Laurea telematica in giurisprudenza e tesi subito spendibile. Il racconto di Marco, dottore alla Vanvitelli

Una tesi in sicurezza e prevenzione sul lavoro - un titolo quanto mai attuale al tempo del covid 19 - , quello conseguito da Marco, dottore in giurisprudenza alla Vanvitelli, nel corso della sua seduta di laurea online.
 
 
Raccontaci il tuo percorso
Mi sono laureato in giurisprudenza il 27 marzo presso l’università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, con una tesi di laurea in diritto della sicurezza e della prevenzione sul lavoro. Si è trattato di un percorso lungo, fatto di alti e bassi, alternando momenti di difficoltà a momenti di gioia, ma che mi ha reso la persona migliore che sono oggi.
 
Com'è stata la discussione di laurea?
Sicuramente è stata una discussione “diversa“ dalle altre sotto molteplici aspetti, ma che sicuramente ricorderemo per sempre, per modalità di esecuzione ed emozioni provate. 
 
Come ha trovato i docenti, il personale e l'organizzazione?
Mi sento in dovere di ringraziare la mia relatrice per avermi accompagnato in questo percorso e per non avermi mai fatto mancare il suo supporto anche a distanza, nonostante le difficoltà del periodo.La discussione si è svolta tramite la piattaforma Microsoft teams, in maniera fluida, dinamica e scorrevole.La commissione è stata in grado di metterci a nostro agio, facendoci quasi dimenticare la situazione “particolare“ in cui ci trovavamo a discutere. Soprattutto il presidente della commissione, il prof. Gian Paolo Califano ci ha elogiato, ricordandoci che, non appena l’emergenza coronavirus sarà terminata e le direttive ministeriali ce ne daranno l’opportunità, l’università organizzerà i “graduationdays” per tutti i laureati online. 
 
Qual è stato il momento più emozionante? Anche il momento della proclamazione ha conservato, nonostante la modalità, la sua forma e le emozioni che da questa ne derivano. 
Come hai giudicato quindi questa esperienza? In conclusione, credo che anche noi laureati all’epoca del coronavirus abbiamo scritto un pezzo di storia da studiare tra i banchi di scuola, dimostrando che facciamo parte di quell’Italia che ha continuato a lottare e che ha continuato il suo percorso ed io personalmente ho capito il giorno 27 marzo 2020 cosa vuol dire immortalare un attimo di vita e fermarmi a godere un piccolo ma grande assaggio di felicità.

 

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