Public History, la terza conferenza nazionale si tiene all'Università Vanvitelli

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Terza Conferenza nazionale di Public History presso il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università della Campania – Vanvitelli (Santa Maria Capua Vetere, CE) dal 24 al 28 giugno 2019 organizzata dall’associazione Italiana di Public History, con l’obiettivo di discutere e condividere esperienze e pratiche italiane e internazionali e di confrontarsi sulle numerose sfide della Public History.

Sessantacinque panel, cinque tavole rotonde, venti poster in esposizione, uno speed networking durante il quale i partecipanti al convegno si potranno informare sulle pratiche professionali della public history a colloquio con esperti dei vari settori; più di duecento relatori, tra docenti di scuola e università, storici indipendenti, ricercatori, giornalisti e operatori della cultura provenienti da tutta Italia e dall’estero. I cinque giorni di eventi, all’insegna dell’idea che la Storia debba essere concepita come un bene pubblico in costante dialogo con la società in cui è prodotta, avranno come teatro principale il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali di Santa Maria Capua Vetere e, nella giornata di giovedì 27 giugno, il Dipartimento di Scienze Politiche “Jean Monnet” a Caserta. Il programma del convegno prevede inoltre visite ad alcuni dei più importanti simboli di un territorio ricco di storia e cultura, come il Museo di Capua e la Reggia di Caserta. La 3° conferenza annuale dell’AIPH, dopo quelle di Ravenna nel 2017 e di Pisa nel 2018, si sposta dunque al Sud. I temi scelti dall’AIPH quest’anno toccano, tra altri, proprio la storia del meridione d’Italia, con un’attenzione specifica al tema del brigantaggio e delle sue rappresentazioni e al recente dibattito suscitato dai nostalgici ritorni neoborbonici. Il pomeriggio del 24 giugno è specificatamente dedicato proprio ai molti eventi che hanno per tema il “neoborbonismo”. Fra gli altri temi affrontati quelli legati ai concetti di identità, confine, beni culturali, patrimonio materiale ed intangibile, paesaggi storici e ruolo della memoria nello spazio pubblico.

Molte sono le sfide a cui oggi sono chiamati a rispondere non solo gli insegnanti di storia – a scuola come nelle università – ma, più in generale, tutti coloro che praticano la public history in ambiti diversi, dai musei agli archivi, dalle biblioteche a tutte le altre istituzioni culturali, a cui vanno aggiunti il mondo della comunicazione e quello dell’industria culturale.

Alcune società storiche e professionali partecipano alla settimana della Conferenza e hanno dato il loro patrocinio all’AIPH. La 3° conferenza AIPH di Santa Maria Capua Vetere, anche per questo, sarà un vero laboratorio culturale, interdisciplinare e diacronico.

La Conferenza nazionale AIPH di Santa Maria Capua Vetere sarà una nuova occasione di confronto e di riflessione fra chi opera e lavora con e sul passato e sui modi in cui la storia è presente nella società, dall’università alle piazze, nelle scuole e nel mondo della formazione, nella cultura alta e in quella popolare e nella vita quotidiana delle nostre comunità.  L’invito a partecipare è rivolto a quanti svolgono professioni che afferiscono a vario titolo alla public history con la produzione di contenuti storici e didattici. Sono dunque molteplici gli ambiti a cui attenersi per l’invio delle proposte.

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