Potenziare le competenze del personale penitenziario in Europa, progetto di Giurisprudenza

Garantire il rispetto dei diritti fondamentali dei detenuti è un prerequisito per il funzionamento dello stato di diritto. In contesti penitenziari sempre più multietnici, dove la gestione della
diversità culturale è diventata una questione prioritaria, il personale penitenziario svolge un ruolo cruciale per garantire la tutela dei diritti umani e un trattamento equo, prevenendo scenari di radicalizzazione ed estremismo come quelli cui abbiamo assistito proprio in questi giorni.

I servizi penitenziari devono affrontare numerose sfide per garantire un'applicazione efficace e coerente delle norme internazionali ed europee in materia di protezione dei diritti dei detenuti stranieri. Le difficoltà incontrate dal personale penitenziario nell’interagire con i detenuti stranieri e nel soddisfare i loro bisogni specifici possono essere ridotte offrendo loro la possibilità di potenziare le loro conoscenze e competenze specifiche in questo ambito.

Tenendo conto di questo contesto, il progetto "B-ComPetent", avviato nel settembre 2019 e della durata di 24 mesi, e realizzato da un Consorzio di partner multidisciplinari di tre paesi (Italia, Spagna e Albania): Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli" (Coordinatore del progetto), Ombudsman dell’Albania, Associazione Antigone, Fondazione Qendra Europiane, Prodos Consulting, Fondazione Bosch i Gimpera, mira a potenziare le competenze degli operatori penitenziari civili di sei Paesi (Italia, Francia, Spagna, Albania, Montenegro e Grecia), fornendo loro una serie di competenze multidisciplinari. Questo obiettivo sarà raggiunto attraverso la progettazione e lo sviluppo di un programma transfrontaliero innovativo di formazione dei formatori, combinato con la condivisione di buone pratiche, azioni di sensibilizzazione e strumenti pratici multilingue.

All'interno del progetto sono previste le seguenti attività: analisi approfondita delle necessità formative e individuazione delle buone pratiche; progettazione e sviluppo di un corso online; manuale multilingue con attività formative per il personale penitenziario civile, video e studi di caso; 6 workshop transfrontalieri per formare i formatori in Italia, Albania, Spagna, Montenegro, Grecia e Francia; 3 conferenze nazionali per coinvolgere i principali stakeholders e 1 conferenza internazionale finale.

La collaborazione con autorità pubbliche come il Ministero della Giustizia italiano, l’Associazione degli Ombudsman del Mediterraneo e con organizzazioni di rete europee come EUROPRIS ed EPTA contribuirà a costruire una efficace comunità di pratica per la valorizzazione dei diritti umani nelle carceri.
Per maggiori informazioni: www.bcompetent.eu

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