel 1140 e le Constitutiones emanate da Federico II nel 1231 rappresentano momenti fondamentali nella costruzione di un sapere medico regolamentato, verificato e istituzionalmente riconosciuto, che ebbe in Salerno uno dei suoi poli più influenti. La Giornata intende restituire la complessità di questo percorso, ricostruendo le radici culturali e filologiche che portarono alla nascita dello Studium e alla definizione della sua identità scientifica.

www.musa.unicampania.it

MUSA – MUSEO UNIVERSITARIO DELLE SCIENZE E DELLE ARTI

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA CAMPANIA LUIGI VANVITELLI

 

Venerdì 21 novembre 2025 – ore 9:30

Napoli, Via L. Armanni, 5 – Complesso di S. Patrizia – Aula Magna

 

Giornata di studi a cura del MUSA

 

LA MEDICINA ALLA FONDAZIONE DELLO STUDIUM

"Profondo è il pozzo del passato. O non dovremmo dirlo imperscrutabile?"

 

Saluti - Gianfranco Nicoletti, Rettore dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli

 

Modera - Michele Papa, Direttore del MUSA

Intervengono:

Leonardo Capezzone, Dipartimento di Istituto Italiano di Studi Orientali – ISO, Università di Roma La Sapienza

Silenzio delle fonti o silenzio della storiografia? Sulla rimozione delle fonti arabe dalla narrazione sul Medioevo latino

Marco di Branco, Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo – Università di Roma La Sapienza

Salerno e l’Islam: breve storia di una relazione controversa (IX-XI secolo)

Piero Morpurgo, Commissione scientifica dell’Edizione Nazionale – “La Scuola Medica Salernitana” – MIC

Magister Salernus: omnis practicus est theoricus sed non convertitur

Claudio Azzara, Dipartimento di Scienze Umane, Filosofiche e della Formazione – Università di Salerno

Costantino l’Africano e la Medicina a Salerno nel Medioevo

Giuseppe Mandalà, Dipartimento di Filosofia Piero Martinetti – Università di Milano La Statale

Medici senza frontiere: scienza e culture alla corte dei re di Sicilia

Ilenia Tamburro, Dipartimento di Scienze Umanistiche – Iconografia e percezione dell’arte classica; Digital Humanities Beni culturali e materie letterarie – Università degli Studi Suor Orsola Benincasa

L’arte della Cura - La Regola Sanitaria Salernitana e la Teoria dei 4 Umori.

 

Locandina