Visite gratuite per cisti, noduli e lesioni all'Università Vanvitelli

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A napoli torna la campagna nazionale sull’hs “che nome dai alle tue cisti?”: visite gratuite per chi soffre di cisti, noduli e lesioni dolorose nella zona inguinale o ascellare. Consulti dermatologici gratuiti per i malati di Idrosadenite suppurativa.

Venerdì 22 Giugno a Napoli la nuova tappa della Campagna nazionale informativa e di sensibilizzazione sull’Idrosadenite suppurativa (HS), denominata “Che nome dai alle tue cisti?”, che promuove visite dermatologiche gratuite su prenotazione.
“Che nome dai alle tue cisti?” vede coinvolte 30 strutture ospedaliere ed universitarie su tutto il territorio nazionale in cui gli specialisti dermatologi saranno a disposizione per aiutare chi soffre di HS ad iniziare un percorso di cura presso i centri ospedaliero-universitari che hanno un ambulatorio dedicato ad una patologia ancora oggi misconosciuta e di difficile diagnosi.
L’HS infatti si manifesta con la formazione di cisti, noduli, ascessi e lesioni dolorose nelle aree inguinale, ascellare, perianale, dei glutei e sotto il seno e, meno frequentemente, sul cuoio capelluto, collo, schiena, viso e addome. Il quadro clinico non è sempre facile da riconoscere e può simulare delle comuni “cisti sebacee”o essere scambiata per altre patologie (acne, follicoliti). L’idrosadenite suppurativa è una patologia misconosciuta, molto dolorosa e difficile da diagnosticare. Proprio la difficoltà di diagnosi causa a volte il peggioramento dei pazienti.
Venerdì 22 Giugno presso la Clinica Dermatologica dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, diretta dal Professor Giuseppe Argenziano, chi soffre di HS potrà usufruire di una visita gratuita previa prenotazione.

Per prenotare telefonare al numero 392 8077216 dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 17,00.
“Nella nostra Clinica – afferma il Professor Giuseppe Argenziano, responsabile della Clinica Dermatologica dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli – abbiamo un ambulatorio multidisciplinare dedicato ai pazienti affetti da idrosadenite suppurativa in modo da garantire la continuità di assistenza e di trattamento. In particolare la diagnosi e la stadiazione vengono effettuate sia clinicamente mediante scores specifici sia attraverso l’utilizzo di un ecografo con cui stabiliamo la gravità della malattia e valutiamo la risposta al trattamento. Una volta definita la diagnosi e già in occasione della prima visita, il dermatologo si avvale del consulto di altri specialisti fisicamente presenti nella nostra Clinica, quali il chirurgo (per le medicazioni avanzate e l’eventuale rimozione chirurgica di aree cutanee infiammate), il nutrizionista (per l’impostazione di un corretto regime dietetico che consenta anche di ridurre l’infiammazione tessutale) e lo psicologico (per la valutazione dei disturbi cognitivi eventualmente associati). E’ inoltre possibile il confronto con altre figure professionali, quali il ginecologo, il gastroenterologo e il reumatologo, qualora fosse necessaria una consulenza specialistica di questo tipo. Grazie a questo approccio multidisciplinare, il paziente affetto da idrosadenite suppurativa, fin dalla prima visita, entrerà a far parte del gruppo di sostegno con il dermatologo e tutte le altre figure di cui eventualmente ha bisogno, in modo da promuovere l'attività di assistenza sanitaria con un piano di comunicazione integrata”.

“Che nome dai alle tue cisti?” è Patrocinata da Inversa Onlus, l’associazione italiana per i pazienti affetti di idrosadenite suppurativa (HS) nata per sopperire alle necessità e difficoltà dei malati legate alla gestione di una patologia cronica invalidante. L’associazione, fondata nel 2010 da Giusi Pintori, sostiene proattivamente ogni singolo malato, fornendo informazioni e sostegno, con l’obiettivo di aiutare le persone a vivere meglio.

La Campagna “Che nome dai alle tue cisti?” è realizzata grazie al contributo incondizionato di Abbvie.

Per ulteriori informazioni: www.chenomedaialletuecisti.it


L’HS

L’HS (idrosadenite suppurativa), conosciuta anche come malattia di Verneuil, è una malattia cronica non contagiosa e molto dolorosa che colpisce circa l’1% della popolazione mondiale.

La patologia si manifesta con la formazione di cisti e lesioni dolorose nelle aree inguinale, ascellare, perianale, dei glutei e sotto il seno e, meno frequentemente, sul cuoio capelluto, collo, schiena, viso e addome. Le lesioni sono recidivanti e sono costituite da noduli infiammati, raccolte ascessuali, e tragitti fistolosi che esitano in cicatrici permanenti.

L’HS, oltre ad essere molto dolorosa e invalidante nei movimenti, causa un grave e negativo impatto psicologico in chi ne soffre perché costituisce un grave handicap nella vita lavorativa, sociale e sessuale di chi ne soffre.

Le cause dell’HS non sono ancora note ma la malattia provoca l’ostruzione dei follicoli piliferi con conseguente diffusione dell’infiammazione alle ghiandole “apocrine” presenti nelle pieghe cutanee. Spesso infatti, nella fase iniziale della malattia, le lesioni vengono considerate come peli incarniti.

Pur potendosi manifestare a qualsiasi età l’HS si sviluppa normalmente negli adulti con esordio intorno ai 20 anni di età e la possibilità di sviluppare la patologia è maggiorie per le donne rispetto agli uomini.
Alcuni studi hanno dimostrato una componente ereditaria: circa un terzo delle persone affette da idrosadenite suppurativa ha membri familiari con la stessa diagnosi. E’ inoltre dimostrata la correlazione tra HS e obesità e abitudine al fumo.

Benchè, l’interessamento cutaneo sia predominante, l’HS è una malattia infiammatoria che può associarsi ad altre patologie generali in cui c’è un’alterazione del sistema immunitario quali: artrite, psoriasi, morbo di Crohn, acne in forma grave, depressione, disfunzioni metaboliche.

L’HS può colpire in modo differente in forma lieve o in forma grave. In forma lieve si presenta con piccoli noduli o foruncoli mentre nei casi più gravi si possono creare delle fistoli ascessualizzate con secrezione di pus e altro materiale organico maleodorante che rende davvero invalidante la qualità di vita dei pazienti.

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