Syncrono, in progetto il dispositivo che aiuta gli ammalati di Parkinson

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Design for autonomy of Parkinson’s disease
. E’ questa la linea di ricerca in cui si inserisce SynCrono, il dispositivo in fase di progettazione per pazienti affetti da malattia di Parkinson con freezing della marcia (FOG). L'idea nasce nei laboratori dell'Officina Vanvitelli, moderno hub e officina di idee dalla proposta di Geremia Nappo, laureato alla Vanvitelli. 
SynCrono. Il dispositivo SynCrono collabora con le altre soluzioni fisioterapiche alla deambulazione, sollecitando attraverso stimoli e monitorando il movimento del paziente. Dal dispositivo primario si sviluppano una serie di ausili sia per altri sintomi correlati alla malattia, sia per altre patologie di natura neurologica. Benessere nell’era del post digitale, dunque.  La scelta degli stimoli da utilizzare è fonte di studio e di ricerca su quelle che sono le classiche metodiche utilizzate in riabilitazione, con l’aggiunta di ricerche scientifiche sull’argomento – spiega Geremia Nappo, vincitore della borsa di studio di Officina Vanvitelli -.  Quattro le competenze - design, neurologia, ingegneria, economia – per il design, redesign, co-design di prodotti e servizi per l’autonomia". 
Come funziona. Gli stimoli di SynCrono servono a cadenzare il passo e a dargli un ritmo, così che il paziente possa avvertirli e seguirli ripristinando una deambulazione regolare. Nell’ampia gamma di stimoli da scegliere sono stati selezionati uno stimolo tattile ed uno visivo. Lo stimolo tattile è una vibrazione, lo stimolo visivo sono degli è costituito da luminosi che il paziente deve seguire. “La scelta di questi due stimoli non è casuale, entrambi sono risultati quelli più versatili da utilizzare nelle diverse occasioni della routine quotidiana e in ambienti ambulatoriali - spiega l'ideatore del progetto - Basti pensare ai luoghi affollati, troppo rumorosi o magari con scarsa illuminazione in cui il paziente si potrebbe trovare. Sia lo stimolo tattile che quello visivo si integrano alla perfezione nell’ambiente che circonda il paziente, senza interferire con gli stimoli esterni. Chi utilizza l’ausilio non deve far altro che seguire il ritmo degli impulsi e porre la propria attenzione sul movimento.” 
Officina Vanvitelli incentiva le idee. Questo è uno dei dieci progetti di ricerca dei talenti creativi danno ufficialmente inizio alle attività di Officina Vanvitelli, che si apre il 3 giugno alle ore 11, presso il complesso monumentale del Belvedere di San Leucio. 
Si comincia con la presentazione dei progetti di ricerca dei 10 talenti creativi selezionati attraverso una call nei settori del Design, della Moda e della Comunicazione, che gli ha consentito di vincere altrettante borse di studio. I talenti disporranno di uno spazio di co-working attrezzato con computer, laboratori di simulazione e prototipazione, multiconference systems, otre che di banche dati, tutorship di esperti nazionali ed internazionali per configurare un modello di lavoro internazionale.
Durante il percorso di Officina Vanvitelli i borsisti avranno l’opportunità̀ di confrontarsi con il mondo del lavoro sviluppando competenze, capacità organizzative e collaborative, partecipando a progetti in staff che prevedono il contatto diretto con imprese ed enti.
L'inaugurazione delle attività di Officina Vanvitelli è solo il primo di una serie di incontri, mostre, seminari tematici, workshop, sfilate che partiranno da giugno e culmineranno a dicembre con eventi internazionali nei settori della moda e del design. Nello specifico il programma di Officina sarà articolato su Open Lectures, lezioni magistrali aperte al pubblico sui temi dell’innovazione delle aziende design e fashion oriented, Talents, la presentazione di laureati Unicampania d’eccellenza, Manufactures, incontri con aziende, Events, incontri con stilisti, designers e stilisti attraverso mostre e sfilate, e Workshop.

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