Come nascono i tumori del cuore. Scoperta l'origine dei mixomi atriali grazie alla collaborazione tra università del sud

Tumori del cuore, oggi sappiamo come nascono. Sarebbe infatti una cellula staminale tumorale la responsabile dell’origine di uno dei tumori primitivi del cuore, il mixoma atriale. Ad effettuare la scoperta, pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica ‘European Heart Journal’(https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehaa156), i ricercatori dell’Università Vanvitelli insieme all’Università Magna Graecia di Catanzaro e ad un team di esperti.

“I tumori primitivi del cuore sono patologie molto rare, la cui stragrande maggioranza è rappresentata dai mixomi cardiaci - ha detto il professor Michele Torella, nel team di ricerca della Vanvitelli. - Il mixoma atriale è tipicamente considerato una neoplasia benigna in senso convenzionale, per il suo basso grado di invasività locale e l’assenza di metastasi.”
Un tumore benigno, quindi, non esente tuttavia da rischi clinici per i pazienti. “In virtù della loro posizione anatomica, i mixomi atriali possono produrre diversi quadri clinici - continua il docente - tra i quali rientrano lo scompenso cardiaco per disfunzione valvolare acuta e l’embolizzazione distale a carico del cervello o di altri organi”.

Molte le menti al lavoro su questa scoperta. La ricerca ha visto infatti una attiva collaborazione tra il gruppo di ricerca della Cardiochirurgia della Vanvitelli diretta dalla professoressa Marisa De Feo con il team della Cardiologia del professor  Daniele Torella, ordinario di Cardiologia dell'Università Magna Graecia di Catanzaro. Hanno collaborato al lavoro i docenti Antonella De Angelis e Liberato Berrino della Vanvitelli, Alessandro Weisz, docente all’Università di Salerno, e gli scienziati internazionali Bernardo Nadal-Ginard di Boston (USA) e Georgina M. Ellison-Hughes del King’s College di Londra.

Nel corso della ricerca sono stati analizzati 26 mixomi umani, identificando e isolando delle cellule con caratteristiche di vere cellule staminali tumorali capaci di riformare il mixoma cardiaco.

Sapere oggi come nascono aiuterà la ricerca ad individuare precocemente eventuali rare recidive della malattia. Non solo. Comprendere l’origine dei mixomi atriali potrà favorire gli studi nello sviluppo di una adeguata terapia farmacologica che impedisca la trasformazione del mixoma.

 “Queste sono le ipotesi che stiamo testando al momento. Certo abbiamo bisogno di ulteriori studi prima di arrivare alla pratica clinica, ma continuiamo a lavorare e collaborare con altre realtà anche in tempi così difficili, tenendo sempre ben a mente l’ imprescindibile mission accademica medica di formazione, assistenza, ricerca e sviluppo dell’Università ” – conclude il professore Torella.

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