Cuma, scoperta la tomba del vescovo Aurelio grazie all'équipe della Vanvitelli

La sesta campagna di scavi archeologici all’Acropoli di Cuma a cura del dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università Vanvitelli ha portato risultati inaspettati. Un'équipe di 33 studenti del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università Vanvitelli con a capo il prof. Carlo Rescigno (in foto) hanno portato alla luce le fondamenta dell’antico tempio-chiesa risalenti all’VIII secolo a.C. 
Gli scavi sono stati condotti sul lato meridionale del tempio con l’intento di capire e separare la parte più antica dell’edificio dalle costruzioni successive. La tomba del vescovo Aurelio è stata scoperta sul terrazzamento più alto degli Scavi di Cuma – che rientrano nel Parco Archeologico dei Campi Flegrei – nel settore H, nel cosiddetto Tempio di Giove, che, dopo gli scavi, è risultato essere dedicato invece ad Apollo.
Dal saggio di scavo effettuato sul lato occidentale del tempio, abbiamo rinvenuto un’interessante stratigrafia delle diverse pavimentazioni che nel corso dei secoli si sono sovrapposte - spiega il docente - : da quella romana con le sue preparazioni, ai pavimenti di V e VI secolo d.C. uno sopra l’altro, ancora le trincee di fondazione, per realizzare l’edifico del IV secolo e quelle per la realizzazione dell’edificio di fine VII inizio VI; praticamente in poco meno di ottanta centimetri abbiamo visibile tutta la storia del complesso tempio-chiesa realizzato sull’acropoli. Da questa campagna di scavo, abbiamo avuto dei risultati incredibili per la ricerca storica di Cuma".

 

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